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Soccorso Alpino di Belluno

Comunicati stampa

Ottobre 2005

ESCURSIONISTI AUSTRIACI BLOCCATI SULLA MOIAZZA

Agordo (BL), 31-10-05
Due escursionisti austriaci sono partiti tardi, oggi, per affrontare la ferrata Costantini, sulla Moiazza, e si sono ritrovati quasi in cima poco prima delle 15, con solo due ore di luce davanti, non molto tempo per pensare di scendere. I due uomini, fratelli gemelli, G. e H. E., 40 anni, di Graz, non si sono neanche sentiti di procedere oltre, perchè il tragitto, nel tratto esposto a settentrione, è completamente innevato.
Hanno quindi chiamato il Suem 118. L'elicottero di Pieve di Cadore ha prima imbarcato un tecnico della Stazione del Soccorso alpino di Agordo, per indicare precisamente il luogo all'equipaggio. Individuati, i due escursionisti sono stati fatti salire in hovering dal tecnico di elisoccorso e, in due rotazioni, sono stati accompagnati sul passo Duran dove avevano lasciato la macchina.

SEGNALI NELLA NOTTE ALLERTANO IL SOCCORSO ALPINO

Domegge di Cadore (BL), 31-10-05
Ieri sera il gestore del rifugio Padova ha visto continui segnali luminosi provenire da una zona vicina a forcella Segnata, nel gruppo degli Spalti di Toro.
Attorno alle 21, visto che la segnalazione non si interrompeva e che in quel punto c'è un ripido versante, ha chiesto l'intervento della Stazione del Soccorso alpino del Centro Cadore, per verificare che non ci fosse nessuno in difficoltà. Mentre una squadra si preparava, tre tecnici hanno raggiunto in poco meno di un'ora il punto da dove arrivavano le luci. Lì hanno trovato due giovani escursionisti di Mestre, che erano partiti in giornata diretti al rifugio Perugini ma, attardatisi - troppo per tornare indietro - avevano deciso di dormire all'addiaccio tra i mughi. I due poi hanno comunque scelto di passare la notte all'aperto.

ALLARME RIENTRATO PER PERSONA SCOMPARSA

Auronzo (BL), 30-10-05
Si era allontanato dai famigliari durante una passeggiata nella zona tra il rifugio Auronzo e il rifugio Lavaredo. La figlia, non vendendolo tornare, lo ha cercato nelle vicinanze per circa due ore e poi ha chiamato il Suem 118, attorno alle 15. Le squadre del Soccorso alpino della Stazione di Auronzo e Pieve di Cadore sono state subito allertate, mentre uno dei tecnici del Cnsas, che si trovava non distante dal luogo, ha immediatamente raggiunto il rifugio Auronzo. Fortunatamente l'uomo, R.R., 75 anni, di Verona, è rientrato poco dopo autonomamente e l'allarme è rientrato

SOCCORSO CERCATORE DI FUNGHI

Mel (BL), 28-10-05
Un cercatore di funghi si è ferito, scivolando per una trentina di metri lungo una ripida scarpata. Questa mattina E.Z., 67 anni, di Villorba (TV) si trovava con un amico nei boschi della val del Rui, sopra l'abitato di Tiago, frazione di Villa di Villa a Mel. All'improvviso ha perso l'equilibrio cadendo verso il basso. Alle 8.30 circa l'allarme al Suem 118.
Vista la nebbia presente sopra la zona a quell'ora e la folta copertura boschiva che impedivano l'avvicinamento dell'elicottero, sul luogo è stata inviata una squadra di 4 persone della Stazione del Soccorso alpino di Belluno, aiutata da un tecnico della Stazione di Feltre. I tecnici, tra i quali un infermiere della Stazione di Belluno, si sono avvicinati al posto con il fuoristrada, per poi proseguire a piedi. Raggiunto, l'uomo è stato medicato, imbarellato e portato a monte utilizzando il sistema Lecchese.
Condotto fino alla strada, è stato poi caricato sull'ambulanza che lo attendeva, per essere trasportato all'ospedale di Feltre con possibili traumi ad una gamba e alla testa.

ESERCITAZIONE DI ADDESTRAMENTO TRA STAZIONI DEL SOCCORSO ALPINO CONFINANTI

Comelico Superiore (BL), 27-10-05
rifugio LunelliSono spesso chiamate ad intervenire congiuntamente nelle operazioni di soccorso che si svolgono ai confini delle regioni ed è anche per questo motivo che le squadre delle Stazioni del Soccorso alpino di Val Comelico, Sappada e Forni Avoltri parteciperanno assieme ad un'esercitazione sul gruppo del Popera. Sabato prossimo, 29 ottobre, a partire dalle 8, la parete del Creston Popera, alle spalle del rifugio Lunelli, sarà lo scenario dell'addestramento. I tecnici, divisi in due squadre, verranno trasportati in quota con l'attrezzatura dall'elicottero. Sulla parete, circa 150 metri di altezza, sarà simulato il recupero di due alpinisti in difficoltà a metà via.
Raggiunti, medicati e imbarellati, saranno poi calati fino alla base. La mattina sarà, quindi, l'occasione per migliorare la collaborazione e l'operatività delle diverse realtà. Generalmente le Stazioni delle due regioni vengono allertate assieme nel caso della ricerca di persone disperse, che coinvolge, anche per più giorni, un elevato numero di tecnici e sono allargate a più ambiti territoriali.
Risale, ad esempio, alla fine dello scorso luglio la ricerca di un escursionista austriaco, che impegnò la prima notte le squadre di Sappada sul monte Pietra Bianca e fece allertare la mattina seguente anche la Stazione di Forni Avoltri. L'uomo fu rinvenuto senza vita sul versante austriaco.

Sopra, un'immagine del rifugio Lunelli e della parete su cui si svolgerà l'esercitazione

SI FERISCE ACCIDENTALMENTE CON IL FUCILE

Farra d'Alpago (BL), 22-10-05
Era a caccia con altre quattro persone nei boschi sopra malga Mezzomiglio quando, armeggiando con il proprio fucile, è partito accidentalmente un colpo. La rosa di pallini lo ha colpito di striscio al volto e ad un braccio, ferendolo. Attorno alle 9 è arrivata la chiamata al Suem 118.
L'elicottero di Pieve di Cadore, che si trovava a Belluno per l'esercitazione di protezione civile, è partito immediatamente con a bordo il personale sanitario ed il tecnico di elisoccorso, mentre veniva allertata anche la Stazione del Soccorso alpino dell'Alpago, nel caso ne fosse stato necessario l'intervento. L'uomo, F.S, 39 anni, di Farra d'Alpago, è stato accompagnato dagli altri cacciatori fuori dalla zona alberata, dove è potuto atterrare l'elicottero. Il cacciatore è stato, quindi, medicato, imbarcato e trasportato all'ospedale di Belluno.

RIENTRATO ALLARME PER PERSONA SCOMPARSA

Mel (BL), 21-10-05
E' partito in mattinata con un amico in cerca di funghi nei boschi di val Maor. Verso le 9.30 i due si sono separati sulla strada che va da Mel a Praderadego.
Dopo un po' L.B., 71 anni, di Treviso, ha smarrito il sentiero, cominciando a risalire verso la cresta, al confine tra la provincia di Belluno e Treviso. Il compagno dopo qualche ora ha dato l'allarme. Le squadre del Soccorso alpino delle Stazioni di Belluno, Feltre e Prealpi Trevigiane, una ventina di tecnici, si sono radunate nei pressi della macchina dell'uomo, verso le 14, pronte a cominciare a setacciare la zona. Fortunatamente una pattuglia dei carabinieri che rientrava da Vittorio Veneto lo ha rintracciato, incolume, mentre stava raggiungendo la strada e le squadre sono state fatte rientrare.

ANCHE L'OLIMPIONICO DE PELLEGRIN A "VAL BELLUNA 2005"

Belluno, 20-10-05
Sarà la freccia dell'olimpionico Oscar De Pellegrin a portare, sopra la piena del Piave, la corda per realizzare la teleferica di uno degli interventi del Soccorso alpino, negli scenari di emergenza disegnati in occasione dell'esercitazione di protezione civile "Val Belluna 2005".
Sabato mattina, infatti, le squadre del Soccorso alpino delle Stazioni di Belluno, Feltre, Alpago, Longarone e Prealpi Trevigiane saranno impegnate con il Centro di coordinamento mobile e i propri mezzi fuoristrada nella simulazione di 4 operazioni di soccorso.
Nell'area del parco che costeggia il Piave, i tecnici di Belluno, Longarone e Alpago, allertati dal 118, recupereranno due pescatori in difficoltà per il rilascio improvviso di acqua dai bacini artificiali a monte del fiume.
Uno di loro, bloccato in un isolotto del greto, verrà trasportato sulla teleferica, approntata grazie anche all'aiuto di Oscar De Pellegrin.
Nei pressi della piscina comunale, invece, a seguito del terremoto che ha investito la zona, alcuni cittadini verranno trasportati in un luogo sicuro, dopo l'intervento del personale sanitario, utilizzando il sistema della barella Lecchese, del palo pescante e del contrappeso.
A Busche, le squadre delle Stazioni di Feltre e Prealpi Trevigiane procederanno ad un intervento di soccorso rivolto a due tecnici Enel, impossibilitati a raggiungere la passerella per la piena del fiume.
Al Santuario dei Santi Vittore e Corona, infine, per il simulato crollo della strada di accesso, alcune persone ferite saranno tratte in salvo, grazie alla realizzazione di una teleferica e dell'utilizzo della barella Lecchese.

BIKER SCIVOLA IN UNA SCARPATA

Claut (PN), 16-10-05
Stava percorrendo in mountain bike la strada degli alpini, una mulattiera della valle Clautiana, con un amico, quando è uscito di strada. N.P., 33 anni, di Pordenone, è caduto lungo la scarpata, rotolando per una trentina di metri e fermandosi due tornanti più sotto. L'allarme al 118 è stato lanciato dal compagno poco dopo le 15. La chiamata è stata girata all'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, disponibile in quel momento.
Il mezzo ha imbarcato a Claut un tecnico del Soccorso alpino della Val Cellina, perchè guidasse più velocemente l'equipaggio sul luogo dell'incidente. Arrivato in prossimità del ferito, ha sbarcato con un verricello di 15 metri medico, tecnico di elisoccorso ed il tecnico della Val Cellina. L'uomo è stato visitato, imbarellato e caricato a bordo, sempre utilizzando un verricello di 15 metri, per essere condotto all'ospedale di Belluno, con possibili politraumi.

OLTRE 30 DELEGAZIONI DA TUTTO IL MONDO AL CONVEGNO CISA-IKAR

Belluno, 10-10-05
Sono oltre 200 i rappresentanti delle 32 nazioni che parteciperanno, da mercoledì a domenica, al 57° Congresso Cisa-Ikar, ospitato, dopo Zakopane e S.Moritz, a Cortina. Si sono fortunatamente risolti anche i problemi per l'ingresso della delegazione serba, grazie all'intervento dell'ambasciata italiana a Belgrado, che potrà unirsi alle altre europee, tra le quali quella francese, tedesca, slovacca, ceca, polacca, slovena, croata.
Parleranno della propria esperienza, esponendo tecniche di intervento e metodologie, anche esperti provenienti da Argentina, Stati Uniti, Canada, Alaska, Sud Africa. Sarà largamente rappresentata anche la Svizzera, dove ha sede la Cisa-Ikar. A differenza dalle scorse edizioni, quest'anno a Cortina saranno allestiti circa 28 stand di ditte legate al settore del soccorso in montagna, a partire dallo sponsor principale, Agusta Westland, cui si affiancheranno, solo per citarne alcune, Aersud, Elidolomiti, Ferrino, Garmont.
Tra i temi discussi nelle giornate di studio e dimostrazioni teorico-pratiche, che impegneranno le commissioni aerea, valanghe, terrestre, medica: la figura del tecnico di elisoccorso e l'utilizzo del gancio baricentrico, la previsione del pericolo valanghe sulla base di modelli di simulazione del metamorfismo del manto nevoso, la pianificazione e organizzazione delle ricerche di persone, la presentazione di "Eureka" software, un programma di gestione dell'attività di ricerca e dei livelli cartografici multipli, le patologie in ambiente ostile.
Venerdì prossimo, 14 ottobre, dalle 9 circa alle 11, si svolgerà una dimostrazione
del Soccorso alpino e speleologico italiano. Le 5 Torri saranno lo scenario di una serie di interventi dall'elevato contenuto tecnico, con prove di elisoccorso, ricerca con le unità cinofile, soccorso in parete e speleologico. Le manovre potranno essere seguite in diretta su un maxi schermo posto al rifugio 5 torri, grazie alla presenza di telecamere fisse e mobili. L'accoglienza sarà affidata alla Grizzly viaggi.
Scarica il programma del convegno

MUORE PER INFARTO SUL LAGAZUOI

Cortina (BL), 10-10-05
Un'escursionista tedesco, Karl Rupprecht, 79 anni, residente a Sankt Agustin, è stato colto da malore mentre si trovava sulla terrazza del rifugio Lagazuoi. Arrivato in funivia per una passeggiata con la moglie ed alcuni amici, l'uomo, che già in passato aveva sofferto di problemi al cuore, si è accasciato a terra. Sul posto, poco prima delle 15, è arrivato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, con il personale sanitario ed il tecnico del Soccorso alpino. A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione, che per un'ora hanno tentato i soccorritori e al medico non è rimasto che constatarne il decesso. Dopo l'autorizzazione alla rimozione della magistratura, la salma è stata trasportata nella camera mortuaria di Cortina.

ALPINISTA VOLA SUL QUARTO CAMPANILE DELLE GENZIANE

Sappada (BL), 09-10-05
Un alpinista, primo di cordata, stava risalendo il Quarto Campanile delle Genziane sul monte Peralba, quando, al secondo tiro, ad un centinaio di metri dalla base, il chiodo sul quale stava sostando è uscito dalla roccia e M.D., 34 anni, di San Daniele del Friuli (UD), è volato per una decina di metri sbattendo una gamba. Attorno alle 13, l'allarme al 118. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato un volontario della Stazione del Soccorso alpino di Sappada, per guidare velocemente l'equipaggio sul luogo dell'incidente. Lì il tecnico di elisoccorso ha recuperato l'alpinista e la sua compagna di cordata, utilizzando 3 verricelli da 17 metri.
L'alpinista infortunato è stato, quindi, trasportato all'ospedale di Cortina, con un presunto trauma all'arto inferiore destro, mentre la ragazza è stata accompagnata in jeep alla propria macchina da una squadra della Stazione del Soccorso alpino di Sappada, sopraggiunta nel frattempo.

PRESENTAZIONE CONVEGNO INTERNAZIONALE CISA-IKAR

Belluno, 03-10-05
E' stata presentata oggi nella sede dell'Amministrazione provinciale di Belluno la 57a edizione del Convegno Cisa-Ikar, che si svolgerà dal 12 al 16 ottobre a Cortina d'Ampezzo.
La manifestazione accoglierà le delegazioni provenienti da 32 nazioni, europee in prevalenza, ma anche americane ed africane, che si confronteranno sulle tematiche e le tecniche di intervento proprie dei diversi paesi. Sono attesi oltre 200 rappresentanti dei soccorsi internazionali che parteciperanno, suddivisi in Commissioni, alle giornate di studio, pratiche e teoriche. Venerdì 14 ottobre, nello splendido scenario delle 5 Torri, si svolgerà, inoltre, una dimostrazione del Soccorso alpino e speleologico italiano, ripresa da telecamere fisse e soggettive che trasmetteranno le operazioni in diretta su un maxi schermo posto nei pressi del rifugio 5 Torri. Gli organi di informazione sono invitati a partecipare.
Per maggior informazioni --->

CORSO DI ADDESTRAMENTO PER TECNICI DI SOCCORSO ALPINO

Belluno, 03-10-05
soccorso aplinoSi è conclusa l'ultima settimana di settembre la parte estiva del programma di addestramento per il conseguimento della della qualifica di tecnico di Soccorso alpino, organizzato dal Soccorso alpino e speleologico veneto in collaborazione con la Scuola nazionale tecnici. Con l'applicazione della Legge n.74/'01 e con l'approvazione del Piano formativo nazionale, il modulo di formazione per ottenere la qualifica di tecnico di Soccorso alpino prevede, oltre ad una nutrita attività curricolare, il superamento di 4 moduli formativi per 11 giorni complessivi di attività, estiva ed invernale.
Il conseguimento di tale qualalifica ha come obiettivo quello di alzare sempre più il livello di preparazione tecnica degli operatori di soccorso, così che la qualità del servizio svolto migliori costantemente e li metta in condizione di operare in sicurezza e piena efficienza, su tutti i tipi di terreno impervio, come previsto dalla legislazione in atto. I partecipanti, provenienti dalle Stazioni di tutto il Veneto, sono stati suddivisi in tre gruppi che hanno lavorato in tre diversi periodi: un gruppo in giugno e due gruppi in settembre. Le recenti attività si sono articolate in 4 giorni di formazione ed uno di valutazione.
Durante i giorni di formazione, 24 allievi e 6 istruttori hanno rivisto e aggiornato tutte le manovre di intervento già consolidate, oltre a prendere, poi, contatto con alcune novità tecniche ed operative.
Sono stati riproposte le modalità di progressione e assicurazione su roccia, arrampicando su alcune delle vie classiche delle Dolomiti ed è stata organizzata un'impegnativa giornata di attività esterna con la partecipazione dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, durante la quale le squadre dei soccorritori hanno operato simulando interventi di soccorso su grande parete. Gli allievi hanno inoltre seguito una parte di formazione teorica, in cui sono stati trattati argomenti di topografia, utilizzo degli apparecchi Gps, trattamento di primo soccorso sul paziente traumatizzato e strategie di intervento in parete.
Nel corso della giornata di valutazione, tutti i partecipanti hanno sostenuto prove tecniche individuali comprendenti gli argomenti trattati nei giorni di formazione. Osservando l'intensità dell'impegno di tutti coloro che hanno preso parte al corso, non ci si può esimere dal rimarcare come gli operatori del Cnsas continuino ad elevare il proprio livello tecnico. Livello che al momento attuale solo il Soccorso alpino riesce a garantire, riscontrando poi sul terreno degli interventi reali la qualità del lavoro svolto.
In allegato alcune immagini del corso.

MUORE PER INFARTO SOPRA SAPPADA

Sappada (BL), 01-10-05
Era partito da poco da Sappada, con la moglie ed altri famigliari, per andare a funghi. Verso mezzogiorno, ha accusato un malore e si è accasciato vicino alla strada forestale che stava percorrendo.
L'uomo, T.B., 61 anni, di Padova, è stato raggiunto dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e da 6 tecnici della Stazione del Soccorso alpino di Sappada. Personale sanitario, tecnico di elisoccorso e soccorritori hanno a lungo tentato le manovre di rianimazione, ma al medico non è rimasto che constatarne il decesso. La Guardia di finanza di Auronzo ha svolto le procedure per lo spostamento della salma, che è stata poi trasportata nella cella mortuaria di Sappada.

FALSO ALLARME NELLA NOTTE DI IERI

Longarone (BL), 01-10-05
Attorno alle 21 di ieri al 118 è arrivata la chiamata di alcune persone che avevano notato dei segnali di luce intermittenti, provenienti da una zona sopra Podenzoi. Una squadra di 4 tecnici della Stazione del Soccorso alpino di Longarone è partita per verificare se ci fosse qualcuno in situazione di pericolo. Raggiunta casera Busnic, è stato appurato che si trattava di un falso allarme, che ha comunque richiesto tre ore di intervento.

ESCONO DI STRADA COL LA JEEP

Pieve di Cadore (BL), 01-10-05
Stavano scendendo sulla strada che porta a Vedorcia con il loro fuoristrada, quando sono usciti dalla carreggiata, rovesciandosi, verso le 5 di questa mattina. La loro richiesta di soccorso è arrivata poco dopo.
Sul posto si sono immediatamente recati una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Pieve di Cadore, con un infermiere, ed il centro mobile medico. Fortunatamente i due, E.P., pusterese, 45 anni, e L.D.V., 34 anni di Pieve di Cadore erano incolumi e sono stati riaccompagnati a valle.

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