Soccorso Alpino di Belluno
Comunicati stampa
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Dicembre e novembre 2009
ESCURSIONISTA IN DIFFICOLTÀ
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Sappada (BL), 31-12-09
Partito con l'intenzione di raggiungere il rifugio Monte Ferro, un escursionista di Trieste, R.C., 45 anni, ha lasciato il sentiero, tagliando nel bosco innevato senza alcun tipo di attrezzatura, e si è infortunato dopo essere scivolato. L'allarme è stato dato attorno alle 11 dalla moglie alla Polizia del servizio piste, che ha subito contattato il 118 e il Soccorso alpino di Sappada. L'uomo, anzichè seguire la pista di sci, aveva percorso una stradina che porta a un'abitazione nelle vicinanze, per poi abbandonarla salendo per 400 metri tra la vegetazione intricata. Scivolato per alcuni metri sulla neve, era riuscito a fermarsi contro una pianta e a chiamare la moglie. Le squadre, 8 tecnici del Soccorso alpino, 2 finanzieri e l'agente di polizia del servizio piste, hanno raggiunto l'infortunato, mentre l'attrezzatura veniva portata sul limitare del bosco da una motoslitta del noleggio sottostante. I soccorritori, dopo averlo imbarellato, lo hanno calato per 200 metri, per poi trasportarlo a spalla alternandosi tra di loro fino all'ambulanza, che lo ha accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore con una sospetta frattura alla gamba. VALANGA SOPRA PASSO FEDAIA, NESSUN COINVOLTO
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Rocca Pietore (BL), 26-12-09
E' stata quasi sicuramente provocata dal passaggio di alcuni sciatori in fuori pista la valanga staccatasi attorno alle 10 dalla Marmolada, che ha costeggiato la pista nella zona del 'Pal de fer'. Scattato l'allarme, sul posto il Suem ha inviato l'elicottero di Pieve di Cadore, con a bordo l'unità cinofila di turno in centrale, e le squadre del Soccorso alpino della Val Pettorina con un'altra unità cinofila da valanga. La slavina, venti metri di fronte per un centinaio di lunghezza circa, è stata percorsa dai sondatori a piedi e perlustrata dall'alto con l'Arva dell'eliambulanza. Al termine della bonifica è stato escluso il coinvolgimento di persone. MUORE SCIANDO IN FUORIPISTA
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Livinallongo del Col di Lana (BL), 22-12-09
Uno sciatore tedesco, K.B., 47 anni, di Polch, ha perso la vita per i traumi riportati dopo essere volato in un avvallamento non distante dalla pista Belvedere 1, ad Arabba. L'allarme è stato lanciato dai parenti attorno alle 15.30 e l'uomo è stato raggiunto dagli agenti di Polizia del servizio piste, mentre il Soccorso alpino di Livinallongo interveniva per sondare una valanga di piccole dimensioni, probabilmente causata dallo stesso sciatore che si trovava in neve fresca, a una quarantina di metri di distanza dalle piste. Inutile la corsa dei soccorritori che hanno solamente potuto constatarne il decesso. Il sondaggio della valanga ha invece escluso il coinvolgimento di persone. PREVENZIONE SULLA NEVE: A LEZIONE DAL SOCCORSO ALPINO
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Pieve di Cadore (BL), 11-12-09
Il Soccorso alpino di Pieve di Cadore sarà a disposizione per una lezione pratica sull'uso di Arva, sonda e pala, nonchè per nozioni teoriche sui movimenti della neve, in un appuntamento aperto a tutti i frequentatori della montagna in inverno. L'autosoccorso è di primaria importanza in caso di caduta valanghe. Non è però solo indispensabile avere con sé attrezzatura specifica, risulta fondamentale un'adeguata preparazione e sapere utilizzare nel modo opportuno i dispositivi. Chiunque si avventuri in fuori pista, scialpinisti, ciaspolatori, escursionisti, dovrebbe dotarsi degli strumenti di autosoccorso con consapevolezza. I tecnici di Pieve di Cadore saranno a disposizione di chiunque voglia fare un po' di esperienza martedì prossimo, 15 dicembre, a partire dalle 18.30, sul passo Ciabiana. Ai partecipanti sarà fornito tutto il materiale indispensabile e ci si potrà esercitare nel campo Arva della Delegazione bellunese per la ricerca anche di 6 segnalatori contemporaneamente. Il ritrovo è fissato sul piazzale di Baita Deona, passo Cibiana. SOCCORRITORI SI ADDESTRANO DI NOTTE
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Longarone (BL), 11-12-09
Illuminati da una fotoelettrica posta a circa un chilometro di distanza, i tecnici del Soccorso alpino di Longarone si sono addestrati ieri sera all'interno della gola della valle del Vajont, simulando il recupero di un infortunato bloccato in fondo alla parete ghiacciata. Le squadre hanno predisposto una corda tesa da un versante all'altro della forra, per poi allestire ancoraggi e carrucole. Si sono quindi calati nel burrone, hanno imbarellato il ferito e lo hanno recuperato dall'alto. L'esercitazione al buio rientra nei momenti di addestramento dei soccorritori, chiamati spesso a intervenire quando è ormai notte e ci si può muovere unicamente alla luce delle frontali o con l'ausilio di potenti fotoelettriche, in questo caso messe a disposizione dalla Stazione di Pieve di Cadore. In allegato un'immagine dell'esercitazione CONCLUSE LE OPERAZIONI DI RICERCA DI DON SACCO
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Livinallongo del Col di Lana (BL), 05-12-09
Il corpo di don Caludio Sacco Sonador, 65 anni, parroco di Mas-Peron, è stato trovato dai soccorritori poco dopo le 11 lungo uno linea di sondaggio nel centro della valanga del Pore, non distante dalla zona dove ieri erano stati fatti altri controlli e dal punto in cui un'unità cinofila aveva marcato la neve. L'uomo aveva ancora gli sci ai piedi e lo zaino sulle spalle. Una volta ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, la salma è stata trasportata al rifugio Fedare dal nuovo elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che di fatto oggi ha compiuto la prima missione di soccorso, anche con la perlustrazione dell'area in mattinata. Alla ricerca, coordinata dalla Stazione del Soccorso alpino della Val Fiorentina e dalla Delegazione bellunese, hanno preso parte 131 persone, 105 solo del Soccorso alpino. Hanno partecipato 16 delle 20 Stazioni, con una decina di unità cinofile da ricerca in valanga, e i ragazzi che stanno seguendo il corso da aspiranti soccorritori. TROVATO IL CORPO DI DON CLAUDIO
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Livinallongo del Col di Lana (BL), 05-12-09
È stato trovato attorno alle 11.20, sotto un metro di neve, il corpo senza vita di don Claudio Sacco. I soccorritori che stavano sondando la superficie lo hanno individuato al centro della valanga. Estratto dalla neve, è stato trasportato dall'elicottero fino al rifugio Fedare, in attesa del carro funebre. CONTINUANO LE RICERCHE DI DON CLAUDIO
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Livinallongo del Col di Lana (BL), 05-12-09
Un centinaio di tecnici del Soccorso alpino della parte alta della provincia ha ripreso questa mattina alle 7 le ricerche di don Claudio Sacco Sonador, 65 anni, coinvolto da una valanga sul monte Pore durante una scialpinistica, la notte tra mercoledì e giovedì scorsi. Le migliori condizioni di visibilità oggi permettono di definire con maggiore precisione l'area della grande valanga, scesa in certi canali anche per 800 metri, con un fronte di 6-700, profonda in alcune zone di accumulo anche 3 metri. La slavina è stata divisa a settori, affidati alle squadre che li stanno sondando. L'elicottero questa mattina ha effettuato una ricognizione dall'alto, senza che nulla di nuovo emergesse. Anche i punti marcati dalle unità cinofile non hanno avuto riscontri. Grazie alla passione di un fotografo, Virgilio Sacchet, il Soccorso alpino ha avuto una foto che ritrae don Claudio mentre sta scendendo dal Pore. Sacchet era infatti sul passo Giau a fotografare le montagne sotto la luna piena nello stesso orario. Ingrandendo alcuni scatti, ha quindi trovato lo sciatore. Il documento ha grande importanza perchè limita parzialmente l'area di indagine. Nella direzione delle operazioni e nella comunicazione tra i cento soccorritori, i problemi legati alla rete radio insufficiente sono notevoli. NESSUN ESITO LE RICERCHE DI DON CLAUDIO SACCO SONADOR. RIPRENDERANNO DOMATTINA
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Livinallongo del Col di Lana (BL), 04-12-09
Hanno dato esito negativo le ricerche di don Claudio Sacco Sonador, 65 anni, parroco di Mas-Peron, nel Comune di Sedico (BL), coinvolto durante un'escursione di scialpinismo da una valanga caduta dal monte Pore, nel comune di Livinallongo, quasi sicuramente già nella notte tra il 2 e il 3 dicembre. Scattato l'allarme ieri in serata, le squadre del Soccorso alpino bellunese hanno iniziato la perlustrazione della zona, dove si sapeva era diretto, rinvenendo la sua macchina parcheggiata al rifugio Fedare. Successivamente sono state trovate le tracce d'ingresso degli sci, coperte dalla slavina, e la sua firma sul libro di vetta del Pore attorno alle 23.30. Il distacco deve essere avvenuto poco dopo, nella fase di discesa a valle, sul versante nord-ovest. Dopo essersi fermati per un paio di ore, alle 7 di questa mattina i soccorritori hanno ricominciato a sondare la grande valanga, 500 metri di fronte, con visibilità ridottissima, neve fresca e il rischio di altri distacchi. Con il buio, le squadre sono state fatte rientrare e le ricerche riprenderanno domattina non appena farà luce . Erano presenti una novantina di tecnici del Soccorso alpino di tutte le Stazioni dell'Agordino, di Cortina, Belluno, Centro Cadore, Prealpi Trevigiane, Valle di Zoldo, con una decina di unità cinofile, Vigili del fuoco, Guardia di finanza e Corpo forestale dello Stato. Per tantissimi anni don Claudio Sacco è stato tra i vertici dello scialpinismo dolomitico, un precursore negli anni '70. A lui si devono prime discese sulla Tofana di Mezzo da ovest, sulla fessura nord del Pelmo, sul Cristallo, nonchè quella del 'canale del prete' a Cortina. VALANGA SUL PORE, SI CERCA UN DISPERSO
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Livinallongo del Col di Lana (BL), 04-12-09
Le squadre del Soccorso alpino bellunese stanno cercando uno sciatore rimasto coinvolto da una valanga staccatasi dal monte Pore nella notte di luna piena tra il 2 e 3 dicembre, mercoledì e giovedì scorsi. L'allarme è scattato ieri attorno alle 22, quando persone vicine all'uomo, C.S.S., 65 anni, di Sospirolo (BL), si sono accorte della sua assenza. I soccorritori hanno iniziato la perlustrazione della zona nella notte, trovando l'auto parcheggiata a casera Fedara, le tracce di entrata degli sci d'alpinismo sotto la slavina e la sua firma lasciata verso 23.30 sul libro di vetta del Pore, che fa supporre il distacco possa essere avvenuto poco dopo, durante la fase di discesa. Le squadre hanno proseguito fino alle 4, per poi riprendere questa mattina prima delle 7. In questo momento nevica abbondantemenete e non sono esclusi altri pericolosi distacchi. Sulla valanga, che ha un fronte di circa 500 metri, stanno operando una cinquantina di soccorritori di tutte le Stazioni del Soccorso alpino dell'Agordino e di Cortina, con 6 unità cinofile e mezzi da neve. Presente anche la Guardia di finanza. TROVATO ANZIANO SCOMPARSO
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Arsiè (BL), 20-11-09
Si è allontanato dalla propria abitazione nel pomeriggio senza fare ritorno, così i famigliari, dopo averlo carcato, hanno segnalato la scomparsa di E.S., 82 anni di Arsiè. Il Soccorso alpino di Feltre, è stato allertato attorno alle 18 e ha iniziato la ricerca dell'anziano anche con un'unità cinofila nelle vicinanze del luogo di residenza a Rocca di Arsiè. Fortunatamente verso le 20, l'uomo è stato ritrovato, illeso, non distante da casa e riaccompagnato dai parenti. Erano presenti anche i Vigili del fuoco. RINTRACCIATI DUE GIOVANI IN DIFFICOLTÀ
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Lorenzago di Cadore (BL), 20-11-099
Allontanatisi dalla strada lungo una scorciatoia, per raggiungere Domegge da Lorenzago di Cadore, due ragazzi si sono persi nel buio. Allertato alle 17.30, il Soccorso alpino del Centro Cadore ha iniziato le ricerche partendo dai campi di tennis di Lorenzago, in continuo contatto telefonico con i giovani quindicenni, L.Z., di Pieve di Cadore, lui, S.D.D., di Lorenzago, lei. Le squadre sono riuscite a rintracciarli presto, grazie alle loro indicazioni, non distante dal greto del Piave, in direzione Pelos. Raggiunti, sono stati riscaldati e rifocillati, quindi i soccorritori hanno allestito delle corde fisse come corrimano per facilitare la risalita verso la strada, dove attendevano i genitori. INTERVENTO NELLA NOTTE
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Auronzo di Cadore (BL), 15-11-09
Le squadre del Soccorso alpino di Auronzo e Val Comelico sono intervenute questa notte in aiuto di un cacciatore finito in un dirupo. L'uomo, cercando di raggiungere un amico scivolato su un pendio lungo la vecchia strada che da Cima Gogna porta a Santo Stefano, aveva perso l'equilibrio rotolando nella scarpata. L'allarme è scattato attorno alle 22. Alcuni soccorritori si sono calati dall'alto, mentre altri hanno raggiunto l'infortunato dal basso. L'uomo era cosciente, sebbene con numerosi traumi dovuti alla caduta. Dopo le prime cure, è stato caricato in barella, trasportata poi con l'ausilio delle corde lungo i 50 metri di scarpata fino alla strada, dove attendeva l'ambulanza dei Vigili del fuoco volontari di Santo Stefano di Cadore diretta all'ospedale. Erano presenti anche agenti della finanza e forestali. RECUPERATO GREGGE IN DIFFICOLTA'
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Pieve d'Alpago (BL), 14-11-09
Il Soccorso alpino dell'Alpago è intervenuto questa mattina in aiuto di un pastore, il cui gregge era rimasto bloccato dalla neve sulla cresta del Col Mat sul Dolada, in una zona abbastanza rischiosa per le pendenze e la coltre innevata.Già giovedì scorso una squadra era stata trasportata in quota dall'elicottero del Corpo forestale dello Stato per accelerare i tempi. Le pecore erano state quindi raggruppate e dirette verso valle. Purtroppo però durante la discesa, forse impaurite, avevano iniziato a disperdersi. Per non peggiorare la situazione e lasciarle calmare, è stato quindi deciso di non insistere e soccorritori e pastore sono tornati indietro. Questa mattina una squadra è nuovamente salita a piedi con il pastore, per supportarlo nei tratti più pericolosi. Le bestie erano nello stesso luogo raggiunto due giorni prima, ma questa volta si sono lasciate docilmente accompagnare a valle senza problemi. In allegato alcune immagini del recupero
RITROVATA NELLA NOTTE DONNA SCOMPARSA
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Longarone (BL), 12-11-09
È stata trovata in fondo a una scarpata attorno all'una Caterina Godino, 51 anni, residente a Torino, allontanatasi per una passeggiata ieri nel tardo pomeriggio dalla casa della figlia e scomparsa nella zona di Dogna. Provata da molte ore al freddo, aveva un polso fratturato ed escoriazioni sul corpo. La donna, ospite dai parenti, era uscita di casa dopo le 18. Non vedendola rientrare, abituati a sue brevi camminate non distante dall'abitazione, i famigliari avevano segnalato la scomparsa ai carabinieri, preoccupati anche dal fatto che non conoscesse bene i luoghi e dalla rigidità delle temperature della sera. Alle 20 è stato chiesto l'intervento delle squadre del Soccorso alpino della Stazione di Longarone, cui si sono aggiunte Belluno e Alpago. Una trentina di soccorritori hanno cominciato a perlustrare i sentieri e i boschi tra Dogna e Provagna. Qualche minuto prima dell'una, uno dei tecnici ha individuato la donna in fondo a una ripida scarpata, distesa tra i cespugli. Era scalza e senza giacca, ferita e aveva cercato di trascinarsi più a valle. I soccorritori le hanno subito prestato le prime cure e dopo averla imbarellata la hanno trasportata fino alla strada dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Belluno. -
Soccorso Alpino e Speleologico Veneto
servizio di Michela Canova
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