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Soccorso Alpino di Belluno

Comunicati stampa



Luglio, Giugno e Maggio 2010



SCIVOLA SUL SENTIERO

Cortina d'Ampezzo (BL), 31-07-10
Un'escursionista livornese, M.A.B., 53 anni, è scivolata poco sotto il rifugio Scoiattoli, non distante dalle Cinque Torri, e si è procurata un sospetto trauma alla caviglia. Allertato il Soccorso alpino di Cortina attorno alle 16, sul posto è stata inviata una squadra con il fuoristrada. Raggiunta, la donna è stata caricata a bordo per essere accompagnata all'ospedale.

CADE CON LA MOUNTAIN BIKE

Comelico Superiore (BL), 31-07-10
Un biker tedesco proveniente dall'Austria è caduto con la propria mountain bike ed è rotolato sotto il sentiero 148, sul col Rosson, che stava percorrendo con un gruppo di amici. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, decollato verso le 17, si è avvicinato al luogo dell'infortunio. Dopo che il medico gli ha prestato le prime cure, H.J., 51 anni, è stato imbarcato in hovering e trasportato all'ospedale di San Candido, in seguito al trauma alla spalla riportato nell'urto a terra. Una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico, sopraggiunta nel frattempo, ha fatto assistenza ai compagni del ferito.





PROBABILE MORSO DI VIPERA

Sappada (BL), 31-07-10
Scendendo dal rifugio Piani del Cristo in val Sesis, un escursionista si è accorto di una ferita alla gamba simile al morso di una vipera. Allertato il 118, sul posto è stata inviata una squadra del Soccorso alpino di Sappada. Raggiunto, G.C., 32 anni, di Mestre, che si trovava con la compagna, è stato trasportato dai soccorritori fino all'ambulanza, diretta per accertamenti all'ospedale di Pieve di Cadore.





SOCCORSO PER PROBABILE MORSO DI VIPERA

Arsiè (BL), 30-07-10
Nel pomeriggio il 118 è stato allertato per il probabile morso di una vipera, vittima un turista olandese che si trovava nei boschi sopra il lago del Corlo, in località Rocca di Arsiè. L'uomo è stato raggiunto dal medico dell'ambulanza e da una squadra del Soccorso alpino di Feltre. Visitato, è stato trasportato dai soccorritori fino a un ghiaione sottostante, dove è stato recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore per essere trasportato all'ospedale di Belluno per i dovuti controlli.

URLA DALLA MONTAGNA, MA E' UN FALSO ALLARME

Auronzo di Cadore (BL), 30-07-10
Un escursionista norvegese che scendeva dal rifugio Fonda Savio, sui Cadini di Misurina, ha udito delle grida provenienti dalla cima d'Antorno e ha lanciato l'allarme temenedo si trattasse di qualcuno in difficoltà. Per verificare la segnalazione, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato un primo sopralluogo dall'alto, per poi imbarcare un soccorritore del luogo e ripetere la ricognizione, senza però trovare alcun riscontro. L'allarme è quindi rientrato.

ALPINISTI SCOMPARSI: ALLARME RIENTRATO

Auronzo di Cadore (BL), 29-07-10
Il mancato rientro in albergo di una coppia di turisti giapponesi, un uomo e una donna, ha fatto scattare ieri sera l'allarme per la loro scomparsa. I due, che alloggiavano a Misurina, erano usciti di mattina senza indicare la loro meta. Una volta allertati, le forze dell'ordine e il Soccorso alpino di Auronzo hanno iniziato a valutare la situazione. Si trattava sicuramente di un'uscita alpinistica, la coppia aveva acquistato nuova attrezzatura, ma sulle guide non c'era un itinerario evidenziato rispetto ad altri. Le squadre si sono distribuite tra le Tre Cime di Lavaredo e i Cadini di Misurina per cercare innanzi tutto l'auto presa a noleggio. I soccorritori hanno poi concentrato le ricerche sotto i Cadini, dove era parcheggiata la vettura di un noleggio, si sono avvicinati alle pareti chiamando a gran voce, nell'ipotesi gli alpinisti si trovassero bloccati in sosta da qualche parte, ma non hanno mai avuto risposta. Appena si è fatta luce, quando l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore era pronto per effettuare un sopralluogo dall'alto, la coppia è rientrata autonomamente in albergo. Gli alpinisti tornavano dalle Tre Cime. Ieri, dopo aver scalato la Cassin alla Cima Ovest, si erano attardati e avevano bivaccato fermandosi durante la calata con le doppie, per ultimare la discesa all'alba. Le squadre del Soccorso sono quindi state fatte rientrare.

SI INFORTUNA MENTRE LAVORA IN CASERA

Ospitale di Cadore (BL), 28-07-10
Impegnato nei lavori fuori dalla propria casera, in località i Ronci, un uomo di Belluno, S.M., 75 anni, è scivolato, sbattendo violentemente a terra. L'allarme è scattato attorno alle 11.30 e sul posto sono state inviate una squadra del Soccorso alpino di Longarone e un'ambulanza. L'uomo è stato visitato dal medico e caricato in barella, per essere trasportato dai soccorritori fino alla strada. Accompagnato all'ospedale di Belluno, per lui si sospetta un trauma al bacino.

SOCCORSO UOMO PUNTO DA UN INSETTO

Arsiè (BL), 27-07-10
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto attorno a mezzogiorno in aiuto di un uomo punto da un insetto. D.P., 61 anni, di Valstagna (VI), si trovava in un prato vicino a dei cavalli, quando, in seguito alla puntura, ha manifestato una reazione allergica. Imbarcato dall'eliambulanza atterrata poco distante, è stato trasportato all'ospedale di Feltre per accertamenti.

ESCURSIONISTA SCIVOLA SUL SENTIERO

Falcade (BL), 26-07-10
Durante una passeggiata con il figlio, un'escursionista di Bologna, F.B., 71 anni, è scivolata mettendo male il piede. Portata a spalla fino a malga ai Lach, è stata raggiunta da una squadra del Soccorso alpino della Val Bois, che ha accompagnato l'infortunata, con una sospetta frattura al piede, fino all'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo.

FRANA DI NEVE E GHIACCIO INVESTE COMITIVA

San Vito di Cadore (BL), 25-07-10
Una frana di ghiaccio, neve e sassi si è staccata dal versante dell'Antelao investendo una comitiva che stava scendendo dalla normale. La massa, partita 300 metri più in alto rispetto al gruppo, si è suddivisa in blocchi e ha colpito i 10 escursionisti genovesi che si trovavano verso la fine del percorso, a pochi minuti dal ghiaione terminale. Scattato l'allarme, sul posto sono state elitrasportate le squadre del Soccorso alpino di San Vito e Pieve di Cadore. I soccorritori hanno aiutato i feriti, 6 in tutto, 4 i più gravi, imbarellati e recuperati con il verricello dagli elicotteri del Suem di Pieve di Cadore e dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, per essere trasportati agli ospedali di Pieve e Cortina con politraumi e principi di ipotermia. Tutti i componenti sono stati imbarcati e portati a valle.

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 25-07-10
Il Soccorso alpino di Alleghe è intervenuto in aiuto di una famiglia di Parma, padre, madre e un bimbo piccolo, che, usciti dal sentiero scendendo dai Piani di Pezzè, hanno smarrito la traccia e si sono trovati in difficoltà. Dopo averli raggiunti i soccorritori li hanno riaccompagnati alla loro macchina. Una squadra del Soccorso alpino di Feltre ha invece trasportato all'ambulanza un'escursionista con una probabile frattura alla gamba, dovuta a una caduta sul sentiero in valle di Schievenin, nel comune di Quero. Infine, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha recuperato con un verricello di 10 metri una donna ungherese, E.B., 43 anni, scivolata mentre scendeva dal rifugio Vandelli, per accompagnarla all'ospedale di Cortina, per una sospetta frattura alla caviglia.

MALORE IN MONTAGNA

Tambre (BL), 25-07-10
Durante le celebrazioni al Sasson della Madonna, l'officiante si è sentito poco bene. Un medico, tra i presenti, lo ha aiutato a scendere verso Col Indes, mentre una squadra del Soccorso alpoino dell'Alpago andava loro incontro con la jeep. Raggiunto, A.D.F., 73 anni, di Belluno, è stato accompagnato dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso.

TROVATO IL CORPO DELL'ESCURSIONISTA SCOMPARSO SUL PERALBA

Sappada (BL), 25-07-10
Le squadre del Soccorso alpino di Sappada hanno rinvenuto i resti del corpo di Renato Zanon, 43 anni, di Tavagnacco (UD), scomparso lo scorso 22 giugno durante un'escursione sul gruppo del Peralba. Questa mattina i soccorritori hanno ripreso le ricerche dell'uomo, come già fatto martedì in un altro punto del versante ovest del Peralba e nelle settimane precedenti per non tralasciare alcuna possibilità, concentrando l'attenzione su due canali sui quali rimanevano dei dubbi. Le squadre hanno atteso che le condizioni fossero il meno rischiose possibile, data la pericolosa conformazione del luogo, e si sono calati oggi. Circa 250 metri sotto la via normale, tra la Torre Gennaro e la Torre Ursella, hanno intravisto la giacca nera, con gli effetti personali dell'escursionista. Centinaia di metri sotto, i resti del corpo. I tecnici stanno ricomponendo la salma, attendendo il nulla osta per la rimozione, che sarà affidata all'elicottero del Suem di Pieve di Cadore.

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 22-07-10
Una squadra del Soccorso alpino di Cortina è intervenuta attorno alle 11 in aiuto di un escursionista livornese, A.F., 40 anni, di Rosignano, incrodato a 2.300 metri di quota. L'uomo, perso il sentiero 216 di forcella Marcuoira, non è più stato in grado di proseguire e ha lanciato l'allarme. Individuato dai soccorritori, è stato raggiunto e riaccompagnato a valle. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato invece inviato al rifugio Coldai, Zoldo Alto, dove una donna trevigiana, L.B., 39 anni, è stata colta da lieve malore. Imbarcata, l'escursionista è stata trasportata all'ospedale di Belluno per accertamenti.

ALPINISTI INCRODATI SUL LAGAZUOI

Cortina d'Ampezzo (BL), 21-07-10
Cinque alpinisti impegnati sulla via Michela al Lagazuoi, investiti dal forte temporale del primo pomeriggio, non sono più stati in grado di proseguire e hanno chisto l'intervento del 118. G.V., 25 anni, R.D., 28 anni, S.M., 28 anni, F.F., 28 anni, tutti e quattro di Avigliano Umbro (TR) e A.Q., 42 anni, di Orte (VT), bloccati in parete sulla via di quarto grado, sono stati avvicinati dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che, in diverse rotazioni, li ha recuperati con un gancio baricentrico di 25 metri.

CADE CON LA BICICLEGTTA SOTTO IL PADON

Rocca Pietore (BL), 21-07-10
Un biker tedesco, M.K., 43 anni, è caduto dalla bicicletta, mentre con un amico stava percorrendo il sentiero che da Arabba porta attraverso il Mont de Laste ad Alleghe, sotto il Padon. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano ha individuato il luogo dell'incidente, mentre una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina si avvicinava a piedi. Il ferito è stato imbarcato con un verricello e trasportato all'ospedale di Bressanone, con sospetti traumi al ginocchio e a una caviglia. I soccorritori hanno invece aiutato il suo compagno a portare a valle le biciclette e lo hanno accompagnato fino al passo Fedaia.

RICERCA PERSONA A CIBIANA

Cibiana di Cadore (BL), 21-07-10
Le squadre del Soccorso alpino di San Vito di Cadore e Pieve di Cadore sono state impegnate nella ricerca di un uomo, M.D.F., 86 anni, di Cibiana di Cadore, che, allontanatosi dall'abitato di Cibiana, si era smarrito. Dopo aver cominciato a perlustrare sentieri e boschi, i soccorritori lo hanno individuato e riaccompagnato alla propria abitazione.

ALPINISTI INCRODATI IN MARMOLADA

Rocca Pietore (BL), 21-07-10
Due alpinisti francesi sono stati sorpresi da un forte temporale mentre stavano scalando la via don Quixote sulla Marmolada. In difficoltà sulla sosta, incapaci di proseguire hanno chiesto aiuto. Il 118 ha allertato le squadre del Soccorso alpino della Val Pettorina, nel timore il maltempo non consentisse l'intervento dell'elicottero, che è poi invece riuscito ad avvicinarsi alla parete. Gli scalatori si trovavano circa 200 metri prima dello spigolo e sono stati recuperati dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio utilizzando il gancio baricentrico, per essere trasportati illesi a valle.

ANZIANA SCIVOLA SUL LAGAZUOI

Cortina d'Ampezzo (BL), 21-07-10
Un'escursionista di Roma, M.T.S., 81 anni, è scivolata poco distante dal rifugio Lagazuoi, sbattendo la testa a terra. Una volta allertato il Suem 118, sul posto è stata inviata l'eliambulanza di Pieve di Cadore. Dopo che il medico le ha prestato le prime cure, l'anziana è stata imbarcata e accompagnata all'ospedale di Belluno.

RAFFICA DI INTERVENTI A CORTINA

Cortina d'Ampezzo (BL), 20-07-10
L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano ha recuperato un escursionista fiorentino, C.N., 75 anni, procuratosi un trauma cranico dopo essere caduto all'altezza di forcella Giau. Quando è scattato l'allarme per due persone in difficoltà sul sentiero alpinistico Renato De Pol, che da Ospitale sale verso il Cristallo, il velivolo di Bolzano ha portato in quota le squadre del Soccorso alpino di Cortina, per individuare dove si trovassero gli escursionisti. I soccorritori hanno poi rintracciato padre e figlio, A.N., 47 anni, e A.N., 16 anni, di San Fior (TV), bloccati fuori via nella parte alta della ferratina. Entrambi sono stati quindi recuperati dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore in due rotazioni utilizzando un verricello di 20 metri. Infine l'eliambulanza ha soccorso una donna belga caduta su un sentiero nei pressi del rifugio Vandelli. Imbarcata con un verricello di 35 metri, G.M., 67 anni, è stata trasportata all'ospedale di Cortina con un sospetto trauma alla gamba.

SCIVOLA SUL SENTIERO

Cortina d'Ampezzo (BL), 20-07-10
Durante un'escursione lungo il sentiero numero 431, sotto la Croda da Lago, D.B., 69 anni, di Lonigo (VI), è scivolato mettendo male la gamba. I soccorritori di Cortina, allertati dal Suem 118, si sono diretti sul luogo dell'incidente e dopo aver individuato l'infortunato lo hanno portato fino all'ospedale.

ESCURSIONISTA COLPITO DA UNA SCARICA DI SASSI

Auronzo di Cadore (BL), 20-07-10
Un escursionista di Amburgo è stato colpito da una scarica di sassi mentre con altre persone si trovava non distante dal rifugio Citta di Carpi, sui Cadini di Misurina. Raggiunto dal fuoristrada del Soccorso alpino di Auronzo, H.I.G.J., 69 anni, è stato accompagnato fino a Misurina, dove lo aspettava l'ambulanza per trasportarlo all'ospedale di Cortina con probabili traumi alla gamba e al volto.

SI FERISCE CADENDO IN UNA SCARPATA

Pieve di Cadore (BL), 20-07-10
Un uomo di San Pietro di Cadore (BL), G.D.B., 52 anni, è caduto per qualche metro in una scarpata, rotolando poi più a valle, mentre stava svolgendo dei lavori di pulizia attorno al forte in località Monte Castello. Scattato l'allarme, il 118 ha inviato un'ambulanza e una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore. Dopo essere stato medicato e caricato in barella, il ferito, per il quale si sospetta un politrauma, è stato portato dai soccorritori fino all'ambulanza e da lì alla piazzola dell'elicottero del Suem, decollato subito dopo in direzione dell'ospedale di Belluno.

RITROVATO GIOVANE SCOMPARSO

Calalzo di Cadore (BL), 19-07-10
Uscito questa mattina presto di casa, un giovane ha fatto allarmare i famigliari che, non avendo sue notizie, si sono preoccupati si fosse sentito male e ne hanno segnalato la scomparsa ai carabinieri. Le squadre del Soccorso alpino di Centro Cadore e Pieve di Cadore, allertate nelle ore successive, hanno inziato a cercare N.L., 30 anni, di Calalzo, nei boschi attorno all'abitato. Fortunatamente una persona ne ha poi indicato la presenza in località Caravaggio, all'imbocco della Val d'Oten, e l'allarme è rientrato. Erano presenti anche Guardia di finanza, vigili del fuoco e Corpo forestale dello Stato.

ESCURSIONISTA SCIVOLA SUL SENTIERO

Cortina d'Ampezzo (BL), 19-07-10
Un'escursionista francese è scivolata sul sentiero 223 che da forcella Faloria porta al Ciadin del Loudo e si è ferita a un ginocchio. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha individuato a circa 2.300 metri di quota l'infortunata, D.B., 58 anni, che si trovava con il marito e altre persone, e l'ha recuperata con un verricello di 10 metri, per poi trasportarla all'ospedale di Cortina a causa del taglio riportato nella caduta.

MOTOCICLISTA IN DIFFICOLTA' SUL MAURIA

Lorenzago di Cadore (BL), 19-07-10
Una squadra del Soccorso alpino del Centro Cadore è intervenuta in aiuto di un motociclista che si è trovato in difficoltà sulla statale del Mauria. L'uomo, H.A., 40 anni, svizzero, ha perso l'orientamento e, forse a causa di un malore dovuto al caldo, ha parcheggiato la moto e iniziato a camminare lungo la strada. Dopo essere stato incrociato da una pattuglia della Polizia provinciale, è stato chiesto l'intervento del 118. Il fuoristrada dei soccorritori lo ha raggiunto per accompagnarlo fino al pronto soccorso di Auronzo per gli accertamenti del caso.

TROVATO SENZA VITA ESCURSIONISTA INGLESE

Belluno, 18-07-10
Trovato senza vita Robert Collins, 68 anni da compiere, il turista inglese scomparso dal proprio albergo di Alleghe lo scorso 7 luglio. L'uomo è stato visto da un escursionista che ha taglitato il sentiero di Ru de Porta diretto al lago del Coldai, fuori via rispetto all'itinerario da percorrere. I soccorritori sono in attesa del permesso della magistratura per la rimozione, poi la salma, ricomposta, sarà recuperata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. A Sappada si è chiusa la ricerca di Roberto Zanon, 43 anni, di Tavagnacco (UD), scomparso nel gruppo del Peralba il 22 giugno. Le squadre del Soccorso alpino di Sappada, con la Guardia di finanza, hanno percorso i sentieri di Col Caneva, con le unità cinofile, controllando nuovamente i canali della normale alla parete ovest e la base della nord del Peralba, mentre i soccorritori di Forni Avoltri, percorrevano il passo dei Cacciatori. Ieri in serata l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato un'ulteriore ricognizione, senza esito positivo.

SVIENE SULLA FERRATA

Cortina d'Ampezzo (BL), 17-07-10
Una giovane di Albignasego (PD), M.M., 22 anni, ha perso i sensi, probabilmente per caldo e stanchezza, mentre si trovava sul tratto finale della ferrata del Col dei Bos. Le persone che erano con lei hanno iniziato a chiamare e chiedere aiuto e sono state sentite da alcuni tecnici del Soccorso alpino che si trovavano in parete. I soccorritori si sono avvicinati e hanno visto la ragazza legata alla fune, ma inerme. Hanno quindi allertato il 118 poco prima delle 15 e la hanno raggiunta a circa 2.400 metri di quota. Sul posto è stata inviata l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, che ha recuperato la ragazza, ripresasi nel frattempo, utilizzando un verricello di 20 metri, per poi accompagnarla all'ospedale di Pieve per accertamenti.

RICERCHE NEL BELLUNESE

Belluno, 17-07-10
Questa mattina l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato una ricognizione dall'alto sul gruppo del Peralba, Sappada, controllando i canali che si staccano dalla via normale sul versante ovest, alla ricerca di Renato Zanon, 43 anni, di Tavagnacco (UD), scomparso il 22 giugno. A partire dalle 7 i tecnici del Soccorso alpino di Sappada, presente anche la Guardia di finanza, si sono calati lungo l'itinerario nei tratti più esposti, controllando ogni eventuale traccia di scivolata. Durante il sopralluogo è stato rinvenuto un caschetto su un nevaio e l'elicottero ha sbarcato alcuni soccorritori con il verricello, ma la verifica ha avuto esito negativo. La ricerca è stata concentrata sul Peralba anche perchè la sorella dell'uomo ha rinvenuto nella sua abitazione una cartina in cui era segnato come meta. Ieri sera invece l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha elitrasportato le squadre del Soccorso alpino di Alleghe, Val Pettorina e Val Biois, con 4 unità cinofile, sulla parte alta del Civetta e i soccorritori sono poi ridiscesi a valle lungo gli itinerari principali, cercando di far luce sulla scomparsa di Robert Collins, il turista inglese di 68 anni, uscito dal proprio albergo il 7 luglio e mai più rientrato. Poichè ieri i due segugi di Sant'Umberto avevano portato i loro conduttori fino al lago di Alleghe, oggi lo specchio sarà sondato dai sommozzatori dei vigili del fuoco, arrivati poco fa.

ESCURSIONISTI SMARRISCONO IL SENTIERO

Zoldo Alto (BL), 16-07-10
Padre e figlio di Milano, M.F., 45 anni, e T.F., 7 anni, scendendo da Col dei Baldi verso Palafavera hanno sbagliato direzione e si sono smarriti nel bosco. Allertato il 118 attorno alle 17.30, sul posto è stata inviata una squadra del Soccorso alpino della Valle di Zoldo. I soccorritori, in contatto telefonico con l'uomo, lo hanno individuato dopo un po' anche grazie ai richiami a voce. Dopo averli raggiunti, la squadra ha accompagnato a valle i due escursionisti poco prima delle 20.

NESSUNA TRACCIA DELL'ESCURSIONISTA SCOMPARSO A SAPPADA

Sappada (BL), 16-07-10
Le squadre del Soccorso alpino di Sappada e Val Comelico stanno rientrando per oggi dalla ricerca di Renato Zanon, 43 anni, di Tavagnacco (UD), scomparso nel gruppo del Peralba a fine giugno. La perlustrazione dei sentieri e delle vette della zona non ha purtroppo dato esito positivo e nessuna segnalazione o nuova notizia si è aggiunta per far luce sulla sparizione dell'uomo, sentito l'ultima volta il 22 giugno da un amico, al quale aveva detto di voler fare una semplice escursione sul Peralba. Ad esclusione della macchina rinvenuta parcheggiata al rifugio Sorgenti del Piave, non c'è traccia del suo passaggio nei rifugi, come sui libri di vetta di Peralba, Chiadenis e Avanza, dove peraltro era nevicato abbondantemente il 20 giugno e dove di conseguenza difficilmente si è recato l'escursionista qualche giorno dopo. Il suo cellulare risultava spento già nei giorni successivi alla sua scomparsa, come testimoniato da una persona che lo ha chiamato per lavoro. Oggi l'elicottero della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha sorvolato le montagne per oltre un'ora, mentre i soccorritori di Forni Avoltri percorrevano gli itinerari di loro competenza. Domattina alle 7, le squadre di Sappada e Val Comelico, con la Guardia di finanza di Auronzo, si concentreranno sul versante ovest del Peralba, con particolare attenzione ai canalini che negli anni passati sono stati interessati da incidenti. Anche l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore effettuerà domani una ricognizione dall'alto.

ESCURSIONISTA SCOMPARSO A SAPPADA

Sappada (BL), 16-07-10
E' scattata questa mattina a Sappada la ricerca di un escursionista di Udine scomparso alla fine di giugno. Renato Zanon, 43 anni da compiere, residente a Tavagnacco (UD), è stato sentito l'ultima volta il 22 giugno da un amico, al quale ha detto che avrebbe effettuato un'escursione sul Peralba. L'assenza dell'uomo, che vive da solo, è stata notata molto dopo e la sua scomparsa segnalata dai famigliari ai carabinieri questa settimana. Stamattina il rinvenimento della sua auto parcheggiata al rifugio Sorgenti del Piave ha fatto partire il Soccorso alpino di Sappada e Val Comelico. Al momento si stanno verificando i libri di vetta delle diverse montagne, Peralba, Chiadenis, Avanza e i sentieri del gruppo. Anche il Soccorso alpino di Forni Avoltri sta perlustrando il versante friulano e a breve un elicottero sorvolerà la zona dall'alto. Presente anche la Guardia di finanza di Auronzo e Tolmezzo. Renato Zanon è alto 1 metro e 75 circa, di corporatura robusta e con i capelli rossicci. Chiunque lo avesse incontrato o avesse informazioni è pregato di contattare i carabinieri.

SI CERCA UN TURISTA INGLESE SCOMPARSO

Alleghe (BL), 16-07-10
Le squadre del Soccorso alpino di Alleghe sono state allertate ieri sera per la ricerca di un turista inglese, uscito dal proprio albergo la mattina di mercoledì 7 luglio e mai più rientrato. I soccorritori hanno perlustrato le strade e i sentieri attorno all'abitato, nonchè gli itinerari più in quota, passando per i rifugi che però l'uomo, a detta della moglie, non avrebbe frequentato, preferendo itinerari più isolati. Dalla testimonianza raccolta da un barista del luogo, che lo ha incontrato il 6 luglio, l'escursionista gli avrebbe descritto l'itinerario seguito in quella giornata, da Col dei Baldi verso Caprile, anticipandogli quello del giorno successivo sul Civetta, che le squadre stanno verificando. Sono presenti anche unità cinofile con segugi di Sant'Umberto, Bloodhound, provenienti da Piemonte e Trentino, cui sono stati fatti annusare oggetti appartenenti all'uomo, Robert Collins, 68 anni. Non si sa che tipo di abbigliamento indossasse al momento della scomparsa, ma che dovrebbe avere i bastoncini da trekking con sé. E' alto circa 1 metro e 60, stempiato e di corporatura robusta. Il suo cellulare è rimasto nella camera d'albergo. Chiunque avesse informazioni, è pregato di rivolgersi ai carabinieri.

MALORE AL RIFUGIO

Cortina d'Ampezzo (BL), 15-07-09
Un'escursionista di Macerata, G.G., 56 anni, si è sentita poco bene a causa del caldo mentre si trovava al rifugio Biella. Attorno alle 14.30, il marito, medico, ha allertato il 118, che ha inviato una squadra di soccorritori in jeep. Raggiunta, la coppia è stata accompagnata a valle, dove ha deciso di proseguire con i propri mezzi.

ESCURSIONISTA SCIVOLA SUL SENTIERO

Cesiomaggiore (BL), 14-07-10
Un'escursionista di Mezzano (TN), A.G., 71 anni, è inciampata e ruzzolata in un avvallamento a lato di un sentiero non distante dal rifugio Boz, mentre passeggiava con i famigliari. Allertato il 118 nel pomeriggio, sul luogo è stata inviata l'eliambulanza di Treviso, dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Feltre di supporto alle operazioni. La donna è stata raggiunta, recuperata utilizzando un verricello di 25 metri e medicata. L'infortunata è stata quindi trasportata all'ospedale di Belluno a seguito dei traumi riportati alla schiena e alla testa.

PRECIPITA DALLA FERRATA

Livinallongo del Col di Lana (BL), 14-07-10
Un escursionista polacco è precipitato da una decina di metri all'attacco della ferrata Piazzetta, nel gruppo del Sella. L'uomo, che era da solo, è piombato a terra, finendo in un affossamento tra la roccia e la neve. L'allarme è stato lanciato da due donne che si trovavano nelle vicinanze e sul posto è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha imbarcato un tecnico della Stazione del Soccorso alpino di Livinallongo per aiutare l'equipaggio nelle operazioni di recupero. L'infortunato è stato immobilizzato dal medico e sollevato utilizzando un verricello. Imbarcato, è stato poi trasportato all'ospedale con sospette fratture a una gamba e a un braccio.

RITROVATO UOMO SCOMPARSO

Livinallongo del Col di Lana (BL), 13-07-10
É stato ritrovato poco fa il turista americano per la cui scomparsa era scattato l'allarme attorno alle 19.15. L'uomo stava scendendo da Cortina lungo il passo Falzarego con moglie e figlia. Arrivati al rifugio La Baita, sono scesi per fare delle riprese con la videocamera. Poi le due donne sono risalite in macchina e sono ripartite senza accorgersi che l'uomo, G.R.C., 70 anni, non era a bordo. Giunte all'altezza dell'hotel Excelsior, 5 chilometri più a valle, si sono di nuovo fermate. Lì, allontanatesi per fare delle fotografie e tornate alla macchina, hanno pensato fosse scomparso in quel momento. Subito è scattato l'allarme. Sul posto le squadre del Soccorso alpino di Livinallongo, Val Fiorentina, Alleghe, con 5 unità cinofile, i vigili del fuoco, hanno iniziato a perlustrare i pendii circostanti, nel timore l'anziano fosse scivolato. Poco dopo un passante ha avvisato i soccorritori di aver incrociato sulla strada del Falzarego un uomo la cui descrizione corrispondeva e una squadra è andata a verificare, ritrovandolo. L'allarme è quindi rientrato quando l'uomo ha raggiunto la sua famiglia.

RICERCA IN CORSO

Livinallongo del Col di Lana (BL), 13-07-10
Sono in corso le ricerche di un settantenne allontanatosi dalla propria macchina per scattare fotografie e scomparso. Il Soccorso alpino sta intervenendo con 3 Stazioni e 6 unità cinofile nel territorio di Livinallongo.

SOCCORSO INFORTUNATO AL RIFUGIO TORRANI

Zoldo Alto (BL), 12-07-10
Mentre stava scendendo dalla cima della Civetta lungo la via normale, questa mattina un alpinista ha messo male la gamba e gli si è bloccato il ginocchio. Impossibilitato a proseguire, è stato aiutato dai compagni a risalire verso il rifugio Torrani, dove è stato lanciato l'allarme al Suem 118 attorno alle 9. L'elicottero di Pieve di Cadore è atterrato vicino alla struttura per imbarcare S.V., 63 anni, di Milano, e trasportarlo all'ospedale di Belluno.

ALPINISTI IN DIFFICOLTA' SUI CADINI

Auronzo di Cadore (BL), 11-07-10
La Stazione del Soccorso alpino di Auronzo sta intervenendo in aiuto di due alpinisti in difficoltà sulla Cima Tocci, Cadini di Misurina. Colpiti da una grandinata, non riescono a trovare gli ancoraggi per il rientro con le doppie.

IN GRAVISSIME CONDIZIONI ALPINISTA PRECIPITATA SUL LAGAZUOI

Cortina d'Ampezzo (BL), 11-07-10
È in gravissime condizioni l'alpinista precipitata per una ventina di metri all'altezza del Trapezio, sul Lagazuoi. Recuperata dall'elicottero del Suem, è stata trasportata all'ospedale di Treviso con sospetti politraumi.

MUORE COLTO DA INFARTO

San Vito di Cadore (BL), 11-07-10
Si è sentito male mentre si trovava al rifugio San Marco ed è morto a causa di un infarto. Sul posto è atterrata l'eliambulanza di Trento, ma a nulla sono valse le manovre di rianimazione del medico di bordo che ha solo potuto constatare il decesso di E.C., 59 anni di Treviso.. Ricomposta, la salma è stata imbarellata e trasportata da una squadra del Soccorso alpino di San Vito fino all'arrivo della teleferica, per essere affidata al carro funebre.

VOLA DALLA TORRE JOLANDA

La Valle Agordina (BL), 11-07-10
Primo di cordata, un alpinista è volato sul sesto tiro della Torre Jolanda e ha sbattuto la testa non violentemente. Allertato poco prima di mezzogiorno il 118, il Suem ha inviato l'elicottero di Pieve di Cadore, mentre i tecnici del Soccorso alpino della Stazione di Agordo si preparavano a partire se necessario. Il ferito è stato recuperato utilizzando un verricello di 10 metri e trasportato all'ospedale di Belluno con un sospetto trauma cranico.

SI FERISCE LAVORANDO CON IL TRATTORE

Livinallongo del Col di Lana (BL), 10-07-10
Mentre stava lavorando in località Foram, sotto Andraz, il trattore su cui si trovava si è rovesciato scivolando a valle e finendo addosso a un albero. R.P., 69 anni, di Livinallongo del Col di Lana, rimasto all'interno dell'abitacolo, pur ferito è riuscito a lanciare l'allarme al 118. Sul posto una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. I soccorritori e il personale medico lo hanno liberato e imbarellato, per poi issarlo per una cinquantina di metri con un paranco attraverso il bosco, fino a raggiungere lo spiazzo dove attendeva l'eliambulanza. L'infortunato è stato poi accompagnato all'ospedale di Belluno, con sospetti politraumi. Presenti anche i vigili del fuoco.

RITROVATA DONNA SCOMPARSA NELLA NOTTE

San Vito di Cadore (BL), 10-07-10
E' stata ritrovata non distante dal cimitero di San Vito di Cadore la donna scomparsa nella notte dall'abitazione di famiglia. Le squadre del Soccorso alpino di San Vito erano state allertate questa mattina, dopo che il padre, preoccupato per la prolungata assenza, ne aveva segnalato la sparizione ai carabinieri. La donna (al momento non sono note le generalità) era scivolata su un prato senza più essere in grado di rialzarsi. Ritrovata, è stata accompagnata all'ospedale di Cortina per accertamenti. Erano presenti anche i vigili del fuoco.

SCIVOLA DALLA NORMALE ALL'ANTELAO

San Vito di Cadore (BL), 08-07-19
Un escursionista spagnolo, G.M., 46 anni, ha perso l'equilibrio a causa della neve ed è scivolato per una quindicina di metri, mentre stava risalendo la via normale all'Antealo con altre persone. Scattato l'allarme, sul posto si è diretta l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, mentre erano pronte a partire le squadre del Soccorso alpino di San Vito e Pieve. Raggiunto a circa 2.700 metri di quota, l'infortunato è stato recuperato utilizzando un verricello di 15 metri, per essere poi accompagnato all'ospedale di Belluno, con una sospetta frattura alla gamba.

SCIVOLA DALLA NORMALE ALL'ANTELAO

San Vito di Cadore (BL), 08-07-19
Un escursionista spagnolo, G.M., 46 anni, ha perso l'equilibrio a causa della neve ed è scivolato per una quindicina di metri, mentre stava risalendo la via normale all'Antealo con altre persone. Scattato l'allarme, sul posto si è diretta l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, mentre erano pronte a partire le squadre del Soccorso alpino di San Vito e Pieve. Raggiunto a circa 2.700 metri di quota, l'infortunato è stato recuperato utilizzando un verricello di 15 metri, per essere poi accompagnato all'ospedale di Belluno, con una sospetta frattura alla gamba.

RITROVATO IN VAL CIMOLIANA L'UOMO SCOMPARSO DA VENEZIA IN GIUGNO

Belluno, 08-07-10
E' stato ritrovato in val Cimoliana e sta bene Mario Costantini, 49 anni, di Venezia, scomparso lo scorso giugno dalla propria abitazione. I suoi famigliari hanno poturo parlare con lui nella notte, dopo che una guida naturalistica del Parco friulano ne aveva segnalato la presenza al Soccorso alpino di Claut, allertato da quello bellunese già nei primi giorni della ricerca. L'uomo, allontanatosi volontariamente, era stato visto attorno al 18 giugno nella zona di Calalzo di Cadore. Da quel giorno le squadre del Soccorso alpino bellunese avevano setacciato baite e rifugi, percorrendo i sentieri principali e verificando diverse testimonianze, senza però riuscire a far luce sulla sua sparizione. Ieri la svolta, dopo che la guardia lo ha incontrato e riconosciuto. Avvisati i carabinieri, in serata i soccorritori bellunesi e friulani hanno accompagnato i parenti nei pressi della baita in cui si trovava l'uomo, con il quale poi sono rimasti fino a questa mattina.

SOCCORSO ESCURSIONISTA SOPRA DOSOLEDO

Comelico Superiore (BL), 08-07-10
Durante una passeggiata con la moglie non distante dall'abitato di Dosoledo, un turista di Treviso (non sono note altre generalità), si è sentito poco bene, con difficoltà a respirare. Allertato il 118, sul posto è stata inviata una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico di supporto all'ambulanza, poichè la descrizione del luogo non era chiara. Una volta individuato, l'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore per accertamenti.

SOCCORSO ESCURSIONISTA SUL LAGAZUOI

Cortina d'Ampezzo (BL), 07-07-10
All'entrata di una delle gallerie del Lagazuoi, un escursionista di Staranzano (GO), L.V., 64 anni, ha accusato un forte dolore al torace. Immediata la richiesta di aiuto al 118, che ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, poco dopo mezzogiorno. Dopo essere stato individuato con il gruppo di persone con cui si trovava, l'uomo è stato controllato dal medico di bordo e recuperato dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio, utilizzando un verricello di 10 metri, per essere accompagnato all'ospedale di Belluno per i dovuti accertamenti.

ESCURSIONISTA CADE SULLA FERRATA

Cortina d'Ampezzo (BL), 06-07-10
A pochi metri dalla cima del Fanes, un'escursionista polacca, M.C., 40 anni, è caduta facendosi male a entrambe le gambe, mentre stava ultimando la ferrata Tommaselli. L'allarme al Suem è stato lanciato da una donna italiana che era poco distante. Sul posto l'elicottero di Pieve di Cadore, che ha recuperato l'infortunata con un verricello, per trasportarla all'ospedale di Belluno.

MESSA IN SICUREZZA DEI TETTI A LOSEGO

Ponte nelle Alpi (BL), 06-07-10
Anche questa mattina le squadre del Soccorso alpino di Longarone si sono messe a disposizione dei vigili del fuoco, per aiutare i residenti della frazione di Losego, colpita dalla forte grandinata dei giorni scorsi, a mettere in sicurezza tetti rovinati e strutture pericolanti. Ieri dalle 7.30 alle 20.30, 9 soccorritori della Stazione di Longarone e 3 della Stazione dell'Alpago hanno ricevuto le missioni assegnate dai vigili a rotazione, a conclusione di ogni singolo intervento. Si è trattato principalmente di sistemare velux, abbaini, cambiare tegole rotte, bloccare oggetti pericolanti, stendere teli di copertura dei tetti lesionati delle abitazioni civili, raggiunti utilizzando un'autoscala. Oggi le operazioni di sistemazione proseguiranno fino a quando il rischio di caduta di materiale sarà eliminato.

MALORE SUL SENTIERO

Livinallongo del Col di Lana (BL), 05-07-10
Un giovane escursionista si è sentito male, forse per disidratazione, mentre camminava lungo il tracciato delle piste da sci che da Arabba conduce a Porta Vescovo e poco prima delle 18 è scattato l'allarme al 118. Una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo ha raggiunto la comitiva con cui si trovava il ragazzo, F.B., 15 anni, di Parma, e dopo averlo caricato a bordo, lo ha trasportato alla strada dove attendeva l'ambulanza della Croce Bianca, per accompagnarlo all'ospedale di Agordo per i dovuti accertamenti.

SOCCORSO UOMO COLTO DA MALORE

Cortina d'Ampezzo (BL), 05-07-10
Impegnato al lavoro in località Acquabona, un uomo di Cortina, S.A, 47 anni, si è sentito poco bene. Sul luogo si è diretta l'eliambulanza del Suem, ultimato l'intervento sul Lagazuoi. L'uomo è stato imbarcato con un verricello e accompagnato all'ospedale di Belluno per accertamenti.

ALPINISTA VOLA SUL LAGAZUOI

Cortina d'Ampezzo (BL), 05-07-10
Questa mattina poco dopo le 10 un alpinista della Val Gardena, E.S., 71 anni, primo di cordata, è volato per una trentina di metri sulla via Giordano al Lagazuoi. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha raggiunto l'infortunato, precipitato forse a causa del distacco della sosta, e lo ha recuperato utilizzando un verricello di una decina di metri per poi trasportarlo all'ospedale di Bolzano con un sospetto trauma cranico e altre contusioni.

SCIVOLA SUL SENTIERO

Auronzo di Cadore (BL), 03-07-10
Un'escursionista tedesca, K.G., 40 anni, di Bad Lausick, è scivolata mettendo male il piede , con la conseguente probabile frattura della caviglia, non distante dal rifugio Bosi, sul monte Piana. Una squadra del Soccorso alpino di Auronzo ha raggiunto con il fuoristrada la donna, che si trovava con il marito, per accompagnare entrambi fino a Misurina, dove la coppia ha deciso di spostarsi autonomamente con la propria macchina.

ALPINISTA VOLA SULLA TORRE PICCOLA DI FALZAREGO

Cortina d'Ampezzo (BL), 02-07-10
Un alpinista tedesco, T.S., 42 anni, è volato sul primo tiro mentre, da secondo, stava scalando lo spigolo della Torre Piccola di Falzarego, procurandosi la sospetta lussazione di una spalla. Calato su una cengia erbosa, è stato visitato dal medico militare che stava seguendo un addestramento degli alpini e che gli ha bloccato il braccio. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, sopraggiunto nel frattempo, lo ha imbarcato in hovering per trasportarlo all'ospedale di Cortina.

IDENTIFICATO IL CADAVERE RINVENUTO IERI IN VAL TRAVENANZES

Cortina d'Ampezzo (BL), 28-06-10
E' stato identificato il cadavere rinvenuto ieri in Val Travenanzes. Si tratta di Ambrogio Castelnuovo, l'escursionista di 52 anni di Cesate (MI), scomparso a Cortina d'Ampezzo il 26 agosto del 2008. L'uomo era uscito dal proprio albergo, dove stava passando alcuni giorni di villeggiatura, per una passeggiata in montagna ed era sparito nel nulla. Dopo la denuncia del gestore dell'hotel, le squadre del Soccorso alpino avevano iniziato a cercarlo lungo i sentieri principali attorno all'abitato, controllando rifugi e baite, senza però avere indicazioni precise sulla sua meta, né segnalazioni. Una svolta nei giorni seguenti era stata data dalle unità cinofile del Bergrettung. I due Bloodhound avevano guidato i loro conduttori dall'albergo nella zona di Fiames, proseguendo per oltre un chilometro fino alla partenza della funivia 'Freccia del cielo', che conduce sulle Tofane. I soccorritori avevano allora concentrato le indagini sulle tre uscite e sugli itinerari della zona, senza però purtroppo riuscire a rintracciarlo. Ieri alcuni escursionisti hanno segnalato ai carabinieri la presenza di un corpo semisepolto dalla neve in Val Travenanzes. Le squadre del Soccorso alpino di Cortina hanno quindi iniziato la perlustrazione. Il corpo irriconoscibile è stato rinvenuto nel tardo pomeriggio. Da una prima ricostruzione l'uomo, sceso dalla cima della Tofana, arrivato sulla Cengia Paolina avrebbe seguito i sentieri della guerra. In un punto esposto, forse per affacciarsi a guardare più sotto o per un malore, è precipitato. L'identificazione è avvenuta grazie al rinvenimento di alcuni oggetti personali e dai resti dell'abbigliamento che indossava al momento della scomparsa.

SOCCORSO ALPINISTA SULLE TRE CIME

Auronzo di Cadore (BL), 28-06-10
Un alpinista di Roma, M.M., 44 anni, si è lussato una spalla, mentre questa mattina stava scalando con altre persone la via comune alla Grande di Lavaredo, sulle Tre Cime. I compagni lo hanno calato alla base, dove l'elicottero del Suem di Pieve di cadore lo ha imbarcato in hovering, per trasportarlo all'ospedale.

RITROVATO SENZA VITA PESCATORE DISPERSO

Santa Giustina (BL), 28-06-10
Pescatore dispersoritrovamento pescatore lungo il Cordevole

 

E' stato trovato senza vita il pescatore uscito ieri sera di casa alle 20 diretto al torrente Cordevole e mai più rientrato. Il corpo è stato individuato sott'acqua, dopo che, grazie alla disponibilità dell'Enel, è stata fatta abbassare la portata dell'affluente del Piave. L'allarme per il mancato rientro di R.D.M., 72 anni, di Santa Giustina è stato lanciato nella notte dai famigliari preoccupati della sua assenza. Attorno alle 4.30 le squadre del Soccorso alpino di Feltre hanno iniziato la sua ricerca, rinvenendone l'auto parcheggiata in località Fant, 500 metri sopra la confluenza del Cordevole nel Piave. Lungo la sponda, nel lato destro scendendo verso il fiume, i soccorritori hanno visto la postazione da dove l'uomo è scivolato, con la canna da pesca infilata tra i sassi. Cento metri più in basso è stato trovato il suo cestino, e ancora più a valle una calzatura. In questi giorni il livello del torrente è molto alto e nelle anse si formano grosse vasche profonde. Le squadre, cui si sono aggiunti la Stazione di Belluno e i volontari di Protezione civile, hanno percorso lunghi tratti sia del Cordevole, che del Piave, comprese diverse diramazioni, fino a Busche, mentre i gommoni dei vigili del fuoco effettuavano la ricerca in acqua. Alle 8.15, l'elicottero del Suem di Treviso, dopo aver imbarcato un tecnico di Feltre, ha effettuato un sopralluogo dall'alto lungo l'asta, ma pur essendo molto limpido, la visibilità del corso d'acqua era limitata nelle zone più profonde e non è emersa nessuna traccia dell'uomo. I soccorritori hanno quindi deciso di chiedere all'Enel se fosse possibile ridurre la portata del torrende dalla diga del Mis. La risposta è stata subito positiva e nel giro di un'ora la quantità d'acqua si è dimezzata. Un conoscente del pescatore, che lo aveva cercato con i soccorritori tutta la notte, ne ha allora visto emergere il corpo in un tratto prima sommerso. La salma è stata quindi ricomposta, recuperata e affidata al carro funebre.

RICERCA PESCATORE DISPERSO

Santa Giustina (BL), 28-06-10
pescatore dispersoLe squadre del Soccorso alpino di Feltre stanno cercando lungo le rive del Piave, nel tratto in cui il vi confluisce il torrente Cordevole, un uomo uscito a pesca ieri sera e mai più rientrato a casa. I soccorritori hanno iniziato la ricerca attorno alle 4.30, quando i famigliari hanno lanciato l'allarme. Risaliti al luogo dov'era parcheggiata la sua macchina, sulla sponda sono stati ritrovati alcuni oggetti e un tavolato di legno rotto da cui l'uomo potrebbe essere caduto in acqua. Il sopralluogo dall'alto dell'elicottero del Suem di Treviso non ha avuto riscontro. In questi giorni il livello dell'acqua è molto alto e si sta valutando con l'Enel la possibilità di chiudere la presa del Mis per abbassarlo di un po' e facilitare l'individuazione.

DIFFICILE SOCCCORSO NELLA NOTTE IN MARMOLADA

Rocca Pietore (BL), 28-06-10
Soccorso in Marmolada

 

Sono stati recuperati nella notte dai soccorritori i tre alpinisti polacchi, bloccati sulla via dell'Ideale in Marmolada a circa 300 metri dalla vetta. Durante la scalata, ieri nel pomeriggio, uno dei tre era volato per alcuni metri ferendosi al volto e a una caviglia, senza poter più ultimare il percorso, una delle vie classiche della Marmolada d'Ombretta, molto impegnativa nei suoi 900 metri di dislivello e 1.400 di sviluppo. Inutili i tentativi di avvicinamento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, poichè gli alpinisti si trovavano sotto un tetto di roccia impossibile da avvicinare sia con gancio baricentrico, che con verricello. Unica possibilità di intervento quella delle squadre del Soccorso alpino dall'alto. Una ventina di tecnici delle Stazioni di Val Pettorina, Val Biois, Alleghe e Agordo con materiale e attrezzatura sono state elitrasportate dall'elicottero dell'Air serice center, convenzionato col Soccorso alpino, fino a Punta Rocca, 3.300 metri di quota. I soccorritori si sono posti sulla verticale delle via dell'Ideale e hanno attrezzato gli ancoraggi per calarsi nel buio. Due tecnici sono scesi per 300 metri fino a raggiungere innanzitutto il ferito, assicurato e portato alla vetta, dove gli sono state prestate le prime cure. Un altro soccorritore è poi sceso per recuperare i due compagni di cordata illesi. Alle 2 i soccorritori si sono riparati con i tre alpinsiti in una rimessa di cemento, unico rifugio di Punta Rocca, attendendo l'alba. Attorno alle 5.30, l'elicottero di Trento è arrivato per imbarcare l'infortunato e trasportarlo all'ospedale di Cavalese, mentre l'elicottero dell'Air service center recuperava le squadre di soccorritori.

TROVATO CORPO IN VAL TRAVENANZES. INTERVENTO IN MARMOLADA

Belluno, 27-06-10
Le squadre del Soccorso alpino di Cortina stanno recuperando il corpo di uno sconosciuto rinvenuto da alcuni escursionisti in Val Travenanzes semisommerso dalla neve. La salma, in avanzato stato di decomposizione, dovrebbe trovarsi in quel luogo da lungo tempo ed è assolutamente da escludersi possa trattarsi dell'uomo veneziano, le cui ricerche si sono concentrate nelle ultime settimane in Centro Cadore. Guardia di finanza e Soccorso alpino valuteranno se possa essere una delle persone scomparse negli ultimi anni e mai ritrovate, sia nel territorio di Cortina, che nelle zone limitrofe altoatesine. È in corso un difficile intervento sulla Marmolada, che probabilmente andrà avanti fino a notte fonda. Tre alpinisti, di cui uno ferito, sono bloccati sotto un tetto lungo la via Ideale, a 400 metri dalla vetta. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, per cui è stato impossibile avvicinarsi alla parete sia con il verricello che con gancio baricentrico, sta portando in quota soccorritori di Val Pettorina, Agordo, Val Biois, Alleghe, aiutato dall'elicottero dell'Air service center convenzionato con il Soccorso alpino. I tecnici saranno sbarcati sulla parete a circa 150 metri dai tre, per poi raggiungerli. É invece rientrato l'allarme per un escursionista scomparso sull'Antelao. L'uomo, raggiunto da amici, sta scendendo a valle e sono state fatte rientrare le squadre del Soccorso alpino di Pieve di Cadore e San Vito di Cadore.

INTERVENTI ODIERNI

Belluno, 27-06-10
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto in soccorso di una donna scivolata lungo il sentiero 23 sotto i Settsass, nel comune di Livinallongo del Col di Lana. Recuperata, è stata accompagnata all'ospedale di Cortina con un sospetto lieve trauma cranico. Una squadra del Soccorso alpino di Auronzo ha raggiunto in jeep il rifugio Lavaredo, dove una persona si era sentita poco bene, per accompagnarla fino al rifugio Auronzo dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale per accertamenti. Il Soccorso alpino di Cortina sta verificando una segnalazione giunta ai carabinieri sulla possibile presenza di un corpo nella neve in val Travenanzes. Ma al momento non hanno trovato alcun riscontro.

MUORE COLTO DA MALORE

Alano di Piave (BL), 27-06-10
Muore colto da malore durante una gita in mountain bike. Uscito oggi con una comitiva per raggiungere malga Dumela, R.F., 56 anni, di Padova, si è sentito poco bene durante la salita. Raggiunta la malga, dopo una pausa ha proseguito per un tratto a piedi portando la bici a mano, ma superato un centinaio di metri si è accasciato al suolo. Gli amici hanno allertato il 118 che ha inviato l'elicottero del Suem di Treviso e una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, mentre uno dei ptesenti tentava di rianimarlo. Sbarcati in hovering tecnico di Soccorso alpino e personale sanitario, il medico ha tentato a lungo le manovre di rianimazione, purtroppo invano. Constatato il decesso, la salma è stata ricomposta e trasportata in jeep dai soccorritori fino alla strada, per essere affidata al carro funebre.

MUORE PRECIPITANDO DA UN SENTIERO

Sospirolo (BL), 27-06-10
Un escursionista di Sedico, R.T., 49 anni, ha perso la vita dopo essere precipitato dal sentiero che da Pian Falcina porta alla Gusela. L'uomo stava scendendo con un amico che lo precedeva, quando è scivolato in un passaggio in cengia, in località Van del Burt. L'allarme è stato lanciato dal compagno attorno a mezzogiorno. Sul posto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che ha imbarcato un tecnico della Stazione di Belluno per individuare il luogo dell'incidente. Constatato il decesso, avvenuto per i traumi riportati, la salma è stata recuperata con un verricello. Recuperato anche l'amico illeso. Sul posto anche una squadra del Soccorso alpino di Feltre.

DIFFICILE INTERVENTO NELLA NOTTE

Auronzo di Cadore (BL), 27-06-10
Recuperati nella notte tre alpinisti in difficoltà sullo Spigolo Giallo alla Piccola di Lavaredo. 'SOS'. Il messaggio spedito agli amici prima che la batteria del cellulare si esaurisse non ha lasciato dubbi ai soccorrito sulla necessità di partire in aiuto di tre uomini di Bologna, Ferrara e Padova (non sono note altre generalità al momento), che, ultimata la via alle 21, non erano in grado di rientrare. Ieri mattina, cinque alpinisti, conosciutisi in internet, hanno deciso di scalare lo Spigolo Giallo sulle Tre Cime di Lavaredo, divisi in una cordata da 3 e in una da 2. I due hanno completato la via e sono rientrati al rifugio Auronzo in attesa dei compagni. Con l'approssimarsi della sera, preoccupati del ritardo degli amici, hanno cercato di contattarli. I tre si trovavano sulla spalla della Piccola senza attrezzatura per il freddo, né pila frontale e non erano stati capaci di individuare gli ancoraggi per le doppie del rientro. L'ultimo messaggio è stato un SOS. Le squadre del Soccorso alpino di Auronzo, sono state allertate attorno alle 22. Mentre due soccorritori di Pieve di Cadore illuminavano con il faro la parete, hanno raggiunto i tre, uno dei quali provato dal freddo, in vetta. Attrezzate le doppie, i soccorritori li hanno aiutati a calarsi e li hanno riaccompagnati al rifugio Auronzo. L'intervento si è concluso alle 5.30. Era presente anche il Corpo forestale dello Stato di Auronzo.

DOPPIO INTERVENTO SULLA TORRE PICCOLA DI FALZAREGO

Cortina d'Ampezzo (BL), 26 giugno 2010 15.58
Un alpinista di Monastier (TV), G.S., 36 anni, è volato per una decina di metri sotto gli ultimi due tiri della diretta Ghedina alla Torre Piccola di Falzarego e si è procurato la sospetta frattura del polso. Primo di cordata, l'uomo è stato recuperato attorno a mezzogiorno e mezza dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che, dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Cortina, ha raggiunto la parete utilizzando un verricello di 15 metri, per essere trasportato all'ospedale Codivilla. Subito dopo l'eliambulanza è intervenuta sempre sulla Torre Piccola, sul secondo tiro della via Comici, dove un'alpinista di Bologna, A.S., 33 anni, anche lei prima di cordata, è caduta per circa 15 metri. Il tecnico di elisoccorso l'ha raggiunta in parete grazie a un gancio baricentrico di 50 metri. Imbarcata, è stata accompagnata all'ospedale di Cortina con una probabile frattura alla gamba. I responsabili del Soccorso alpino segnalano anche in questa occasione notevoli problemi con le prestazioni dell'elicottero.

DAL NUOVO STATUTO NAZIONALE, MAGGIORE RILIEVO AL SOCCORSO ALPINO REGIONALE

Belluno, 25-06-10
Durante l'assemblea regionale del Soccorso alpino Veneto tenutasi a Pedavena lo scorso fine settimana sono state introdotte le variazioni allo statuto approvate recentemente a livello nazionale. Alla presenza di capi e vicepistazione delle tre Delegazioni venete, II Dolomiti Bellunesi, XI Prealpi Venete, VI Speleologica, il presidente del Soccorso alpino e spelelologico Giovanni Cipolotti ha esposto la relazione sull'attività del 2009, analizzando le problematiche aperte, come la necessità di licenziare la nuova norma di finanziamento della legge 33, e le prospettive di sviluppo. A fronte delle variazioni statutarie, l'assemblea regionale acquisisce maggiore rilievo che si rifletterà anche sui progetti in itinere, dal miglioramente del sistema cartografico regionale, al software gestionale dell'attività del Soccorso alpino, alla rete radio, i cui sviluppi sono stati spiegati nel dettaglio dal vice presidente Alberto Paoletti e dai tre delegati, Fabio Bristot, Giorgio Cocco e Mario Casella. Quest'anno, ancor più dopo la tragedia di Falco, è stata rimarcata la necessità di trovare una soluzione alla questione della mancata segnalazione di molti ostacoli al volo dei mezzi aerei, di emergenza e non. Importante la presenza delle autorità. Dopo i sentiti saluti del sindaco di Pedavena Maria Teresa De Bortoli, è stata la volta del senatore Gianvittore Vaccari che ha garantito la sua collaborazione a livello nazionale per avanzare proposte legislative più attente al ruolo del Soccorso alpino. Il vicepresidente del consiglio regionale Matteo Tabacchi ha sottolineato come quello del Soccorso alpino sia un volontariato specialistico, non sostituibile, né delegabile, prezioso per i residenti e che dà un'immagine sicura della montagna anche ai turisti. Ricordando l'impegno del presidente Luca Zaia per facilitare le procedure di risarcimento per le famiglie delle vittime di Rio Gere, ha infine garantito la disponibilità della Regione per appoggiare i finanziamenti e la legge specifica per il Soccorso alpino. Toscani ha infine consegnato il Leone d'argento della Regione al Soccorso alpino Veneto. Per la Provincia era presente l'assessore Alberto Vettoretto.

ALPINISTA VOLA IN PARETE SULLE CINQUE TORRI

Cortina d'Ampezzo (BL), 23-06-10
Primo di cordata, stava scalando con un amico la via Miriam sulle Cinque Torri, quando è volato per qualche metro sbattendo con il piede contro la roccia. L'allarme è scattato dopo le 14 e sul posto è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. L'alpinista, G.C., 47 anni, di Padova, è stato recuperato con il compagno dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio, utilizzando un verricello di 50 metri, per poi essere trasportato al Codivilla con un sospetto trauma alla caviglia.

MALORE IN RIFUGIO

Auronzo di Cadore (BL), 23-06-10
Un ragazzo si è sentito poco bene questa mattina mentre con i famigliari si trovava al rifugio Lavaredo sotto le Tre Cime. Una squadra di soccorritori ha raggiunto il giovane, L.C., 13 anni, di Venezia, con la jeep, per poi accompagnarlo all'ospedale per i dovuti accertamenti.

ESITO NEGATIVO DALLA RICERCA CON L'ELICOTTERO

Belluno, 22-06-1
Ha dato esito negativo il sopralluogo effettuato oggi con l'elicottero sulle montagne del Cadore: nessuna notizia nuova è emersa sulla sorte di Mario Costantini, 49 anni, di Venezia, scomparso lunedì della scorsa settimana. Il Soccorso alpino, dopo aver raccolto altre informazioni dai famigliari, ha tentato una ricognizione dall'alto lungo i sentieri frequentati dall'uomo, nei comuni di Pieve di Cadore, Domegge e Calalzo. L'elicottero del Suem ha imbarcato due tecnici delle Stazioni di. Pieve di Cadore e Centro Cadore per sorvolare forcelle e passi, compresi quelli confinanti con il Friuli, dove sono stati allertati i carabinieri nel caso in cui Mario Costantini avesse lasciato la provincia bellunese. I soccorritori hanno verificato anche la sua eventuale presenza nei bivacchi. Al momento della scomparsa l'uomo indossava pantaloni scuri, giacca a vento nera coperta da un poncho verde e portava un grosso zaino blu da trekking. È alto un metro e 85 e pesa un'ottantina di chili. Chiunque avesse segnalazioni è pregato di contattare i carabinieri.

BOSCAIOLO SI FERISCE AL POLPACCIO

Pieve di Cadore (BL), 19-06-10
Un boscaiolo di Pieve di Cadore, G.D.F., 49 anni, si è ferito a un polpaccio con l'attrezzo per spostare i tronchi, mentre si trovava nei boschi sopra Pozzale a fare legna. Sul posto il Suem ha inviato una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, che ha raggiunto il luogo dell'incidente con la jeep e con il quod. Medicato, l'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore.

ESCURSIONISTA INGLESE INCRODATO SULLE MARMAROLE

Auronzo di Cadore (BL), 19-06-10
Partito ieri per un'escursione sulle Marmarole con l'intenzione di passare la notte al bivacco Musatti, in val Meduce di Fuori, un uomo inglese, D.B., 61 anni, di Springfield to Hole, ha sbagliato sentiero e dormito in tenda nella vallata parallela, val Meduce di Dentro. Oggi cercando di scendere a valle, è arrivato sopra un salto di roccia del canale senza poter più proseguire. Allertato il 118, in suo aiuto è decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Dopo averlo individuato, il tecnico del Soccorso alpino lo ha recuperato utilizzando un verricello di 15 metri. L'escursionista è quindi stato accompagnato a valle.

APPELLO PERSONA SCOMPARSA

Belluno, 18-06-10
Dopo la denuncia di sparizione dei famigliari ai carabinieri di Venezia, ieri il Soccorso alpino bellunese ha iniziato le ricerche di Mario Costantini, 49 anni, di Venezia, che dalle informazioni ricevute si poteva trovare sulle montagne bellunesi dall'inizio della settimana. I soccorritori hanno verificato la sua presenza al rifugio Padova, nel comune di Domegge di Cadore, lunedì pomeriggio, grazie alla testimonianza del gestore che lo conosce. Lunedì l'uomo sarebbe dovuto partire per il Perù, invece in mattinata è arrivato in treno alla stazione di Calalzo. I soccorritori hanno effettuato senza esito alcune ricerche attorno al rifugio e verificato altri avvistamenti che lo vorrebbero mercoledì sulla strada che da Tai va verso la valle del Boite e ieri pomeriggio nei pressi della diga del Centro Cadore. Al momento della scomparsa, Mario Costantini indossava una giacca sportiva nera, coperta da un poncho verde, pantaloni scuri e portava uno zaino da trekking blu. Ha con sé le racchette da montagna. E' alto un metro e 85 e pesa un'ottantina di chili. Chiunque avesse sue notizie è pregato di rivolgersi ai carabinieri. In allegato una foto dell'uomo

GLI EQUIPAGGI DELL'ELISOCCORSO SI ADDESTRANO IN MOIAZZA

Belluno, 18-06-10
Lo scorso fine settimana gli equipaggi dell'elisoccorso del Soccorso alpino e del Suem di Pieve di Cadore e Treviso si sono addestrati per due giorni sulla parete della Moiazza, in vista del periodo estivo in cui è concentrato il maggior numero di interventi in montagna e ambiente ostile. Piloti, medici, tecnici del Soccorso alpino di turno nelle due basi, tecnici aeronautici si sono alternati nelle manovre di imbarco e sbarco in hovering, verricello e gancio baricentrico. Ad ogni tecnico di elisoccorso è stata affidata la conduzione assistita di un medico in parete. Sbarcati sulla ferrata Costantini, personale sanitario e soccorritori hanno provato a turno a calarsi e essere recuperati con le differenti manovre, compreso il recupero della barella con la fune antirotazione. Erano presenti per uno scambio informativo sulle procedure anche 2 tecnici di elisoccorso e un medico provenienti dalle Marche, dal momento che da pochi mesi è stata istituita a Fabriano la base Sar (Search and rescue). Alle operazioni ha assistito un funzionario regionale della Protezione civile, intervenuto come osservatore per capire le procedure e l'attività di soccorso. I tecnici di Soccorso alpino avevano di recente verificato, in un precedente addestramento, le manovre di emergenza con l'elicottero in forra.

SCIVOLA SULLA FERRATA

Cortina d'Ampezzo (BL), 15-06-10
Un giovane escursionista inglese (non sono note le generalità) è scivolato nell'ultimo tratto del sentiero Astaldi, una ferratina nel gruppo delle Tofane, che stava percorrendo con due amici. Attorno alle 16 è stato chiesto l'intervento del Soccorso alpino di Cortina che, con due finanzieri, si è avvicinato al luogo dell'incidente. Raggiunto, il giovane è stato imbarellato e trasportato a spalla per un'ora fino al fuoristrada, per poi essere accompagnato all'ambulanza che lo ha condotto all'ospedale di Cortina, con una sospetta frattura alla caviglia.

DUE INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 13-06-11
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto dopo mezzogiorno in aiuto di un'escursionista di Mestre, S.V., 28 anni. La ragazza stava percorrendo con due amici il sentiero che sale sopra il rifugio Scarpa, comune di Voltago Agordino, sul monte Agner, quando ha cercato di superare una lingua di neve valanghiva che tagliava il percorso. Indossando scarpe da ginnastica, è scivolata fermandosi una ventina di metri più a valle con un taglio al ginocchio. L'eliambulanza ha sbarcato medico e tecnico del Soccorso alpino in hovering sul prato dove la giovane era riuscita a spostarsi, per poi recuperarla con un verricello di 5 metri e trasportarla all'ospedale di Agordo. Successivamente l'elicottero è volato a Cortina, al rifugio Vandelli, poichè un escursionista di Cassola (VI), M.T., 50 anni, dopo aver messo male un piede, non era più in grado di camminare. Imbarcato sulla piazzola di atterraggio, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Cortina.

SOCCORSI ESCURSIONISTI SULLA FERRATA

Cencenighe (BL), 12-06-10
Tre giovani escursionisti, smarrito il percorso di rientro dalla ferrata Fiamme gialle sulla Palazza Alta, monte Pelsa, si sono trovati in difficoltà lungo un ghiaione dal quale stavano cercando di scendere e non sono più stati in grado di proseguire. Alle 19.20 hanno chiesto l'intervento del 118, che ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. I tre, L.M.R., di Verona, A.J., di Treviso, e D.M., di Treviso, tutti ventiseienni, sono stati recuperati a 1.700 metri di quota dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio utilizzando un verricello di 30 metri. Ilesi, sono stati trasportati a valle.

INTERVENTI DI OGGI

Belluno, 06-06-10
Poco dopo il decollo dal monte Avena, un parapendio è precipitato sul versante sottostante. Allertato da alcuni testimoni attorno a mezzogiorno, il Suem ha inviato l'elicottero di Pieve di Cadore che è atterrato nelle vicinanze del luogo dell'incidente. L.B., 29 anni, di Scorzè (VE), è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Belluno con sospette fratture alle costole. Nel primo pomeriggio, un uomo di Limana, E.O., 81 anni, ha accusato un malore, mentre si trovava a Val Morel. Raggiunto dall'eliambulanza del Suem, è stato accompagnato all'ospedale di Belluno per accertamenti. Scendendo dal monte Rite con la moglie, un escursionista neozelandese, I.M., 67 anni, è scivolato procurandosi la sospetta frattura della caviglia. Una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Pieve di Cadore è andata in suo aiuto. I soccorritori si sono avvicinati con il fuoristrada e, dopo avergli immobilizzato il piede, lo hanno accompagnato al Pronto soccorso di Pieve di Cadore.

INTERVENTO NELLA NOTTE SULLE TRE CIME

Auronzo di Cadore (BL), 06-06-10
Due alpinisti tedeschi, un ragazzo e una ragazza, completata ieri nel pomeriggio la scalata dello Spigolo Dibona sulla Cima Grande di Lavaredo, si sono trovati all'uscita della via in mezzo alla neve, senza alcuna attrezzatura per il ghiaccio, nè abbigliamento per il freddo. Dopo aver cercato invano di individuare gli ancoraggi per scendere dalla normale, 10 metri più sotto rispetto al punto dove si trovavano, ormai in piena notte e privi di pile, hanno chiesto aiuto. L'allarme è scattato attorno alle 23.30 e le squadre del Soccorso alpino di Auronzo, supportate dal Soccorso alpino di Dobbiaco e dagli agenti del Corpo forestale dello Stato, hanno iniziato a risalire la normale. I soccorritori li hanno individuati nel buio non distanti dalla Piramide, sopra i 2.600 metri di quota, con un lieve principio di ipotermia, bagnati e stanchi, ma incolumi. Riscaldati con indumenti asciutti e bevande calde, i due giovani sono stati aiutati a scendere a valle dalle squadre che in alcuni tratti, come nel nevaio, hanno dovuto attrezzare il percorso per facilitare il loro passaggio. L'intervento si è concluso alle 3. Il Soccorso alpino avverte che in quota è presente ancora neve in abbondanza che richiede attrezzatura e abbigliamento adeguati, così come la perfetta conoscenza delle vie di rientro, in quanto l'accesso può non essere facilmente individuabile.

GIOVANI ALPINISTI SOCCORSI SUL LAGAZUOI

Cortina d'Ampezzo (BL), 03-06-10
Completata ieri la 'Via del proiettile' sul Lagazuoi, tre diciannovenni trentini non sono riusciti a individuare il percorso del rientro, tra cenge e gallerie, poichè nel versante esposto a nord c'è ancora molta neve. Attorno alle 19.30 hanno contattato il 118 che li ha messi in comunicazione con il Soccorso alpino di Cortina. Visto l'approssimarsi del buio e dato che erano attrezzati per passare la notte fuori, i tre alpinisti hanno bivaccato all'interno di una baracca, in attesa di vedere se con l'arrivo del giorno sarebbero stati in grado di proseguire da soli. Alle 4.30 i ragazzi hanno nuovamente contattato i soccorritori, dicendo che non sarebbero risuciti a tornare autonomamente. Una squadra è quindi partita alle 5 per raggiungerli a quota 2.500. Una volta idividuati, i giovani sono stati aiutati a scendere a valle attrezzando con corde le cenge innevate e accompagnati alle macchine. Il Soccorso alpino avverte che sopra i 2.300 metri di altitudine, nei versanti esposti a nord, i versanti sono ancora carichi di neve e le vie di rientro di difficile individuazione.

ADDESTRAMENTO IN FORRA CON L'ELICOTTERO, ALLARME CAVI NON SEGNALATI

Ospitale di Cadore (BL), 31-05-10
Le operazioni di recupero in forra con l'ausilio dell'elicottero sono state al centro dell'addestramento di due giorni svoltosi lo scorso fine settimana in Val Tovanella. L'esercitazione, cui hanno preso parte i tecnici di elisoccorso della Delegazione del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, è stata incentrata sulle manovre utilizzate per recuperare infortunati rimasti bloccati lungo i canyon scavati dai torrenti di montagna, qualora le condizioni morfologiche consentano l'intervento dell'eliambulanza. Alcuni soccorritori che stanno partecipando al corso per operatori forristi si sono prestati come figuranti, simulando il loro ferimento all'interno della gola. I recuperi sono stati effettuati dai tecnici di elisoccorso sia con verricelli di 45-50 metri, sia utilizzando un gancio baricentrico di 50 metri, in entrambi i casi con funi antirotazione. Gli infortunati sono stati caricati su normali barelle Kong e sulle speciali barelle a tenuta stagna realizzate appositamente per questo tipo di intervento. Le operazioni sono state seguite da un istruttore nazionale del Cnsas. Durante l'esercitazione l'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha dovuto prestare particolare attenzione a causa della presenza di vecchi cavi di teleferica ancora posizionati nella vallata, probabilmente risalenti agli anni '60 e posti anche a 30-40 metri da terra. Il Soccorso alpino ne segnala la presenza agli organi competenti perchè provvedano alla loro rimozione, per eliminare ogni pericolo in caso sopravvengano emergenze in quei luoghi. Questo è solo un esempio del grave rischio determinato dai cavi delle teleferiche, spesso non segnalate e abusive, che possono traformarsi in trappole mortali per i mezzi arerei. Soccorso alpino ed enti pubblici si devono muovere nella direzione del loro controllo, segnalazione ed eventuale rimozione a tutela non solo dell'elisoccorso, ma anche del lavoro aereo, dell'antincendio boschivo e dei controlli delle forze di polizia effettuati con l'uso di elicotteri.

RAGAZZINO SCOMPARSO: ALLARME RIENTRATO

Sedico (BL), 31-05-10
Allontanatosi dalla propria abitazione, un ragazzino ha fatto temere per la sua scomparsa e il padre, dopo averlo cercato nelle vicinanze di casa, ne ha segnalato la sparizione. Attorno alle 14.30 è stato chiesto l'intervento del Soccorso alpino di Belluno che ha iniziato a cercarlo nei boschi vicino all'abitato, dopo aver stabilito il Centro mobile di coordinamento nel cortile del Palasport. Una quindicina di persone - Soccorso alpino di Belluno, Feltre e Longarore, Vigili del fuoco e carabinieri - ha perlustrato le zone dove il tredicenne si era incamminato. Poco prima delle 16 è arrivata la notizia che il giovane si trovava a casa della zia e l'allarme è rientrato.

ADDESTRAMENTO IN FORRA CON L'ELICOTTERO, ALLARME CAVI NON SEGNALATI

Ospitale di Cadore (BL), 31-05-10
Le operazioni di recupero in forra con l'ausilio dell'elicottero sono state al centro dell'addestramento di due giorni svoltosi lo scorso fine settimana in Val Tovanella. L'esercitazione, cui hanno preso parte i tecnici di elisoccorso della Delegazione del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, è stata incentrata sulle manovre utilizzate per recuperare infortunati rimasti bloccati lungo i canyon scavati dai torrenti di montagna, qualora le condizioni morfologiche consentano l'intervento dell'eliambulanza. Alcuni soccorritori che stanno partecipando al corso per operatori forristi si sono prestati come figuranti, simulando il loro ferimento all'interno della gola. I recuperi sono stati effettuati dai tecnici di elisoccorso sia con verricelli di 45-50 metri, sia utilizzando un gancio baricentrico di 50 metri, in entrambi i casi con funi antirotazione. Gli infortunati sono stati caricati su normali barelle Kong e sulle speciali barelle a tenuta stagna realizzate appositamente per questo tipo di intervento. Le operazioni sono state seguite da un istruttore nazionale del Cnsas. Durante l'esercitazione l'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha dovuto prestare particolare attenzione a causa della presenza di vecchi cavi di teleferica ancora posizionati nella vallata, probabilmente risalenti agli anni '60 e posti anche a 30-40 metri da terra. Il Soccorso alpino ne segnala la presenza agli organi competenti perchè provvedano alla loro rimozione, per eliminare ogni pericolo in caso sopravvengano emergenze in quei luoghi. Questo è solo un esempio del grave rischio determinato dai cavi delle teleferiche, spesso non segnalate e abusive, che possono traformarsi in trappole mortali per i mezzi arerei. Soccorso alpino ed enti pubblici si devono muovere nella direzione del loro controllo, segnalazione ed eventuale rimozione a tutela non solo dell'elisoccorso, ma anche del lavoro aereo, dell'antincendio boschivo e dei controlli delle forze di polizia effettuati con l'uso di elicotteri.

MUORE COLTO DA MALORE

Forno di Zoldo (BL), 28-05-10
Uscito con il figlio per un giro nei boschi non distanti da località Arsiera, un uomo di Longarone si è sentito male e a nulla sono valse le manovre di rianimazione dei soccorritori. I due si trovavano circa 800 metri sopra il sentiero che costeggia Ru Vallinferna, quando nel tardo pomeriggio l'anziano si è sentito male. Il figlio è sceso a valle per cercare copertura telefonica e lanciare l'allarme al 118, che ha inviato un'ambulanza e una squadra del Soccorso alpino della Valle di Zoldo. I soccorritori con il personale sanitario dell'ambulanza hanno dovuto individuare il luogo dove si trovava l'uomo, in un ripido versante, e dopo averlo trovato hanno tentato invano le manovre di rianimazione. Il medico dell'elicottero del Suem sopraggiunto nel frattempo ha solamente potuto constatarne il decesso. Ricomposta, la salma è stata imbarellata e recuperata dall'eliambulanza utilizzando un verricello, per essere trasportata alla camera mortuaria di Campo di Zoldo.

EMERGENZA IN FORRA: IL SOCCORSO ALPINO VENETO SI ADDESTRA

Lastebasse (VI), 25-05-10
Forra PontepostaCalarsi da cascate d'acqua per superare strette gole di montagna, lunghe anche diversi chilometri, richiede tecniche alpinistiche frammiste a manovre speleologiche ed è l'obiettivo del canyoning o torrentismo, una disciplina sempre più conosciuta e richiamo per nuovi appassionati, che richiede specifiche manovre in caso di interventi di emergenza. In vista del periodo estivo, come secondo appuntamento fomativo per i tecnici del Soccorso alpino e speleologico Veneto, si è recentemente svolta un'esercitazione nella forra di Ponteposta. La giornata è stata suddivisa in una prima parte teorica dedicata all'apprendimento delle tecniche di accompagnamento della barella da forra, galleggiante e stagna, appositamente studiata e realizzata per un trasporto sotto i getti d'acqua il più possibile sicuro e confortevole. Sono state illustrate le tecniche di progressione orizzontale in ambiente e le tecniche di calata con accompagnatore. Contestualmente si è tenuta una lezione sulla medicalizzazione del ferito. Una volta terminata la parte teorica, le squadre si sono spostate sul torrente Val Rua, nella cui gola è stato simulato un incidente col conseguente recupero dell'infortunato, utilizzando la barella stagna. L'intervento si è svolto secondo reali dinamiche. Partita la squadra di primo intervento, i soccorritori hanno raggiunto il ferito e richiesto il supporto di altre squadre di forristi. Successivamente la squadra attrezzisti si è mossa per allestire gli ancoraggi lungo il percorso, seguita dalla squadra con la barella. Le manovre si sono susseguite tutta la notte fino all'arrivo del ferito all'esterno della gola. Hanno partecipato all'addestramento una ventina di tecnici provenineti da tutto il Veneto (VI Delegazione Speleologica, XI Delegazione Prealpi Vicentine, II Delegazionie Dolomiti Bellunesi), per la prima volta impegnati in una manovra comune che, considerati la portata del torrente, gli orari e la durata dell'intervento, si è conclusa con grande soddisfazione da parte degli istruttori e dei partecipanti. In allegato alcune immagini dell'esercitazione.

GRAVE BOSCAIOLO COLPITO ALLA TESTA DA UN SASSO

Longarone (BL), 22-05-10
Un boscaiolo di Longarone, V.M., 82 anni da compiere, è rimasto gravemente ferito da un sasso che l'ha colpito alla testa. Questa mattina l'uomo si trovava con altre persone in un bosco della Val del Grisol, a Soffranco, a caricare legna quando, spostando il legname, una pietra è rotolata dall'alto e lo ha urtato violentemente. Il 118 allertato attorno alle 11 ha inviato ambulanza ed elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre una squadra del Soccorso alpino di Longarone si avvicinava in supporto alle operazioni. Personale sanitario e tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio sono stati sbarcati in hovering e hanno raggiunto il ferito sul luogo dell'incidente assieme al personale dell'ambulanza, giunta a pochi metri di distanza sulla strada sottostante. Dopo le prime cure, l'infortunato è stato imbarellato e trasportato fino all'elicottero, che lo ha imbarcato e accompagnato all'ospedale di Belluno.

SCIVOLA DA UN MURETTO

Castellavazzo (BL), 18-05-10
Impegnato nei lavori a casera Dogarei, un uomo di Castellavazzo, O.O., 60 anni, è caduto da un muretto di qualche metro e si è procurato la sospetta frattura del gomito. L'allarme è arrivato al 118 attorno alle 13.30, lanciato da un amico che si trovava con lui. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, guidato via radio sul luogo dell'incidente dal Soccorso alpino di Longarone, ha recuperato l'infortunato con un verricello per trasportarlo all'ospedale di Belluno.

SCIVOLA SUL PENDIO

Domegge di Cadore (BL), 17-05-10
Durante una passeggiata con il compagno, una donna residente a Domegge di Cadore (non sono note altre generalità) è scivolata mettendo male un piede su un pendio poco distante dal rifugio Baion e non è più stata in grado di proseguire. Una squadra del Soccorso alpino del Centro Cadore ha raggiunto con il fuoristrada il luogo dove si trovava la coppia e, dopo averle stabilizzato la gamba, ha imbarcato l'infortunata per trasportarla fino a Lozzo di Cadore, dove attendeva l'ambulanza per accompagnarla all'ospedale di Pieve di Cadore.

RECUPERATO IL CORPO DELLO SCIALPINISTA INVESTITO DALLA VALANGA


Cortina d'Ampezzo (BL), 16-05-10
Recuperato il corpo senza vita dello scialpinista coinvolto da una valanga sulla Tofana di Rozes. Partito questa mattina con due amici per raggiungere la cima, P.S., 25 anni, di Mezzolombardo (TN), stava salendo dietro Punta Marietta, quando poco prima delle 11 si è staccata una valanga che lo ha trascinato lungo un ripido canalino per oltre 100 metri. Uno dei compagni è sceso con gli sci per chiamare aiuto e ha incontrato degli sciatori ceki che hanno allertato il 118 e dato una mano nei primi momenti della ricerca. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha subito individuato l'amico rimasto in quota, sfiorato dalla valanga, e lo ha recuperato con un verricello di 30 metri, mentre le squadre del Soccorso alpino di Cortina con le unità cinofile da valanga si preparavano a intervenire. L'elicottero dell'Air service senter, convenzionato con il Soccorso alpino, ha iniziato a perlustrare la zona dall'alto e l'equipaggio ha scorto il corpo bloccato nel ripido canale, in un punto molto pericoloso. Dopo aver valutato le condizioni estremamente rischiose per un avvicinamento dei soccorritori con l'elicottero, è stato deciso di elitrasportare in quota le squadre, presente anche la Guardia di finanza, che hanno allestito gli ancoraggi e si sono calate dall'alto. Una volta raggiunto, il corpo del ragazzo è stato liberato dalla neve e ne è stato constatato il decesso. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura, la salma è stata imbarellata e fatta recuperare dall'eliambulanza con un verricello di 40 metri, per essere poi trasportata alla cella mortuaria di Cortina.

SOCCORSI DUE SCIALPINISTI

Belluno, 11-04-10
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto questa mattina, poco dopo le 11, non distante dal rifugio Fonda Savio sui Cadini di Misurina, ad Auronzo di Cadore, per recuperare uno scialpinista infortunatosi durante una discesa. L'uomo, G.B., 48 anni, di Treviso, è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Cortina per una probabile distorsione al ginocchio. Successivamente l'eliambulanza si è diretta verso il Col Nudo, a Chies d'Alpago, dove un giovane scialpinista del luogo, A.B., 19 anni, di Chies, si è procurato la sospetta lussazione di una spalla, cadendo circa 300 metri sotto la cima. Caricato a bordo in hovering, il ragazzo è stato accompagnato all'ospedale di Belluno. Era presente anche il Soccorso alpino dell'Alpago.

INDIVIDUATO SCIALPINISTA DISPERSO, DIFFICILE IL RECUPERO

Cortina d'Ampezzo (BL), 16-05-10
E' stato individuato il corpo dello scialpinista investito da una valanga sulla Tofana di Rozes poco prima delle 11. Si trova a circa 2.500 metri di altitudine in uno stretto canalino dietro Punta Marietta, in un luogo impossibile da raggiungere con l'elicottero, neppure utilizzando il gancio baricentrico. Le squadre del Soccorso alpino di Cortina sono state elitrasportate in quota e dovranno calarsi dall'alto per raggiungerlo. Da una prima ricostruzione i due scialpinisti italiani (ancora non sono note le generalità) anzichè percorrere la via normale alla Tofana, hanno tagliato verso sinistra dietro Punta Marietta. Non appena sono entrati nel canale, è partita la valanga. Uno è riuscito a rimanere a monte, l'altro è stato trascinato per quasi 150 metri. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha individuato l'uomo illeso e lo ha recuperato con un verricello di 30 metri. E' poi intervenuto in supporto alle operazioni di ricerca anche l'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino. In una ricognizione dall'alto è stato individuato il secondo sciatore. Poichè è impossibile far avvicinare i soccorritori direttamente dall'elicottero, le squadre sono state elitrasportate sopra il canale. Da lì, una volta attrezzati gli ancoraggi, si caleranno fin dove si trova l'uomo. Solo in quel momento, quando il medico lo avrà potuto vedere, si sapranno con certezza le sue condizioni, anche se è quasi certo che abbia perso la vita.

VALANGA TOFANA, UN DISPERSO

Cortina d'Ampezzo (BL), 16-05-10
Sono due le persone coinvolte dalla valanga caduta prima delle 11 sulla Tofana di Rozes. Un uomo è stato individuato illeso dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e recuperato con 30 metri di verricello, mentre le squadre del Soccorso alpino con le unità cinofile da valanga stanno intervenendo per cercare il compagno rimasto sotto la neve tra il primo spigolo e la cengia che porta al rifugio Giussani.

VALANGA IN TOFANA

Cortina d'Ampezzo (BL), 16-05-10
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e il Soccorso alpino con due unità cinofile stanno intervenendo sulla Tofana di Rozes per una valanga che potrebbe aver coinvolto delle persone.

 

 

Soccorso Alpino e Speleologico Veneto: comunicati stampa ufficiali
dell'attività di cui alla Legge n. 74/01, Legge n. 289/02 e L.R. n. 33/07.
Servizio a cura di Michela Canova.

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