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Soccorso Alpino di Belluno

Comunicati stampa

Dicembre, Novembre, Ottobre 2008

BONIFICATA VALANGA AD ARABBA

Livinallongo del Col di Lana (BL), 20-12-08
Una valanga di grosse dimensioni si è staccata nel primo pomeriggio dal ripido costone che sovrasta la strada regionale tra Arabba e Varda, di collegamento con Corvara. L'allarme è scattato attorno alle 14 per il timore che avesse potuto coinvolgere un pulmino di passaggio o persone a piedi. Sul posto è subito atterrato l'elicottero dell'Aiut alpin Dolomites di Bolzano con un'unità cinofila da valanga, presto raggiunto dall'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore con una seconda unità cinofila. Una decina di tecnici della Stazione del Soccorso alpino di Livinallongo hanno bonificato l'intera superficie, una cinquantina di metri di fronte per 4 di spessore, escludendo la presenza di macchine e persone. In quel punto da due giorni si stava tentando di far cadere in modo controllato la massa di neve presente, un metro abbondante e compresso. Veneto strade sta provvedendo allo sgombero, ma dal versante potrebbero scendere altre colate.





DUE GIORNI DI ADDESTRAMENTO PER LE UNITA' CINOFILE DA VALANGA

Belluno, 20-12-08
In seguito alle abbondanti nevicate, con l'elevato rischio di valanghe, le unità cinofile da valanga del Soccorso alpino bellunese (14 in totale) stanno partecipando a due giorni di addestramento, ospitati dalla Guardia di finanza di Passo Rolle. Oggi e domani, i binomi conduttore e cane dovranno superare impegnative verifiche. In una vasta zona predisposta per l'esercitazione verranno nascosti, anche a profondità elevate, figuranti, manichini e oggetti, per simulare ciò che realmente succede subito dopo la caduta di una slavina con il coinvolgimento di persone. Dall'inizio del mese, inoltre, ogni giorno un'unità cinofila da valanga è di turno nella centrale operativa del Suem di Pieve di Cadore, pronta a intervenire con il tecnico del Soccorso alpino e il medico rianimatore, in caso di emergenza.

IMMENSA VALANGA SI STACCA DAL MONTE SERVA

Belluno, 17-12-12
Si è staccata probabilmente ieri sera - verso le 19 qualcuno ha sentito un forte rumore - ma già nel pomeriggio attorno alle 15 la valanga aveva cominciato a muoverso vicino alla Bocca del Rospo, quota 1.900 metri, sul monte Serva. Quando è scattato l'allarme in mattinata i soccorritori si sono trovati di fronte una massa imponente di neve. valangavalanga Serva
Partita con un fronte di 500 metri sul versante sinistro rispetto alla casera sul monte, si è incanalata fino a fermarsi poco sopra il rifugio Col di Roanza, restringendosi a un fronte di una ventina di metri, ma un'altezza in media di 5-6 metri.
Depositata la neve sui lati, blocchi pesanti in grado di spazzare via una casa, al suo interno ha lasciato un enorme scivolo, su cui si è riversata una seconda colata. Le squadre del Soccorso alpino di Belluno, Alpago e Longarone, hanno bonificato con arva, sonde e due unità cinofile, i circa 80 metri di strada asfaltata investita dalla valanga, escludendo la presenza di persone coinvolte. Il forte rischio di ulteriore distacchi ha poi impedito di proseguire oltre. La strada sarà chiusa al traffico da un'ordinanza del sindaco e si invita fortemente a non avvicinarsi per il pericolo di altre valanghe. Erano presenti anche Vigili del fuoco, Corpo forestale dello Stato, carabinieri e Polizia provinciale.

Valanga Serva valanga Serve

AIUTO FRAZIONI ISOLATE LIVINALLONGO E VALANGA OLANTREGHE

Belluno-12-12-08
L'innalzamento delle temperature sta facilitando il distacco di slavine in tutta la provincia. A Livinallongo del Col di Lana, il Soccorso alpino sta predisponendo con l'amministrazione comunale un piano di intervento per raggiungere le case isolate dalla neve e portare medicinali e generi alimentari. Considerato che il 90% delle frazioni non è raggiungibile, e che il rischio di distacchi è elevato, se domani e domenica il tempo darà tregua si sta valutando la possibilità di far intervenire un elicottero. I soccorritori indicheranno i luoghi all'equipaggio e saranno calati con il pacco di viveri da cosegnare alle famiglie, in quanto non sarà possibile atterrare. A Livinallongo è presente anche il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino. Anche la Stazione del Soccorso alpino di Longarone è stata allertata per la bonifica di una valanga caduta in un canale a monte della strada di Olantreghe. I tecnici stanno controllando la condotta dei sensori che alimentano i semafori, posta poprio sotto la colata di neve. Dato l'imponente carico del manto nevoso sovrastante il canale, non sono esclusi ulteriori distacchi. In allegato alcune immagini della valanga di questa mattina in località Livinè.





BONIFICATA VALANGA A LIVINALLONGO

Livinallongo del Col di Lana (BL), 12-12-08
L'unità cinofila da valanga del Soccorso alpino della Stazione di Livinallongo, allertata alle 6.30, ha provveduto a bonificare la valanga di grosse dimensioni staccatasi con probabilità ieri sera da un versante in località Livinè, nello stesso punto dove era avvenuto un distacco una decina di giorni fa. La strada era stata già chiusa al traffico precedentemente. L'intervento di prassi ha scartato, in ogni caso, la possibilità che qualcuno sia rimasto coinvolto.

SOCCORSI 4 ESCURSIONISTI BLOCCATI NELLA NEVE

Vodo di Cadore (BL), 11-12-08
Quattro escursionisti padovani, in condizioni proibitive, ieri si sono avventurati sotto il Pelmo, rimanendo bloccati dalla neve e dal buio. Partiti ieri mattina da Zoppè di Cadore, dopo aver raggiunto il rifugio Venezia, M.G., 26 anni, A.C., 26 anni, F.S., 26 anni, e G.G., 29 anni, hanno deciso di rientrare da un percorso alternativo, mentre iniziava a nevicare. La traccia del sentiero è stata presto coperta e i 4, quando si sono accorti di aver smarrito la via corretta hanno tentato di tornare indietro. In qualche modo sono riusciti a raggiungere il rifugio Talamini, in fase di ristrutturazione e quindi senza possibilità di bivaccare. Bagnati fradici, sprovvisti dell'attrezzatura per passare la notte all'addiaccio, comprese le torce, attorno alle 21 hanno chiesto aiuto al 118. Una squadra di 5 tecnici della Stazione del Soccorso alpino di San Vito di Cadore, con 3 finanzieri, è partita in direzione dell'edificio. Raggiunti i ragazzi, a mezzanotte, con un metro di neve che rendeva faticoso procedere anche con gli sci e le pelli di foca, li hanno riaccompagnati a valle, dove sono arrivati passate le 2. Dal momento che la macchina dei 4 era a Zoppè, i soccorritori hanno messo a loro disposizione la sede per passare la notte. Il Soccorso alpino bellunese, proprio a seguito dell'aumento esponenziale di questo genere di episodi, richiede ora che la Legge regionale, che dovrebbe normare gli interventi di carattere non sanitario svolti dal Cnsas e dal Suem, con o senza l'ausilio dell'elicottero, venga applicata. I costi sociali del servizio ed altri fattori rilevanti impongono questo percorso. Il Veneto ha, infatti, un testo di legge innovativo che farà tra l'altro giurisprudenza, è quindi sufficiente renderlo attuale. Il Soccorso alpino bellunese mette inoltre in guardia circa la difficoltà di muoversi nell'ambiente montano con l'attuale manto nevoso. Al di là del pericolo di valanghe (di grado 5, il massimo, in molte zone), presente soprattutto nei prossimi giorni in modo marcato, anche semplicemente muoversi per affontare brevi escursioni è del tutto sconsigliato. I tempi di percorrenza vengono enormemente dilatati soprattutto per chi cammina con le ciaspole o a piedi. L'episodio di ieri è in questo senso significativo.





SPARISCONO, DOPO AVER MESSO IN MOTO LA MACCHINA DEI SOCCORSI

Livinallongo del Col di Lana (BL), 11-12-08
Allertata all'1.30 dalla questura per una macchina bloccata nella neve a circa 3 chilometri da passo Falzarego, una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Livinallongo è uscita nella notte per andare in aiuto degli occupanti sloveni che avevano lanciato l'allarme. Per l'impossibilità di muoversi in rapidità e sicurezza, con 2 metri di neve di spessore ai lati della strada, quella appena caduta e il rischio costante di scariche dai versanti, il fuoristrada dei soccorritori era preceduto da uno spazzaneve messo a disposizione da Veneto strade. Una volta arrivati sul luogo indicato però, l'auto in difficoltà non c'era più. Il guidatore era riuscito a spostarsi e andarsene, senza avvertire nessuno. Dopo essere rientrati, non senza difficoltà, i soccorritori hanno fatto contattare telefonicamente le persone per assicurarsi che non ci fossero ulteriori problemi.

RAGAZZI SOCCORSI DOPO UN FUORIPISTA

Falcade (BL), 09-12-08
Hanno deciso di scendere in fuoripista con sci e snowboard sul percorso non ancora battuto che da passo Valles porta a Falcade e, a causa della neve abbondante, con il buio ormai calato, sono rimasti bloccati senza potersi più muovere. Così, dopo le 17, otto ragazzi veneziani hanno chiesto l'intervento del 118. Una squadra del Soccorso alpino della Val Biois, con gli agenti della polizia di Stato del servizio piste, capito dove si trovavano, li ha raggiunti con un gatto delle nevi messo a disposizione dal Comprensorio sciistico. I giovani sono stati quindi accompagnati a valle, in località Caverson.

ESCURSIONISTA IN DIFFICOLTA' SUL MONTE PIEDO

Auronzo di Cadore (BL), 09-12-08
Partito per un'escursione con le ciaspole sul monte Piedo, nel bosco ha smarrito il sentiero per scendere a valle ed è rimasto bloccato in un canale innevato sopra pericolosi salti di roccia, sul confine tra il comune di Auronzo e quello di Santo Stefano di Cadore. I.D.B., 62 anni, residente ad Auronzo, ha quindi chiamato la moglie che ha lanciato l'allarme attorno alle 14.30. Una squadra del Soccorso alpino di Auronzo si è preparata a partire da Cima Gogna, così come un'altra della Stazione della Val Comelico era pronta a risalire il versante da Santo Stefano, presenti anche i finanzieri. In contatto telefonico con l'uomo, i soccorritori sono riusciti a circoscrivere la zona dove poteva trovarsi e l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore lo ha subito individuato durante la ricognizione dall'alto. Imbarcato in hovering, l'escursionista è stato trasportato fino a Cima Gogna.

SERATA SULL'ESCURSIONISMO INVERNALE CON IL SOCCORSO ALPINO

Valle di Cadore (BL), 09-12-08
Come affrontare le gite sulla neve, quale attrezzatura adottare, come leggere i bollettini meteo, saranno alcuni dei temi affrontati dal Soccorso alpino della Stazione di Pieve di Cadore, durante una serata dedicata all'escursionismo invernale. L'incontro, ospitato giovedì prossimo, 11 dicembre, alle 21 nella sala consiliare del municipio di Valle di Cadore, si suddivide in due momenti. Nella prima parte i soccorritori illustreranno i comportamenti da tenere sulla neve, dall'utilizzo dell'Arva e dei dispositivi di autosoccorso, alla preparazione dei materiali, alla lettura delle previsioni meteo. Con l'occasione sarà data un'infarinatura di nivologia, in previsione di alcune uscite che la Stazione farà con scialpinisti, ciaspolatori e appassionati di fuoripista, invitati a prove pratiche di uso dell'Arva. La seconda parte della serata sarà incentrata sulla prima traversata invernale delle Marmarole del 2007, nelle immagini e nei racconti dei protagonisti. In allegato, la locandina dell'evento.

MORTO L'ESCURSIONISTA TROVATO IN FIN DI VITA NELLA NOTTE

Auronzo di Cadore (BL), 08-12-08
E' morto l'escursionista trovato in fin di vita nella notte. Lo avevano trovato incosciente attorno alle 22.30 le squadre del Soccorso alpino di Auronzo, incastrato in un buco nel ghiaccio, semisommerso dall'acqua. S.R., 56 anni, (non è nota la residenza) era stato con una comitiva di toscani a fare un giro con le ciaspe sotto le Tre Cime di Lavaredo. Al momento di rientrare nel primo pomeriggio, nella disecsa dal rifugio Auronzo a malga Rin Bianco, è rimasto indietro e ha proseguito il giro per conto proprio. I compagni di escursione lo hanno visto l'ultima volta alle 15.30. Più tardi preoccupati dalla prolungata assenza, gli amici hanno lanciato l'allarme. Alle 20 circa le squadre del Soccorso alpino hanno risalito il percorso e i soccorritori si sono divisi seguendo le varie tracce sulla neve lasciate dalle ciaspe, anche con l'aiutro di un quod cingolato. Qualche ora più tardi le torce hanno individuato l'uomo, ormai in grave stato di ipotermia. L'escursionista aveva provato ad attraversare un ponte di ghiaccio sopra un torrente, quando ai suoi piedi si è aperto un buco, in cui l'uomo è precipitato, rimanendo incastrato. I tecnici lo hanno immediatemente recuperato, mentre un medico anestesista del Soccorso alpino e un infermiere tentavano tutte le manovre di rianimazione. Nel contempo dal Centro mobile di coordinamento e dalla centrale operativa del Suem partivano le richieste per avere un elicottero abilitato al volo notturno per condurre l'uomo a Treviso nel reparto specializzato e un'ambulanza immediatamente sul luogo. Da Istrana era a pronto a partire un velivolo dell'aeronautica militare che purtroppo, per la nebbia persistente su tutta Treviso non è potuto intervenire. E' stata allora l'ambulanza a trasportare l'escursionista in condizioni disperate all'ospedale, dove purtroppo è morto. Presenti anche alcuni agenti del Corpo forestale dello Stato.

TRE INTERVENTI SULLE PISTE PER IL SOCCORSO ALPINO

Belluno, 07-12-08
Tre gli interventi del Soccorso alpino di oggi. Prima delle 16, uno sciatore ceko, B.M., 40 anni, è uscito di pista, finendo in un ruscello non distante dal rifugio Capanna Bill, nel comune di Rocca Pietore. Il soccorso piste e il personale sanitario dell'ambulanza soopraggiunta sul luogo dell'incidente hanno chiesto l'intervento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Il ferito è stato imbarcato sul velivolo, atterrato poco distante e trasportato all'ospedale di Belluno, con sospetti politraumi e un principio di ipotermia. Sempre alle 16, è stata allertata la Stazione del Soccorso alpino di Cortina, poichè due ragazzi di Legnago (VE), C.G., 26 anni, e N.M., 27 anni anni, allontanatisi per sciare in neve fresca dalla pista Tofanina, gruppo delle Tofane, si erano persi e con il buio non riuscivano più a tornare indietro. Le squadre, tenendosi in contatto telefonico con i giovani, li hanno individuati dall'alto e, dopo averli raggiunti, li hanno riaccompagnati a valle. A Selva di Cadore, infine, alle 17 è partita una ricerca per individuare 3 quattordicenni di San Donà di Piave (VE) che si sono smarriti nel buio, seguendo una via errata mentre scendevano da Fortazza a Santa Fosca. Due squadre della Stazione del Soccorso alpino della Val Fiorentina, con il servizio piste, seguendo le indicazioni date dai ragazzini al cellulare, capito dove si trovavano, li hanno presto rintracciati e riportati dai loro genitori.





SOCCORSO NEL BOSCO PER UN MALORE

Pedavena (BL), 02-12-08
Una squadra del Soccorso alpino di Feltre è intervenuta nel pomeriggio in aiuto di un giovane al lavoro nei boschi non distante da passo Croce d'Aune. Quattro tecnici, allertati dopo le 16, hanno raggiunto E.F., 30 anni, di Pedavena, colpito da malore e già affiancato dal personale sanitario di un'ambulanza. Dopo essere stato caricato su una barella, il trentenne è stato trasportato fino alla strada e affidato al mezzo che lo ha condotto all'ospedale di Feltre.

RECUPERATI ESCURSIONISTI DISPERSI

Tambre (BL), 25-11-08
Partiti domenica in direzione del rifugio Semenza con l'intenzione di passare la notte in bivacco, due escursionisti sono rimasti bloccati ieri dalla temepsta di neve, rischiando di rimanere feriti nel tentativo di scendere a valle. Ieri sera i famigliari di F.P., 56 anni, originario di Cortina, ma residente in Germania, e R.P., 39 anni, residente a San Pietro di Feletto (TV), avevano allertato i carabinieri di Conegliano, preoccupati per il mancato rientro. La chiamata era poi stata girata ai colleghi dell'Alpago che avevano richiesto l'intervento del Soccorso alpino. Due squadre sono quindi salite ieri nella notte per cercare la macchina, un furgone, a malga Cate e a Col Indes, dove è stata ritrovata parcheggiata sotto la neve sul pian delle Lastre. Questa mattina alle 7.30 una quindicina di soccorritori delle Stazioni di Alpago, Belluno, Longarone e Prealpi Trevigiane si è ritrovata a col Indes, per inziare il sopralluogo dividendo in settori il territorio da perlustrare. Nel frattempo l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, imbarcato un tecnico dell'Alpago, ha effettuato una ricognizione dall'alto e fuori dal bivacco invernale non distante dal rifugio Semenza ha visto le racchette dei due uomini, che si sono mostrati non appena sentito il rumore del velivolo. Gli escursionisti, che erano in buone condizioni, sono stati recuperati in hovering e trasportati al campo base dove il medico, dopo una prima visita, ha deciso di trasferirli all'ospedale di Belluno, per gli opportuni controlli. Dai racconti fatti ai soccorritori, i due erano partiti domenica, attrezzati con sacco a pelo e vestiti per la notte, e avevano raggiunto senza difficoltà il bivacco, lungo il sentiero battuto da numerose persone. Svegliatisi ieri mattina con la forte nevicata, avevano tentato di scendere a valle non appena il tempo si era calmato. Il più giovane però, perso l'equilibrio, era scivolato per 200 metri. Il suo compagno, non sentendolo rispondere, si era sporto cadendo a sua volta. Fortunatamente non si erano fatti male, ma avevano constatato il rischio di proseguire oltre e l'impossibilità di utilizzare il cellulare, poichè lì non c'è copertura telefonica. Dal luogo in cui si trovavano, avevano impiegato 5 ore per tornare al bivacco, aiutandosi con le piccozze sul ripido pendio innevato. Dopo una seconda

GIORNATA DI ADDESTRAMENTO PER IL SOCCORSO ALPINO

Belluno, 20-11-08
Si sono succeduti ieri due momenti di addestramento delle Stazioni del Soccorso alpino bellunese. In mattinata, a partire dalle 8, 25 tecnici di Alpago, San Vito di Cadore, Longarone e Belluno, hanno effettuato manovre di imbarco e sbarco con due elicotteri 205 dell'esercito, con base a Casarsa della Delizia. Fissato il campo base nella nuova area di atterraggio dei deltaplani a Tignes, nel comune di Pieve d'Alpago, le squadre si sono alternate sui due mezzi, che le hanno trasportate sulle nevi del monte Dolada, dopo una lezione teorica per apprendere le tecniche di avvicinamento e operatività. Con un elicottero hanno messo in pratica imbarchi in hovering e sbarchi utilizzando lo 'spezzone', sistema di calata con la corda in uso nelle operazioni militari. Con il secondo velivolo, hanno invece effettuato sbarchi e recuperi con il verricello. Altro scenario quello scelto per l'esercitazione notturna svoltasi sulla parete dei Falchi, in comune di Ponte nelle Alpi, cui hanno preso parte le Stazioni di Longarone, Belluno e Pieve di Cadore, coadiuvati dal Centro mobile di coordinamento. Per una ventina di soccorritori divisi in gruppi sono stati ipotizzati due scenari di intervento, con la simulazione del recupero di due cordate in difficoltà, una bloccata dulla ferrata, una in pericolo sulla via six-seven. Illuminati dal faro in dotazione alla Stazione di Pieve di Cadore, i tecnici hanno raggiunto gli 'alpinisti incrodati', recuperando i 'feriti' calati con le barelle e aiutando gli altri a scendere a valle. Hanno seguito le manovre anche il viceprefetto Roberta Verrusio e rappresentanti di polizia e carabinieri.

VERIFICA SEGNALAZIONE DI UN CORPO NEL PIAVE

Longarone (BL), 12-11-08
In seguito alla segnalazione di una donna che ha visto una sagoma, assimilabile al corpo di un uomo, galleggiare sulle acque del Piave all'altezza di Faè, il Soccorso alpino è stato chiamato assieme ai Vigili del fuoco per verificare l'indicazione. Le squadre della Stazione di Longarone hanno controllato le rive del fiume partendo dalla zona a monte del ponte di Provagna, fino alla diga di Soverzene, senza rinvenire alcuna traccia. I Vigili del fuoco sono tuttora impegnati nella ricerca con i gommoni.

SOCCORSO BOSCAIOLO FERITO IN VAL VISDENDE

San Pietro di Cadore (BL), 11-11-08
Stava tagliando alberi con altre due persone lungo un ripido versante della Val Visdende, quando un tronco, cadendo, lo ha travolto procurandogli la frattura di una gamba. Attorno alle 14 i suoi compagni hanno chiesto l'intervento del 118 e sul posto è stata inviata una squadra del Soccoroso alpino della Val Comelico con i finanzieri di Auronzo di Cadore. L'uomo, D.F. 48 anni, di Santo Stefano di Cadore, è stato raggiunto sul luogo dell'incidente, circa 600 metri sopra la strada. Dopo avergli immobilizzato la gamba, i soccorritori lo hanno caricato in barella, mentre sopraggiungeva l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore. Imbarcato con un verricello di una quarantina di metri, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Belluno.

CACCIATORE MUORE COLTO DA INFARTO

Pieve di Cadore (BL), 06-11-08
Un cacciatore di Pieve di Cadore, M.S., 59 anni, è stato colto da malore, mentre con due amici si trovava a 50 metri da forcella Piria, sul monte Antelao. Attorno alle 11 è stato chiesto l'intervento del 118, che ha inviato l'eliambulanza del Suem. Giunto in prossimità del luogo del malore, a circa 2.100 metri di altitudine, l'elicottero ha sbarcato in hovering il personale sanitario e il tecnico del Soccorso alpino a bordo. L'uomo, che era cosciente e parlava, è stato stabilizzato, caricato sulla barella e imbarcato. Durante il viaggio verso l'ospedale di Belluno, le sue condizioni si sono però aggravate ed è andato in arresto cardiaco. L'elicottero è subito atterrato nella piazzola di Forno di Zoldo, che stava sorvolando, e medico e infermiere lo hanno rianimato. Le condizioni dell'infortunato si sono ristabilite e il volo è ripreso. Una volta raggiunto l'ospedale San Martino, mentre lo stavano trasportando in pronto soccorso, il cuore dell'uomo si è nuovamente fermato, ma purtroppo questa volta a nulla sono valse le manovre di rianimazione.

MALORE IN BAITA

Auronzo di Cadore (BL), 05-11-08
L'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è intervenuta oggi, poco dopo mezzogiorno, in soccorso di un uomo colto da malore. D.C., 37 anni, di Auronzo, si trovava con altre persone in una baita in località Namos, quando, prima di pranzare, si è sentito poco bene. Sbarcato il personale sanitario, l'uomo è stato visitato sul posto, per poi essere imbarcato e trasportato all'ospedale di Pieve di Cadore per gli accertamenti del caso.

TROVATA DONNA SENZA VITA

Domegge di Cadore (BL), 31-10-08
Il corpo senza vita di una donna, Z.P., 71 anni, è stato trovato attorno alle 10.30 nell'acqua del lago del Centro Cadore. Questa mattina alle 8.30 i carabinieri di Cortina hanno allertato le squadre del Soccorso alpino perchè alcuni residenti avevano segnalato un'auto parcheggiata da 4 giorni nei pressi del ponte, trovata poi aperta e con all'interno i documenti e gli effetti personali. Allertata la Stazione del Centro Cadore, con quella di Pieve di Cadore, il Centro mobile di coordinamento e gli altri enti, i tecnici hanno iniziato a perlustrare le sponde con i Vigili del fuoco. Dalla riva, nella zona di Mediesse, è stata poi intravisto il corpo affiorante, subito recuperato. Una volta ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma è stata ricomposta e affidata al carro funebre. Nessuno aveva segnalato la scomparsa della donna che, quasi sicuramente si è lanciata dal ponte ed è poi stata trascinata dalla corrente fino alla sponda.

DOPO UNA GIORNATA DI RICERCA, ANCORA NESSUNA TRACCIA DI LORENZET

Mel (BL), 25-10-08
Una settantina di persone coordinate dal Soccorso alpino ha partecipato oggi a una nuova perlustrazione del territorio di Mel, alla ricerca di Franco Lorenzet, 61 anni, residente a Mel, scomparso lo scorso 10 ottobre. Dopo la denuncia dei parenti (l'uomo non è sposato e vive da solo), durante la settimana successiva i soccorritori avevano battuto l'area dove era stata individuata la sua automobile, impantanata a bordo strada in località Cordellon, e gran parte delle zone circostanti. In seguito ad alcune segnalazioni recenti pervenute ai carabinieri e al Soccorso alpino (e dimostratesi purtroppo inattendibili) è stato deciso nuovamente di tentare oggi. Ieri sera carabinieri e soccorritori hanno verificato alcune testimonianze che volevano l'uomo in località Pez e Busche, nel comune di Cesiomaggiore, senza però trovare alcun riscontro. Questa mattina, fissato il campo base e il Centro mobile di coordinamento nella zona industriale di Mel, il territorio è stato suddiviso in 14 settori, affidati ad altrettante squadre. Sono stati percorsi sentieri, strade, mulattiere, seguendo anche gli utili suggerimenti degli abitanti del posto, a Tiago, Villa di Villa, Castello di Zumelle e valle del Terche, Campo San Pietro, Conzago, Follo, sul greto del Piave. Alla ricerca hanno preso parte i tecnici delle Stazioni del Soccorso alpino di Belluno, Feltre, Alpago, Longarone, la Protezione civile di Feltre e Lentiai, i Vigili del fuoco di Feltre e Belluno. Le operazioni si sono concluse con il buio.

ESCURSIONISTI SI PERDONO NELLA NEBBIA SUI PIANI ETERNI

Cesiomaggiore (BL), 18-10-08
Una coppia di escursionisti bellunesi, S.D.D., 28 anni di Cortina lui, B.T., 35 anni di Belluno lei, sono partiti ieri pomeriggio dalla val Canzoi per raggiungere malga Erera sui Piani Eterni, dove in questo periodo è massima la presenza dei cervi. Uscendo dalla val Porzil però la nebbia densa ha fatto perdere loro la traccia. Quando si sono resi conto del percorso errato, non sono più stati in grado di tornare sui prori passi. Non appena hanno trovato segnale telefonico - lì non c'è copertura quasi ovunque - è scattato l'allarme attorno alle 20.30. Una squadra di 5 tecnici del Soccorso alpino di Feltre, tenendosi in contatto telefonico, ha detto alla coppia di non spostarsi dal luogo in cui si trovava e ha cominciato a percorrere il sentiero, mentre un altro soccorritore si teneva in contatto radio con la squadra. Raggiunto il pianoro, i tecnici hanno individuato gli escursionisti, che erano comunque attrezzati, prima con i richiami, poi distinguendo la luce delle pile nel buio. Assieme a loro sono quindi rientrati a valle. L'intervento si è concluso verso le 23.30.

DOMANI SI FESTEGGIANO I 35 ANNI DALLA FONDAZIONE DELLA STAZIONE CNSAS DI LONGARONE

Longarone (BL), 17-10-08
La Stazione del Soccorso alpino di Longarone festeggerà domani il 35° anniversario dalla sua fondazione. L'appuntamento con la cerimonia ufficiale è alle 17.50 al municipio di Longarone dove, alla presenza dei sindaci dei 5 Comuni di competenza territoriale, Longarone, Ponte nelle Alpi, Ospitale di Cadore, Soverzene, Castellavazzo, verrà consegnato un attestato di merito ai tecnici appartenenti al sodalizio. Successivamente è previsto un buffet, mentre alle 20.15 l'appuntamento proseguirà con una dimostrazione di manovre di soccorso in notturna sulla parete sovrastante le abitazioni.

INTERROTTE RICERCHE UOMO SCOMPARSO

Mel (BL), 14-10-08
Sono state sospese nel primo pomeriggio le ricerche di Franco Lorenzet, 61 anni, di Mel, di cui non si hanno più notizie da venerdì. Nella mattinata infatti il Soccorso alpino ha raccolto testimonianze attendibili di numerose persone che avrebbero visto l'uomo sia venerdì sera che sabato a Mel e dintorni, non più quindi in ambito montano. L'indagine per far luce sulla sua scomparsa prosegue ora da parte delle forze dell'ordine. Oggi hanno partecipato alla ricerca 75 persone e 7 unità cinofile, con le Stazioni del Soccorso alpino di Belluno, Feltre, Longarone, Prealpi Trevigiane, Pedemontana del Grappa, Pieve di Cadore, Val Biois e Val Pettorina, Vigili del fuoco, Guardia di finanza, Corpo forestale dello Stato, Servizi forestali regionali, volontari di protezione civile. Il Soccorso alpino interverrà nuovamente qualora dovessero emergere altre indicazioni. Chiunque avesse informazioni su Lorenzet è pregato di contattare i carabinieri.

ANCORA NESSUNA TRACCIA DELL'UOMO SCOMPARSO

Mel (BL), 14-10-08
Sono ripartite all'alba le ricerche di Franco Lorenzet, 61 anni, di Mel, scomparso venerdì scorso. Dopo la denuncia dei parenti ieri (l'uomo non è sposato e vive da solo), è stata individuata la sua automobile, impantanata a bordo strada in località Cordellon e lì si sono concentrate le ricerche dei soccorritori fino a sera. Questa mattina oltre 60 persone, tecnici del Soccorso alpino di diverse Stazioni, volontari e forze dell'ordine, con 7 unità cinofile, dirette dal Centro mobile di coordinamento che ha base a Vanie, hanno ripreso a perlustrare l'area, senza rinvenire fino a ora alcuna traccia. In mattinata sono state anche verificate alcune segnalazioni che però non hanno portato contributi sostanziali. Lorenzet, cha ha lasciato il cellulare nella propria abitazione, è alto 1 metro e 70 per una settantina di chili e ha capelli corti brizzolati.

RICERCA IN CORSO

Mel (BL), 13-10-08
Saranno interrotte con il buio, per riprendere domattina all'alba, le ricerche di Franco Lorenzet, il sessantunenne di Mel scomparso venerdì scorso. L'auto dell'uomo è stata rinvenuta impantanata in località Cordellon, ma non si ha idea di quale direzione possa aver deciso di prendere una volta a piedi. Domani alla ricerca prenderanno parte oltre ai tecnici delle diverse Stazioni del Soccorso alpino, anche le unità cinofile da ricerca di superficie. Il centro mobile di coordinamento sarà posizionato a Vanie.

RICERCA PERSONA IN CORSO

Mel (BL), 13-10-08
Sono in corso le ricerche di Franco Lorenzet, 61 anni, di Mel, di cui non si hanno notizie da venerdì. le squadre del Soccorso alpino, allertate nel pomeriggio, stanno perlustrando le zone in località Cordellon, dove è stata rinvenuta la sua macchina. Il centro mobile di coordinamento, base delle operazioni, è stato posto a Vaniè. Attualmente sono impegnati una ventina di tecnici delle Stazioni di Belluno, Feltre e Longarone e una decina di Vigili del fuoco. Non si sa cosa indossasse al momento della scomparsa l'uomo, che è di corporatura media, alto 1 metro e 70 per 75 chili, porta capelli corti brizzolati. Chiunque avesse sue notizie è pregato di mettersi in contatto con i carabinieri.

IL SOCCORSO ALPINO DEL CENTRO CADORE SI ADDESTRA PER L'EMERGENZA

Vigo di Cadore (BL), 13-10-08
Si sono svolte ieri nell'area di Casera Razzo le periodiche manovre di addestramento del Soccorso alpino della Stazione del Cantro Cadore. I soccorritori sono stati impegnati nella simulazione delle operazioni di recupero di infortunati in ambiente ostile, con l'ausilio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Nell'occasione sono state effettuate le verifiche triennali obbligatorie per il mantenimento dell'operatività su roccia, che hanno riguardato tutte le procedure in parete, necessarie per mantenere sempre alto il livello professionale di chi presta soccorso in montagna. La Stazione del Centro Cadore, inoltre, è riuscita a realizzare una piccola piazzola nel parco di Vallesella, per facilitare atterraggio e decollo dell'eliambulanza. L'area scelta, per ubicazione e assenza di ostacoli nelle immediate vicinanze, risulta perfetta non solo per trasportare le squadre del Soccorso alpino in quota in caso di incidente, ma necessaria per avere un riferimento aereo per il trasporto sanitario tramite elicottero. L'intervento è stato reso possibile dal contributo dell'impresa edile Cian Toma, sempre attiva nel sociale, e alla disponibilità del Comune di Domegge di Cadore. In allegato un'immagine dell'addestramento di ieri.

ALLARME MANCATO RIENTRO ALPINISTI IERI SERA

Domegge di Cadore (BL), 13-10-08
Ieri sera è scattato l'allarme per il mancato rientro di una coppia di alpinisti, un ragazzo e una ragazza di Padova, partiti la mattina presto per scalare la via Dino e Maria, sulle Colate Nere, monte Cridola. A lanciare l'allarme, il gestore del rifugio Padova accortosi della macchina ancora ferma al parcheggio quando già faceva buio. Una squadra del Soccorso alpino del Centro Cadore, impegnata durante la giornata con la propria Stazione in un'esercitazione di addestramento, è quindi partita in direzione dell'attacco della via. Per fortuna i due ragazzi stavano rientrando e avevano solo impiegato più tempo del previsto nel concludere l'itinerario, una via di 4° - 5° grado. I soccorritori li hanno incontrati a metà sentiero e l'allarme è rientrato.

SOCCORSO ALPINISTA IN MOIAZZA

Agordo (BL), 11-10-08
Un alpinista bellunese, G.B., 37 anni, di Sospirolo, è volato per circa 15 metri sulla parete della Moiazza, dove, primo di cordata, stava scalando con un amico. L'uomo si trovava sul secondo tiro della via Decima, un itinerario di 4°-5° grado, a poco meno di 100 metri dalla base, quando ha perso l'appiglio ed è caduto. La sosta ha retto l'urto e lui ha sbattuto più volte sulla roccia, procurandosi alcuni traumi, fortunatamente non gravi. L'allarme è scattato attorno alle 9 e sul posto si è diretta l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Agordo, per aiutare l'equipaggio nelle operazioni di recupero. Sbarcati con un verricello medico e soccorritori, l'infortunato è stato immobilizzato e caricato sulla barella, per essere poi caricato a bordo con un verricello di 5 metri. L'alpinista è stato quindi trasportato all'ospedale di Belluno, mentre il tecnico della Stazione di Agordo si è calato in corda doppia con il compagno rimasto in parete.

SABATO INAUGURAZIONE DEL BIVACCO CASAMATTA

Alleghe (BL), 09-10-08
Sarà inaugurato sabato mattina, 11 ottobre, il bivacco 'Ciesamata', ristrutturato dalla Stazione del Soccorso alpino di Alleghe e e dai numerosi amici. La vecchia stalla per il ricovero del bestiame ospita oggi 10 posti letto distribuiti in due locali, uno provvisto di stufa. A partire dalle 9, dalla piazzola di atterraggio in prossimità del lago, sarà attivo il servizio di trasporto in quota in elicottero per chi non dovesse preferire la salita lungo il sentiero 563 che porta a casera Casamatta, partendo da Masarè. Alle 11 si svolgerà la messa, seguita dalla benedizione della nuova struttura e al termine il pranzo per i presenti. La Stazione di Alleghe invita tutti a partecipare. Se le condizioni del tempo fossero avverse, l'inaugurazione dovrà essere posticipata.

COPPIA IN DIFFICOLTA' AL RIENTRO DALL'ESCURSIONE

Belluno, 06-10-08
Una coppia di Venezia, lui di Mirano, M.B., 34 anni, lei di Campo Nogaro, C.M., 35 anni, si è attardata ieri sera al rientro da un'escursione e, rimasta al buio, ha chiesto aiuto al 118, che ha inviato una squadra del Soccorso alpino di Belluno. I due, accompagnati dal loro cane, erano partiti da Cajada per arrivare a casera Medassa e rientrare. Quando si sono accorti che stava facendo buio - erano senza pile - e il percorso a ritroso sarebbe stato troppo lungo, hanno deciso di uscire dal sentiero 509 che sbuca sul Col di Roanza. Attorno alle 20 hanno poi chiesto l'intervento. I soccorritori si sono avvicinati all'imboccatura del sentiero in jeep per poi proseguire a piedi. Una volta individuata, la coppia è stata accompagnata lungo l'itinerario e fino alla propria automobile, raggiunta alle 22.

 

servizio di Michela Canova

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