Soccorso Alpino di Belluno
Comunicati stampa
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Agosto 2006
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ESCURSIONISTI SI ATTARDANO SUL SENTIERO
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Domegge di Cadore (BL), 31-08-06
Cinque escursionisti di Cesena, 2 uomini e 3 donne, usciti oggi per un giro in montagna tra forcella Segnata, bivacco Perugini e forcella Montanaia, hanno impiegato più tempo del previsto a concludere il percorso per rientrare. Prossimo il buio - con loro avevano solo una piccola pila - e complice la stanchezza hanno chiesto aiuto al Suem 118, verso le 19. Una squadra di due tecnici della Stazione del Soccorso alpino del Centro Cadore ha quindi raggiunto col proprio fuoristrada il rifugio Padova per poi proseguire a piedi fino a forcella Scodavacca, dove ha individuato la comitiva. Il gruppo, tutti illesi, è stato accompagnato fino al rifugio Padova. -
GIOVANE ESCURSIONISTA SOCCORSO A SAN VITO DI CADORE
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San Vito di Cadore (BL), 31-08-06
Stava scendendo con una comitiva di venti ragazzi e il loro accompagnatore da forcella Grande, quando ha urtato un sasso che l'ha colpito al piede. Così un giovane escursionista di Villafranca Padovana, M.M., 12 anni, non è più stato in grado di proseguire l'itinerario. Aiutato dagli amici e dal gestore del rifugio San Marco è sceso fino alla struttura dove è stato dato l'allarme al Suem 118, verso le 19. Una squadra del Soccorso alpino della Stazione di San Vito ha quindi raggiunto il rifugio Scotter col fuoristrada, per poi proseguire a piedi fino al San Marco. I cinque volontari, stabilizzato il piede del ragazzo, lo hanno imbarellato e condotto fino alla jeep, per poi trasportarlo alla partenza della seggiovia San Marco. Lì attendeva l'ambulanza del Codivilla che lo ha accompagnato all'ospedale di Cortina con una probabile slogatura alla caviglia. -
ESCURSIONISTA DI VERONA RECUPERATA DALL'ELICOTTERO
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Cortina d'Ampezzo (BL), 31-08-06
Una donna di Verona, M.L.N., 54 anni, è scivolata sul sentiero che dall'Averau porta al Nuvolau. I compagni di escursione hanno lanciato l'allarme al Suem 118 attorno alle 14.30. L'elicottero di Pieve di Cadore, individuata l'infortunata, ha imbarcato l'escursionista utilizzando un verricello di 5 metri. Imbarcata è stata trasportata all'ospedale di Cortina con una sospetta frattura alla gamba. -
SCIVOLA LUNGO UNA PISTA DA SCI
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Alleghe (BL), 31-08-06
Durante una passeggiata un'anziana è scivolata mettendo male il piede e procurandosi una probabile distorsione alla caviglia. L.T., 73 anni, di Trieste, stava scendendo lungo una pista da sci in località Lander quando è avvenuto l'incidente. Sul posto, poco dopo le 11, è stata inviata una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Alleghe. Tre tecnici hanno raggiunto il luogo con il fuoristrada e poi a piedi. La donna è stata stabilizzata e caricata sulla barella per essere trasportata all'ospedale di Agordo. -
RECUPERATI NELLA NOTTE ALPINISTI TEDESCHI
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Cortina d'Ampezzo (BL), 29-08-06
Si è concluso attorno all'una, l'intervento di questa notte sulla Tofana di Rozes. Ieri in serata due alpinisti tedeschi, T.B., 42 anni, e U.H., 42 anni, un uomo e una donna, conclusa la via Costantini-Ghedina sul secondo spigolo del pilastro alla Tofana, per il buio e la presenza di nebbia non sono stati in grado di individuare il punto d'uscita per scendere lungo il sentiero e hanno chiesto aiuto al Suem 118. Per evitare qualsiasi rischio, è stato loro consigliato di fermarsi e attendere l'arrivo delle squadre. Dieci tecnici del Soccorso alpino della Stazione di Cortina e due finanzieri si sono avvicinati in fuoristrada fin dove il percorso lo consente - più o meno a metà strada tra il rifugio Dibona e il Giussani - ed hanno proseguito a piedi lungo la serpentina che da lì parte. In tre hanno presto raggiunto gli alpinisti, illesi, a circa 2.800 metri di altitudine, mentre poco più sotto si decideva se attrezzare una cengia più pericolosa, e li hanno accompagnati fino a valle. -
INTERVENTO IN CORSO SULLE TOFANE
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Cortina d'Ampezzo (BL), 28-08-06
Le squadre del Soccorso alpino della Stazione di Cortina stanno raggiungendo due alpinisti bloccati all'uscita della via Costantini-Ghedina al pilastro della Tofana di Rozes, a circa 2.800 metri di altitudine. I due, illesi, hanno concluso la salita con il buio e non sono riusciti ad individuare nella neve la direzione per la discesa. Le squadre si avvicineranno il più possibile con il fuoristrada per poi proseguire a piedi. L'intervento si concluderà nella notte. -
SCIVOLA IN UN TORRENTE IN VAL D'ONGE
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Auronzo di Cadore (BL), 28-08-06 Stava scendendo con un amico lungo il sentiero che dal rifugio Città di Carpi porta in val Marzan, nella val D'Onge, quando è scivolato in un tratto attraversato da un corso d'acqua ed è ruzzolato per una decina di metri sbattendo la testa a terra. La richiesta di intervento è arrivata al Suem 118 poco prima delle 20. Sul posto è stata inviata una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Auronzo. Dieci tecnici hanno raggiunto il luogo dell'incidente, avvicinandosi con il fuoristrada e poi a a piedi per gli ultimi 400 metri. Scesi fino al punto dove si trovava l'infortunato, R.D.F., 47 anni, di Auronzo, lo hanno medicato e fatto risalire fino al sentiero, dove è stato imbarellato, per essere trasportato fino all'ambulanza che lo ha condotto all'ospedale di Pieve di Cadore, per una ferita alla testa.
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ESCURSIONISTE TEDESCHE IN DIFFICOLTA' IN MARMOLADA
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Rocca Pietore (BL), 28-08-06
Passeranno la notte nel tunnel della funivia che porta a Serauta in Marmolada, due escursioniste tedesche che, attardatesi sulla ferrata Eterna, sono arrivate alla partenza a impianti chiusi. Verso le 19, la chiamata al 118 per chiedere indicazioni e un eventuale intervento. Vista l'impossibilità per l'elicottero del Suem di raggiungere il luogo, è stata chiesto ai gestori di riaprire gli impianti per facilitare l'ascesa delle squadre a piedi, ma questo, a differenza di Cortina, non è stato possibile. Due squadre della Stazione del Soccorso alpino della Val Pettorina si sono, quindi, preparate a partire per un intervento che avrebbe richiesto diverse ore al buio, con la neve e in condizioni di rischio per la presenza di crepacci lungo il percorso. Le due escursioniste hanno però poi fatto rientrare l'allarme dicendo che stavano bene ed erano attrezzate per passare la notte. -
ESCURSIONISTI CANADESI BLOCCATI NELLA NEVE
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Cortina d'Ampezzo (BL), 28-08-06
Due escursionisti canadesi, un uomo e una donna, sono rimasti bloccati sulla ferrata Dibona, sulla cresta del Cristallino d'Ampezzo, a circa quota 3.000, durante una nevicata. Partiti oggi verso mezzogiorno col tempo variabile - scarpe da ginnastica ai piedi e nessuna giacca a vento - nel pomeriggio, al mutare delle condizioni meteo, si sono trovati in pieno inverno con neve e freddo. Fortunatamente avevano visto all'imbocco della ferrata il cartello con l'indicazione del numero di emergenza 118, che hanno chiamato verso le 17. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, decollato poco dopo, si è però dovuto fermare a forcella Sonforca, per l'impossibilità di avvicinarsi oltre. Sono quindi intervenute le squadre del Soccorso alpino di Cortina, 10 tecnici - tra i quali un medico - e 2 finanzieri. L'ovovia, riaperta per consentire l'intervento, ha permesso alle squadre di raggiungere forcella Staunies e da lì, dopo 20 minuti di ferrata, di individuare i due completamente intirrizziti. La ragazza, K.P., 21 anni, e il compagno, C.O., 27 anni, entrambi di Montreal, sono stati coperti e accompagnati fino al rifugio Lorenzi, dove hanno potuto bere qualcosa di caldo e riprendere le forze, e poi, in ovovia, fino a Sonforca. Con il fuoristrada della Stazione, infine, dopo che il medico ha valutato che non era necessario alcun ricovero in ospedale, sono stati trasportati fino al campeggio dove stanno trascorrendo le vacanze. -
ALPINISTA COLPITA ALLA SCHIENA DA UN SASSO
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Cortina d'Ampezzo (BL), 19-08-06
Un'alpinista polacca, A.Z., 25 anni, stava risalendo lo spigolo Alverà al col dei Bois, con altri compagni di cordata, quando una scarica di sassi l'ha colpita alla schiena. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, decollato poco dopo le 14.30, ha raggiunto la parete e recuperato l'infortunata con un gancio baricentrico di 25 metri. La ragazza è stata poi trasportata all'ospedale di Cortina per un presunto trauma dorsale. -
ALLARME RIENTRATO PER LA DONNA SCOMPARSA A CALALZO DI CADORE
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Calalzo di Cadore (BL), 19-08-06
E' rientrata autonomamente la donna del Comelico, scomparsa dall'abitazione di un'amica a Calalzo verso mezzogiorno. Non vedendola tornare all'ora di pranzo, i famigliari avevano segnalato la sua sparizione ai carabinieri ed è stato allertato il Soccorso alpino, che ha immediatamente attivato le consuete procedure di ricerca persone disperse. Stabilita la base del Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino nella zona industriale, alle squadre sono state affidate zone diverse da perlustrare. Fortunatamente C.F., 47 anni, è tornata a casa da sola e alle 16.30 l'allarme è rientrato. Erano presenti le Stazioni del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, Auronzo, Longarone e Centro Cadore, la Guardia di finanza di Auronzo e Cortina, il Corpo forestale dello Stato e i Vigili del fuoco. -
SI CERCA UNA DONNA SPARITA NELLA ZONA INDUSTRIALE DI CALALZO
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Calalzo di Cadore (BL), 19-08-06
Sono in corso le ricerche di una donna residente in Comelico, ospite di una conoscente a Calalzo, scomparsa attorno a mezzogiorno dall'abitazione dell'amica che, preoccupata per il mancato rientro, ha dato l'allarme. I soccorritori stanno perlustrando l'area prossima alla zona industriale e la lago del Centro Cadore. Sul posto il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino, con le squadre delle Stazioni di Pieve di Cadore - competente per territorio - Auronzo, Longarone e Centro Cadore, il Corpo forestale dello Stato, la Guardia di finanza di Auronzo e Cortina e i Vigili del fuoco. -
BAMBINA SOCCORSA DALL'ELIAMBULANZA
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Zoldo Alto (BL), 18-08-06
Una bambina di Zoldo Alto, B.F., 12 anni, si è sentita poco bene, mentre era impegnata con i genitori in un'escursione lungo un sentiero nei pressi di casera Canazzè di Sopra, a quota 1.700. Il padre ha richiesto l'intervento del Suem 118 attorno alle 14.30. L'elicottero di Pieve di Cadore è atterrato in un prato nelle vicinanze dello stabile e la giovane escursionista è stata imbarcata -
ANZIANO COLTO DA MALORE
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Calalzo di Cadore (BL), 18-08-06
Durante una passeggiata sulla strada forestale che dal cimitero scende al bivio per la stazione, un anziano di Treviso, F.T., 78 anni, è stato colto da malore. Un passante ha dato l'allarme al Suem 118 verso le 11.30. Sul posto è stata inviata una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Pieve di Cadore col fuoristrada, perchè la carreggiata non consentiva il passaggio dell'ambulanza. L'uomo, che faticava a stare in piedi, ha rifiutato il ricovero in ospedale ed è stato, quindi, accompagnato nella propria abitazione di Calalzo. -
SCIVOLA SUL SENTIERO PER FORCELLA LAVAREDO
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Auronzo di Cadore (BL), 17-08-06
Un escursionista di Nizza, J.L.B., 60 anni, è scivolato sul sentiero che porta a forcella Lavaredo, sbattendo a terra contro un sasso. L'uomo, che era partito dal rifugio Lavaredo, è stato raggiunto dopo mezzogiorno da una squadra del Soccorso alpino di Auronzo che, dopo averlo stabilizzato lo ha accompagnato al rifugio, dove attendeva l'ambulanza. Giunto al rifugio Auronzo, l'infortunato è stato imbarcato sull'elicottero del Suem, presente per un altro intervento, e trasportato all'ospedale di Pieve di Cadore per una ferita alla testa e un trauma alla mano. -
PROBABILE FRATTURA ALLA GAMBA PER UN CERCATORE DI FUNGHI
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Auronzo di Cadore (BL), 17-08-06
Appena concluso il recupero dell'escursionista, il Soccorso alpino di Auronzo è stato chiamato per un intervento nei boschi in località Sappade, sopra la diga, dove un cercatore di funghi, L.G., 60 anni, di Mori (TN), camminando su un pendio, messa male la gamba si è procurato una probabile frattura. Una squadra della Stazione, compresa un'infermiera, si è recata subito nel luogo dell'incidente. L'uomo, a cui è stato immediatamente stabilizzato l'arto, è stato imbarellato e condotto fino al fuoristrada, per poi essere accompagnato al posto di primo intervento dell'ospedale di Auronzo. -
ALPINISTA TEDESCO FERITO AD UN BRACCIO
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Cortina (BL), 17-08-06
Partito con alcuni compagni con l'intenzione di risalire la terza cengia del Pomagagnon, un alpinista di Monaco, C.B., 32 anni, è stato fermato dalla caduta di un sasso, che lo ha colpito ad un braccio, ferendolo. Poco prima delle 14, una squadra di 5 tecnici del Soccorso alpino di Cortina, più 2 finanzieri, ha raggiunto il gruppo, aiutando l'uomo a scendere fino al fuoristrada, che lo ha poi trasportato all'ospedale Codivilla. -
ESCURSIONISTA SCIVOLA SUL SENTIERO
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Cortina (BL), 13-08-06
Un uomo è scivolato sul sentiero 439 tra il rifugio Averau e il Nuvolau, mettendo male una gamba. Verso le 13.30, R.T., 74 anni di Roma, è stato imbarcato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e trasportato all'ospedale Codivilla per un trauma alla gamba. Una squadra di 7 tecnici della Stazione del Soccorso alpino di Cortina era pronta ad intervenire in supporto alle operazioni. -
RECUPERATI DUE ALPINISTI SULLA FIAMES
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Cortina (BL), 14-08-06
Partiti ieri alle 8 per scalare la via Dimai, parete sud di Punta Fiames, gruppo del Pomagagnon, due alpinisti hanno passato la notte bloccati in parete. Nel pomeriggio, sbagliata la via a due tiri dalla fine, si sono calati per rientrare, ma arrivati all'attacco - che si trova a metà parete e si raggiunge arrampicando - non sono più stati in grado di individuare il punto d'ingresso per il ritorno e hanno passato la notte all'addiaccio. Questa mattina hanno tentato nuovamente di rintracciare la via per calarsi, senza riuscirvi. Alle 7 la chiamata alle squadre del Soccorso alpino della Stazione di Cortina. Cinque tecnici del Soccorso e tre finanzieri hanno raggiunto la base della parete per arrampicarsi fino all'attacco della Dimai. Lì, illesi anche se infreddoliti e bagnati, F.C., 24 anni di Castelfranco (TV), e L.B., 35 anni, di Campo San Piero (PD), sono stati aiutati a calarsi lungo i passaggi obbligati del rientro e poi accompagnati a valle con il fuoristrada della Stazione. -
RECUPERATI 4 GIOVANI ALPINISTI IN COMELICO
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Comelico Superiore (BL), 13-08-06
Quattro amici di Roma sono partiti oggi per raggiungere il Passo della Sentinella, tra Cima 11 e Croda Rossa di Sesto, lungo il sentiero 101. Arrivati a circa 2.500 metri di quota, si sono resi conto di non riuscire più né a salire né a scendere sul percorso innevato e hanno chiesto aiuto al Suem 118, poco prima delle 17. L'elicottero di Pieve di Cadore ha caricato a bordo un tecnico della Stazione del Soccorso alpino della Val Comelico, perchè indicasse all'equipaggio il punto preciso dove si trovavano i 4 ragazzi e di supporto nelle operazioni di recupero. I giovani escursionisti, L.R, 16 anni, A.M., 24 anni, M.B., 17 anni, M.S., 23 anni, sono stati imbarcati in elicottero in hovering e trasportati, illesi, fino al rifugio Berti. -
GRAVE ALPINISTA PRECIPITATO DALLA TORRE LATINA
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Cortina (BL), 13-08-06
Aveva appena attaccato una via sulla Torre Latina delle 5 Torri con altri due alpinisti, quando, primo di cordata, è volato per 15 metri, arrivando quasi alla base della parete. L'elicottero di Pieve di Cadore ha imbarcato un tecnico della Stazione del Soccorso alpino di Cortina per individuare velocemente il luogo dell'incidente, mentre una squadra raggiungeva a piedi il punto. La situazione è parsa subito grave. I due amici, dopo aver dato l'allarme alle 14 circa, hanno calato per gli ultimi metri il compagno - del quale non sono note le generalità. Il medico gli ha prestato le prime cure e, caricato sulla barella, è stato trasportato fino all'elicottero, diretto all'ospedale di Belluno con possibili politraumi e un grave trauma cranico. -
ESCURSIONISTA SCIVOLA SUL SENTIERO
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Cortina (BL), 13-08-06
Un uomo è scivolato sul sentiero 439 tra il rifugio Averau e il Nuvolau, mettendo male una gamba. Verso le 13.30, R.T., 74 anni di Roma, è stato imbarcato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e trasportato all'ospedale Codivilla per un trauma alla gamba. Una squadra di 7 tecnici della Stazione del Soccorso alpino di Cortina era pronta ad intervenire in supporto alle operazioni. -
RIMANE INVESTITO DALL'AUTO IN DISCESA
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Vodo di Cadore (BL), 13-08-06
Non sono chiare le dinamiche dell'incidente, ma attorno alle 11 un uomo è stato investito da un'automobile - forse partita perchè non era innestato il freno a mano che l'ha colpito ad una gamba. Sul posto è arrivata assieme all'ambulanza anche una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore, in caso fosse necessario l'intervento dei tecnici in quel punto particolarmente ripido della strada sterrata. Il ferito, P.M., 59 anni, di Conegliano è stato quindi caricato sull'ambulanza e condotto all'ospedale di Pieve di Cadore con un probabile trauma alla gamba. -
MALORE SUL SENTIERO IN VAL DA RIN
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Auronzo di Cadore (BL), 13-08-06
Uscito per un'escursione sul sentiero che porta al bivacco Fanton, in val da Rin, un uomo ha perso i sensi colto da malore. I compagni hanno chiesto l'intervento del Suem 118 poco dopo le 8. Una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Auronzo ha raggiunto il luogo con il fuoristrada, dopo aver caricato un'infermiera dall'ambulanza arrivata al rifugio Primula. L'uomo, M.B., 59 anni, di Moncalieri (TO), è stato poi condotto fino all'ambulanza. -
ALPINISTI MORTI SUL CIVETTA, UNA E' LA MOGLIE DEL SOPRAVVISSUTO
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Zoldo Alto (BL), 13-08-06
Mancava una trentina di metri alla conclusione della ferrata degli Alleghesi, un centinaio per raggiungere la cima, ma il freddo non ha dato tregua e la neve fresca, mezzo metro, unita alla stanchezza ha causato la morte per assideramento di due alpinisti tedeschi. Partiti ieri con condizioni di tempo proibitive, una coppia, marito e moglie di Berlino, assieme a un amico hanno attaccato la ferrata del Civetta e sono stati investiti da una tempesta di neve che non li ha risparmiati. Solo B.H., 42 anni, sebbene con principi di congelamento, è risucito a superare la notte e a dare l'allarme questa mattina, sotto shock per quanto era accaduto alla moglie e al compagno. Alle prime luci, l'uomo ha raggiunto la cima e ha cominciato a chiedere aiuto. Dal rifugio Torrani, circa 300 metri più sotto, hanno sentito i suoi richiami e, andatigli incontro, hanno chiesto l'intervento del Suel 118 verso le 7.30. L'elicottero di Pieve di Cadore, verificata la situazione, ha subito imbarcato l'escursionista per trasportarlo all'ospedale di Belluno. Subito dopo ha fatto scendere tecnico di elisoccorso e due volontari della Stazione del Soccorso alpino di Valle di Zoldo, che hanno ricomposto le salme, poi trasportate dall'elicottero a Pala Favera. Gli alpinisti erano attrezzati, ma non per passare la notte fuori e in quelle condizioni. Erano a una decina di metri l'uno dall'altra, l'uomo ancora fermo sulla ferrata, la donna, che aveva cercato di salire ancora, dieci metri sopra su una piccola cengia a quota 3.150. In quel punto la ferrata non presenta anfratti dove potersi riparare ed è probabile che la morte sia sopraggiunta nelle prime ore della notte. -
MORTI ASSIDERATI SULLA FERRATA ALLEGHESI
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Zoldo Alto (BL), 13-08-06
Due alpinisti tedeschi - sembra di nazionalità tedesca - sono morti assiderati nella notte, mentre un loro compagno è stato ricoverato a Belluno, con principi di congelamento. Questa mattina l'uomo, B.H., 42 anni, di Berlino, è riuscito ad attirare l'attenzione del gestore del rifugio Torrani, che ha immediatamente chiamato il Suem 118. I tre, malgrado le pessime condizioni del tempo, ieri hanno risalito la ferrata Alleghesi, sul Civetta, ma si sono trovati in mezzo a una tempesta che ha scaricato mezzo metro di neve, a 100 metri dalla vetta. Se fossero riusciti a proseguire verso la cima, scendendo poi di 2-300 metri avrebbero trovato un rifugio. Per due di loro non c'è stato scampo. L'elicottero di Pieve di Cadore ha individuato il luogo dove si trovavano e sbarcato tecnico di elisoccorso e due tecnici della Stazione del Soccorso alpino di Valle di Zoldo. L'uomo è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Belluno, mentre, avuto il nulla osta della magistratura per la rimozione della salma, i corpi dei due compagni sono stati portati a Pala Favera. -
ESCURSIONISTI SI PERDONO A FORCELLA VERDE
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Cortina (BL), 11-08-06
Hanno percorso il sentiero Dibona, per poi raggiungere forcella Verde, ma hanno smarrito il sentiero e, sotto la pioggia, si sono allontanati dal percorso corretto. Tre amici di Roma, E.S., 36 anni, A.M., 15 anni, e M.M., 28 anni, hanno chiamato il Suem poco dopo le 18, dicendo di trovarsi vicino alla cascata di un torrente. Una squadra di 5 tecnici della Stazione di Cortina, 2 finanzieri e 2 carabinieri, hanno quindi cominciato le loro ricerche, dopo aver capito dove potevano trovarsi. Fortunatamente li hanno rintracciati entro breve tempo - erano a circa un'ora dal sentiero principale - e li hanno accompagnati fino al rifugio Ospitale. -
RECUPERO IMPEGNATIVO SUL PIZ BOE'
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Livinallongo del Col di Lana (BL), 11-08-06
E' partito per un'escursione solitaria sul Piz Boè e attraversando un ghiaione ha messo male il piede mentre scendeva verso Arabba, procurandosi una trauma alla caviglia. L'uomo, italiano - del quale non sono note le generalità - ha chiesto aiuto al Suem 118. L'escursionista è stato raggiunto a piedi da una squadra di 5 volontari della Stazione di Livinallongo. I tecnici lo hanno stabilizzato e caricato sulla barella. Il luogo dell'incidente, a circa 2.600 metri di quota, non è avvicinabile in fuoristrada. Per evitare rischi nel trasporto del ferito sulle spalle - anche per il ripido pendio reso scivoloso dalla pioggia - la squadra ha dovuto proseguire per un itinerario più lungo. In supporto ai volontari e per dare loro il cambio è intervenuta anche una squadra della Stazione di Selva di Cadore. -
RECUPERATI DUE ALPINISTI SULLA FERRATA STROBEL
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Cortina (BL), 11-08-06
Due alpinisti inglesi, W.D.T., 39 anni, e D.S., 37 anni, entrambi di Cambridge, sono rimasti bloccati dal maltempo a quota 2.150 metri circa, incapaci di proseguire quasi alla conclusione della ferrata Strobel. L'elicottero di Pieve di Cadore è decollato poco dopo le 14.30 per raggiungere punta Fiames, dove il tecnico di elisoccorso ha imbarcato i due uomini, illesi, mentre il mezzo era in hovering. La Stazione del Soccorso alpino di Cortina era pronta ad intervenire, se le manovre fossero state ostacolate da nebbia e pioggia. -
GRAVE ESCURSIONISTA PRECIPITATA NEL GRUPPO DEL BOSCONERO
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Ospitale di Cadore (BL), 11-08-06
Sono gravi le condizioni di una donna di Treviso, R.A., una quarantina di anni, precipitata in un canale dal sentiero che stava percorrendo con il marito. La coppia, partita in mattinata da un campeggio in valle di Zoldo, stava seguendo un itinerario nel Bosconero, sugli Sfornioi, nei pressi dei Due Gendarmi, attorno ai 2.000 metri di quota. Un sentiero difficile, per escursionisti esperti, che lo scorso anno marito e moglie, attrezzati e preparati, avevano già completato. In uno dei tratti più impervi la prima volta l'uomo aveva anche assicurato la compagna con la corda, per superare un salto impegnativo. Questa mattina, invece, pur indossando il caschetto di protezione, l'escursionista ha tentato di superare il punto da sola e, complice l'umidità delle rocce, è scivolata. La donna, dopo un salto di roccia di una decina di metri, è rotalata per circa 50 metri sul ghiaione sottostante, rompendo il casco e sbattendo violentemente la testa. Il marito l'ha individuata e raggiunta, chiamando il 118 verso le 10.30. L'elicottero di Pieve di Cadore non ha potuto avvicinarsi a causa della presenza di banchi di nebbia. Per velocizzare il più possibile l'intervento delle squadre del Soccorso alpino, in diverse rotazioni l'elicottero ha trasportato in quota i tecnici, non appena si apriva un varco, sbarcandoli con il verricello. Quattro squadre, 5 volontari di Longarone e 5 della Stazione di Pieve di Cadore, hanno raggiunto da diversi punti il luogo dell'incidente, completando la distanza a piedi. La donna è stata caricata sulla barella e trasportata a spalla per 500 metri nella direzione dove pareva più probabile una schiarita. L'elicottero ha fatto un primo tentativo di avvicinamento, ma le nubi si sono chiuse. I tecnici hanno quindi attrezzato le soste per prepararsi alla calata con la barella. Fortunatamente il tempo ha dato una tregua e il mezzo del Suem ha potuto imbarcare l'infortunata che è stata poi trasportata all'ospedale di Belluno, con un possibile truma cranico commotivo. -
PADRE E 4 FIGLI RECUPERATI SULLA CIMA DELL'ANTELAO
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San Vito di Cadore (BL), 09-08-06
Sono partiti in mattinata, malgrado il tempo variabile e le previsioni negative, per raggiungere la cima dell'Antelao e sono rimasti bloccati da oltre 10 centimetri di neve fresca in quota. Un uomo di Udine, C.F., 53 anni, e i suoi 4 figli, di età compresa tra i 16 e i 21 anni, raggiunto il bivacco Cosi poco sotto la vetta a 3.111 metri di altitudine, non hanno più potuto muoversi per il maltempo. Attorno alle 17, la chiamata al Suem 118. Data l'impossibilità per l'elicottero di Pieve di Cadore di raggiungere il luogo, una squadra del Soccorso alpino della Stazione di San Vito è partita in soccorso alla famiglia, mentre veniva preallertata anche la Stazione di Pieve di Cadore. Non appena c'è stata una schiarita, l'elicottero è decollato e ha recuperato i 5 escursionisti in hovering, per trasportarli fino al rifugio Scotter. La squadra che nel frattempo era arrivata a forcella Piccola è stata, quindi, fatta rientrare. -
SOCCORSO AD ESCURSIONISTA SUL SENTIERO
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San Vito di Cadore (BL), 09-08-06
Durante una paseggiata nel gruppo delle Rocchette di Prendera, sul sentiero 436, una donna non è stata più in grado di proseguire, bloccata in un punto più difficile del percorso dal timore di non riuscire a passare. Attorno alle 11.30, la chiamata al Suem 118. Sul posto è stata inviata una squadra del Soccorso alpino della Stazione di San Vito. I tecnici si sono avvicinati col fuoristrada, per poi raggiungere a piedi il luogo dove si trovava W.G., 63 anni, di Alfonsine (RA). L'escursionista è stata quindi accompagnata, illesa, fino a valle. -
INTERVENTO DIFFICILE NELLA NOTTE: RECUPERATI 2 ALPINISTI SULLA PICCOLA DI LAVAREDO
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Auronzo di Cadore (BL), 08-08-06
E' stata necessaria tutta l'esperienza dei tecnici del Soccorso alpino di Auronzo per recuperare questa notte due alpinisti, un tedesco e un americano, T.M., 44 anni, di Heidelberg, M.Y., 40 anni, di San Francisco, bloccati in una situazione molto rischiosa sulla Piccola delle Tre Cime di Lavaredo. I due, dopo aver risalito lo spigolo Giallo, trovatisi sull'anticima della Piccola, hanno visto gli spit di uscita della via Glowaz, un itinerario strapiombante per alpinisti più che esperti, e si sono calati in corda doppia. Più o meno a metà, hanno impigliato le corde e, non in grado di recuperarle, hanno tagliato due spezzoni di 15 metri per cercare di proseguire, finchè uno è finito bloccato su una sosta, mentre l'altro è rimasto a penzolare nel vuoto a 5 metri di distanza dalla parete, senza riuscire a risalire. Dopo le 21, hanno chiamato il Suem 118. I tecnici della Stazione di Auronzo, con informazioni poco chiare, sono arrivati alla base della parete pensando di trovarli sulla via normale di discesa. Purtroppo, invece, si è presentata loro tutt'altra situazione con un intervento già difficile alla luce del giorno. Sono state valutate le differenti ipotesi operative, come portare in vetta 12-15 persone con il materiale per ridiscendere. Ma ci sarebbe voluto troppo tempo e molto rischio per i volontari. Tre tecnici della Stazione, tra i più esperti, hanno risalito la normale e cominciato a calarsi in corda doppia. Un'operazione fattibile solo per chi conosce perfettamente la via e l'ha più volta percorsa sia in salita che in discesa. Dopo numerose doppie e salti nel vuoto, recuperando il materiale impigliato nella roccia, li hanno raggiunti alle 2.45. Dal basso, due tecnici della Stazione del Soccorso alpino di Dobbiaco si sono avvicinati per parlare con loro, stimolandoli in continuazione a muoversi per non rischiare l'ipotermia. Quando i tre volontari si sono avvicinati dall'alto, prima di tutto li hanno recuperati, permettendo all'alpinista fermo da ore nella stessa posizione, di raggiungere la parete, poi lentamente hanno continuato a scendere assieme a loro in corda doppia. Alle 5.15 erano alla base dove attendevano le altre squadre della Stazione di Auronzo che hanno fatto da supporto all'operazione, assieme ai Vigili del fuoco di Dobbiaco che hanno illuminato la parete con due fotocellule. I due alpinisti, malgrado il freddo e la difficoltà nei movimenti dovuta alla posizione a lungo mantenuta, erano illesi. -
ESCURSIONISTI PERDONO LA VIA DEL RIENTRO SUL CIVETTA
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Zoldo Alto (BL), 08-08-06
Quattro escursionisti di Padova, dopo una gita sul Civetta, in ritardo e affaticati, hanno smarrito il sentiero della via normale mentre scendevano verso valle al buio e a nulla sono valse le torce che avevano con loro. Alle 22.30 hanno chiesto l'intervento del Soccorso alpino, fermi su un ghiaione innevato. Una squadra di 2 tecnici della Stazione di Valle di Zoldo li ha individuati e raggiunti, per poi accompagnarli fino a Pecol di Zoldo, dove sono arrivati all'una e mezza. -
DIFFICILE RECUPERO DI UN'ESCURSIONISTA SUL SENTIERO DIBONA
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Cortina (BL), 07-08-06
E' scivolata per 25 metri in un canale, fermandosi su un ghiaione che ne ha attutito la caduta. Partita da Ospitale di Cadore col proprio compagno, un'escursionista, M.K., 59 anni, ungherese, stava percorrendo il sentiero Dibona. Sopra l'arrivo dell'ovovia del Cristallo, ai 3.000 metri di quota di forcella Staunies, ha perso l'equilibrio volando nel crepaccio. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato verso le 16.20 ed ha per primo sbarcato il tecnico di elisoccorso. Successivamente in due rotazioni ha fatto scendere con un verricello di 15 metri 2 volontari della Stazione di Cortina, un finanziere e il medico. Le forti raffiche di vento hanno però impedito un ulteriore avvicinamento. La donna è stata, quindi, calata lungo i 20 metri che la separavano dall'arrivo dell'impianto di risalita. Stabilizzata, le è stata allestita un'asse sulla quale stendere la gamba ferita ed è stata trasportata in ovovia - rimasta aperta per consentire il soccorso - fino a Son Forca. Da lì per un tratto sul fuoristrada per raggiungere l'alicottero, che l'ha infine condotta al Codivilla con una probabile frattura ad una caviglia -
PADRE E FIGLIO BLOCCATI IN MARMOLADA
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Rocca Pietore (BL), 07-08-06
Partiti a piedi da Pian dei Fiacconi, padre e figlio di Sesto Fiorentino (FI), L.A., 39 anni, e M.A., 10 anni, hanno attraversato il ghiacciaio fino a punta Rocca e hanno raggiunto il rifugio Serauta, dove però gli impianti erano già chiusi. Dato che il bambino, stanco e infreddolito, non riusciva più a proseguire, il padre ha chiamato il Suem 118. Ultimato il recupero dell'escursionista ferita, l'elicottero di Pieve di Cadore si è quindi diretto in Marmolada, dove il tecnico di elisoccorso ha imbarcato entrambi con un verricello di 15 metri. Trasportati a passo Fedaia, sono stati accompagnati in fuoristrada alla loro macchina da una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina. -
ALPINISTI IN DIFFICOLTA' NEL GRUPPO DELLE MARMAROLE
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Calalzo di Cadore (BL), 07-08-06
Non sono riusciti a concludere una via di cima Salina, gruppo delle Marmarole, e, per la stanchezza, sono rimasti bloccati a circa 2.100 metri di quota. Tre alpinisti, una ragazza e due ragazzi, M.V., 21 anni di Pieve di Cadore, M.T., 26 anni di Venezia, e S.B., 25 anni di Bolzano, avvicinandosi la sera hanno chiesto aiuto al Suem 118. L'elicottero di Pieve di Cadore ha raggiunto cima Salina dalla Marmolada. I tre giovani sono stati recuperati, illesi, dal tecnico di elisoccorso con due ganci baricentrici di 40 metri e trasportati al rifugio Chiggiato. -
SAPPADA: VOLONTARI AL LAVORO PER REALIZZARE LA PROPRIA SEDE
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Sappada (BL), 05-08-06
Nonostante la stagione estiva comporti già un impegno importante per la normale attività istituzionale di soccorso nel proprio territorio di competenza e, quando chiamati, anche in diverse situazioni a supporto di altre Stazioni del Soccorso alpino, i volontari di Sappada stanno continuando nell'opera di realizzazione della propria sede. Ciò avviene attraverso un lavoro impegnativo che non risparmia né sabati né domeniche e, grazie al lavoro di squadra e alla grande passione che anima il gruppo, si iniziano a vedere i primi risultati tangibili. Il sito prescelto per l'opera è stato identificato nei pressi dell'area dove prossimamente verrà posta la piazzola di elisoccorso. Condizione che favorirà la piena sinergia operativa con il Suem 118. La struttura, 96 metri quadrati circa dislocati su due piani, garantirà il ricovero del fuoristrada in dotazione alla Stazione e lo spazio per l'allestimento del magazzino al piano seminterrato. Il piano rialzato sarà adibito a locale operativo e a sede istituzionale per riunioni e attività formativa. I volontari di Sappada, che ringraziano l'amministrazione comunale per il sostegno sino ad ora offerto, lanciano ora un appello alle categorie economiche e commerciali della vallata, affinchè possano riconoscere il ruolo di presidio del territorio che la Stazione del Soccorso alpino di Sappada riveste da oltre 52 anni, mezzo secolo di di attività svolta a favore della popolazione locale e dell'utenza turistica. L'appello è finalizzato - vista la qualità dell'investimento e le ristrettezze economiche - alla ricerca di possibili piccoli e grandi contributi che possano aiutare ad ultimare l'opera e mettere la Stazione di Sappada in condizione di essere pienamente funzionale. La Stazione ringrazia quanti vorranno aderire all'iniziativa, ricordando tra l'altro che eventuali contributi possono essere comodamente comodamente scaricati dalle tasse. -
ALLARME RIENTRATO PER LA RICERCA DI UN'ANZIANA
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Belluno, 02-08-06
Si è allontanata per la passeggiata quotidiana, ma ha perso l'orientamento e i famigliari preoccupati per il mancato rientro hanno chiesto l'intervento del Soccorso alpino verso le 13. F.G., 84 anni, di Mestre, in vacanza con i parenti al villaggio Olimpo in Nevegal, era uscita di casa per un giro di un paio di ore. Sul posto è arrivata una squadra di 7 tecnici della Stazione del Soccorso alpino di Belluno, mentre venivano allertati i volontari prima impegnati a Forno di Zoldo nella ricerca del giovane scomparso. Fortunatamente l'anziana è stata nel frattempo riaccompagnata alla propria abitazione da un signore incontrato sulla strada che porta verso le Ronce e l'allarme è rientrato. -
LUCA PANCIERA E' PRECIPITATO DAL VIAZ DELL'ORS
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Forno di Zoldo (BL), 02-08-06
Qualche minuto dopo le 10.30 una squadra del Soccorso alpino ha individuato il corpo inerme di Luca Panciera sotto il viaz dell'Ors, nel comune di Castellavazzo, al confine con Forno di Zoldo. Dalle verifiche di questi giorni sui libri dei rifugi per cercare di individuare persone che potessero averlo incrociato domenica sul loro percorso, ieri in serata è arrivata una segnalazione che ha permesso di restringere la zona di ricerca. Una coppia di Vittorio Veneto, di passaggio al bivacco Campestrin domenica, contattata al telefono ha detto ai tecnici del Soccorso alpino di avere incontrato verso le 14 un giovane che rispondeva alla descrizione e di avergli parlato. Il ragazzo avrebbe detto loro di volersi dirigere in quella zona del Bosconero, un tratto impervio e abbastanza difficile. Dopo aver visto la sua fotografia, in serata i due escursionisti hanno dato conferma che si trattava proprio di Luca. Questa mattina a partire dalle 7 l'area di indagine è stata concentrata in quel punto. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato una prima ricognizione dall'alto, ostacolata però dalla presenza di banchi di nebbia, mentre le squadre dei tecnici si portavano in quota in jeep, per poi proseguire a piedi. Il corpo del giovane è stato trovato a quota 2.050. La squadra ha quindi atteso il nulla osta della magistratura per la rimozione della salma, che adesso verrà trasportata alla camera mortuaria di Forno di Zoldo. Questa mattina erano presenti una novantina di persone sotto la direzione del Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino, fermo nei pressi della piazzola di atterraggio di Campo: 43 tecnici delle Stazioni del Soccorso alpino di Belluno, 15 agenti del Corpo forestale dello Stato e 14 della Guardia di finanza, 10 Vigili del fuoco e 3 volontari di protezione civile. Cinque le unità cinofile da ricerca di superficie in supporto: 2 del Cnsas, 1 Guardia di finanza, 1 Corpo forestale dello Stato e 1 Servizi forestali regionali. -
SENZA ESITO ANCHE OGGI LE RICERCHE DI LUCA PANCIERA
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Forno di Zoldo (BL), 01-08-06
Anche oggi, purtroppo, le ricerche di Luca Panciera hanno dato esito negativo. Malgrado il dispiegamento di oltre 90 persone che hanno ripetutamente perlustrato vaste aree della vallata, nessuna traccia del giovane scomparso da domenica. Dalla notte dell'allarme sono stati battuti 10 chilometri quadrati del territorio d'indagine, tra boschi, pareti di roccia e canali, oltre alla sentieristica principale e agli itinerari meno noti. La zona primaria è rimasta quella dove il ragazzo avrebbe dovuto dirigersi, il sottogruppo del Castelin. Allo zio, dal quale stava passando alcuni giorni di vacanza con la madre, Luca domenica mattina avrebbe indicato quella come meta della sua escursione. Abituato a muoversi autonomamente lungo percorsi di montagna, il ventiseienne è stato visto per l'ultima volta attorno alle 10.30. Poi il buio. Il cellulare che aveva con sé è risultato libero nelle ripetute chiamate dei famigliari, per tacere definitivamente dopo le 21. Come in molti casi precedenti, anche questa ricerca potrebbe essere facilitata rintracciano le celle telefoniche. Il punto dove il telefonino ha emesso gli ultimi segnali, se individuato, restringerebbe il campo da perlustrare e lì potrebbero essere concentrati gli sforzi dei soccorritori. Oggi erano presenti oltre 90 persone: 45 tecnici del Soccorso alpino di quasi tutte le Stazioni della Delegazione, 15 agenti della Guardia di finanza, 11 del Corpo forestale dello Stato, 15 Vigili del fuoco e 5 volontari di protezione civile. Le unità cinofile per la ricerca di superficie impegnate sono state 5: 2 del Cnsas, 2 dei Servizi forestali regionali e una della Guardia di finanza. Le ricerche riprenderanno domani mattina alle 7. -
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servizio di Michela Canova