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Soccorso Alpino di Belluno

Comunicati stampa


Agosto 2005


SI FERISCE CADENDO DA UN ALBERO

Rocca Pietore (BL), 31-08-05
Un giovane boscaiolo macedone, I.N., 21 anni, era al lavoro con un gruppo di persone in un bosco di Savinier di Laste. Il ragazzo, che vive a Perugia, ma è originario di Skopje, era su un albero per sramarlo, quando sotto hanno cominciato a tagliare il tronco, senza accorgersi della sua presenza. Il giovane è, quindi, precipitato per alcuni metri. La chiamata al Suem 118 è arrivata verso le 15.30. Sul posto è arrivato l'elicottero di Pieve di Cadore, che ha sbarcato in hovering il personale medico ed il tecnico di elisoccorso. Con l'aiuto di due tecnici del Soccorso alpino della Stazione Val Pettorina, il ragazzo è stato caricato sulla barella dell'Ambulanza, arrivata in zona, ed è stato imbarcato sull'elicottero diretto all'ospedale di Belluno, con un probabile politrauma.

SMARRISCE IL SENTIERO SUL MONTE GEU

Sappada (BL), 30-08-05
Stava percorrendo il sentiero 230 sul monte Geu, quando ha sbagliato strada seguendo il greto di un torrente in secca e ritrovandosi vicino ad uno strapiombo. Poco prima delle 13 è arrivata la chiamata di allerta alla Stazione del Soccorso alpino di Sappada. Otto tecnici hanno raggiunto da sopra il punto in cui si trovava bloccato E.G., 44 anni, di Codroipo (Udine), illeso, e si sono calati per una ventina di metri, per poi farlo risalire. L'uomo è, quindi, stato accompagnato fino a Cima Sappada.

VOLA PER ALCUNI METRI SULLA VIA OLIMPO IN MARMOLADA

Rocca Pietore (BL), 30-08-05
Un alpinista sloveno, M.S., 27 anni, è stato soccorso, oggi verso le 13.30, dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Primo di cordata, stava risalendo la via Olimpo, sulla parete sud della Marmolada, ma ha perso l'appoggio di un piede ed è volato per qualche metro. Il tecnico di elisoccorso lo ha recuperato, con l'utilizzo di un gancio baricentrico di 30 metri. L'uomo è, quindi, stato trasportato all'ospedale di Agordo, con un presunto trauma ad un arto inferiore.

IN GRAVI CONDIZIONI ESCURSIONISTA SCIVOLATO SUL MULAZ

Falcade (BL), 29-08-05
Stava ridiscendendo la normale al monte Mulaz con un gruppo di escursionisti, quando è caduto, scivolando per una quindicina di metri.
L'allarme al Suem 118 è arrivato dal capogruppo poco prima delle 14.30. L'elicottero di Pieve di Cadore, raggiunto il luogo dell'incidente, ha sbarcato in hovering il personale sanitario ed il tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino. Il ragazzo, M.S., 25 anni, di Lendinara (Rovigo), è stato medicato, stabilizzato e imbarellato, per essere poi imbarcato con un verricello di 10 metri. Il giovane è stato, quindi, trasportato all'ospedale di Belluno con probabili gravi politraumi.

GIOVANE ESCURSIONISTA SOCCORSA IN FERRATA

Cortina (BL), 29-08-05
Stava percorrendo con i genitori la ferrata di punta Anna, sul gruppo delle
Tofane, quando per la stanchezza, quasi in cima, non è più riuscita ad andare avanti ed il padre ha richiesto l'intervento dell'elicottero del Suem 118. Poco dopo le 13 il decollo. E.P., 13 anni, di Genova è stata raggiunta ed imbarcata dal tecnico di elisoccorso, con l'elicottero in hovering. Il tecnico del Soccorso alpino ha poi fatto salire anche la madre, C.B., 48 anni ed entrambe sono state trasportate fino al rifugio Dibona.

RICERCHE INTERROTTE A CARALTE

Perarolo di Cadore (BL), 28-08-05
Saranno interrotte alle 14, con il rientro delle ultime squadre del Soccorso alpino, le ricerche di Helmut Ullrich, l'anziano scomparso giovedì pomeriggio da Caralte. Da questa mattina alle 7, circa 70 persone hanno nuovamente tentato di rintracciare l'uomo. Alla superficie già battuta a pettine nei giorni passati, sono state aggiunte anche zone molto più impervie, esterne al perimetro di ricerca, per non lasciare neanche un margine di dubbio. Le squadre del Soccorso alpino sono, inoltre, state impegnate nelle verifica di alcune segnalazioni attendibili in altri Comuni, strade cittadine e sentieri, anche se non di pertinenza del Cnsas.
Sono, infine stati controllati ancora i sentieri che da Caralte portano alla diga e a Perarolo. Le ricerche, per quanto compete al Soccorso alpino, riprenderanno qualora dovessero emergere ulteriori notizie certe di avvistamenti. Oggi erano presenti oltre 50 tecnici delle Stazioni di Auronzo, Sappada, Val Comelico, Centro Cadore, Pieve di Cadore, San Vito di Cadore, Longarone, Belluno, Feltre, Val Biois, Livinallongo, Alpago e Pedemontana del Grappa, con i rappresentanti di Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Corpo forestale dello Stato, più un'unità cinofila della Stazione di Sappada e una della Guardia di finanza.

MUORE PER INFARTO A SAN DONATO DI LAMON

Lamon (BL), 27-08-05
Stava percorrendo un itinerario della val Nuvola in mountain bike con un amico, sopra l'abitato di San Donato, diretto a passo del Brocon. Il suo compagno, che l'aveva distanziato in salita, non vedendolo arrivare è tornato indietro e l'ha trovato riverso a terra, colpito da un infarto. In quel punto il telefono non è coperto dalla rete e l'uomo è tornato indietro fino a San Donato, dove, attorno alle 17, è riuscito a chiamare il Suem 118. L'elicottero di Pieve di Cadore ha imbarcato dalla piazzola dell'ospedale feltrino un tecnico della Stazione del Soccorso alpino di Feltre che ha velocemente guidato l'equipaggio sul posto. Medico e tecnico di elisoccorso sono stati sbarcati con un verricello di 5 metri e hanno tentato di rianimare l'uomo, M.S., 40 anni, trentino, anche con il defibrillatore, ma per lui non c'è stato niente da fare. La jeep del Soccorso alpino di Feltre ha accompagnato sul luogo i carabinieri e la salma è stata trasportata nella camera mortuaria.

INTERROTTE PER OGGI LE RICERCHE A CARALTE

Perarolo di Cadore (BL), 27-08-05
Si sono interrotte alle 16 le ricerche di Helmut Ullrich, 73 anni, il turista tedesco scomparso giovedì pomeriggio da Caralte, dove è in vacanza con la moglie. Un'ottantina di persone anche oggi hanno ripercorso le zone battute già ieri, con una tecnica di ricerca di precisione nei luoghi prioritari individuati nei giorni scorsi e tornando nuovamente anche sui percorsi più distanti. Oggi sono state, inoltre, setacciate nuove fasce, che vanno ad aggiungersi alla superficie controllata in precedenza.
Squadre tecniche del Soccorso alpino, con attrezzatura alpinistica, si sono poi calate in alcuni canaloni sopra Caralte, mentre una zona vicino al cimitero e al luogo della sparizione dell'uomo è stata ripulita dai cespugli per perfezionare il sopralluogo. Sono state, infine, verificate alcune segnalazioni anche al di fuori del Comune di Perarolo, ma senza alcun esito.
Alla ricerca hanno partecipato i tecnici delle Stazioni del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, Cortina, Auronzo, Centro Cadore, San Vito di Cadore, Val Comelico, Sappada, Valle di Zoldo, Belluno, Feltre, Alpago, con 8 unità cinofile per ricerca di superficie, e con i rappresentanti della Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Corpo forestale dello Stato, Servizi forestali regionali. Le ricerche riprenderanno domani alle 7.

ANCORA SENZA ESITO LE RICERCHE DEL TURISTA TEDESCO

Perarolo di Cadore (BL), 26-08-05
Ancora nessuna traccia dell'anziano turista tedesco scomparso ieri pomeriggio, mentre si trovava con la moglie vicino al torrente della val Repar, a Caralte. Malgrado l'imponente dispiegamento di forze, anche oggi l'uomo non è stato ritrovato. Da stamattina alle 6 si sono susseguiti, battendo a tappeto tutta la zona, 80 persone.
Il Soccorso alpino era presente con i tecnici delle Stazioni di Pieve di Cadore, Centro Cadore, Auronzo, Belluno, Longarone, San Vito di Cadore, Val Comelico, Sappada, Prealpi Trevigiane, Val Pettorina, Alpago, Feltre e Pedemontana del Grappa, con 5 unità cinofile, e coordinava gli altri soccorritori, tra i quali i rappresentanti di Guardia di finanza, Vigili del fuoco, carabinieri, volontari di protezione civile ed un'altra unità cinofila dei Servizi forestali regionali. Helmut Ullrich, 73 anni, si è allontanato dalla moglie attorno alle 17 di ieri, senza far più rientro nella casa che i coniugi da anni raggiungono durante le vacanze. Dopo la prima ricerca di ieri sera, conclusasi senza alcun esito a mezzanotte e mezza, questa mattina la macchina del Soccorso alpino si è rimessa in moto. Le squadre si sono suddivise le zone da controllare, sia in prossimità del luogo della scomparsa, sia molto più distante, sulla sinistra e destra Piave, da Macchietto, fino a Sottocastello e nelle gallerie della ferrovia. Nel pomeriggio alcuni tecnici sono stati portati in quota dall'elicottero della Guardia di finanza, per ridiscendere a piedi dai versanti prossimi a Caralte. Sono stati battuti a tappeto tutti i sentieri che l'uomo era solito percorrere anche in passato di consuetudine. Sempre nel pomeriggio sono arrivate a Caralte 4 unità cinofile del Soccorso alpino del Sud Tirolo, il Bergrettungsdienst A.V. Sudtirol, con un cane, un Bloodhound, segugio di Sant'Uberto, addestrato a seguire le tracce. La ricerca è stata nuovamente ripetuta nel punto in cui il cane fiutava maggiormente l'odore dell'uomo, ma purtroppo l'anziano non è stato rinvenuto. Domani mattina le operazioni di ricerca, interrotte alle 18, riprenderanno a partire dalle 7.
L'uomo, che parla solo tedesco, è alto e robusto e al momento della scomparsa vestiva abbigliamento scuro e calzava dei sandali.

DONNA SCIVOLA SULLA TOFANA DI ROZES

Cortina (BL), 25-08-05
E' scivolata per alcuni metri sulla via Normale alla Tofana di Rozes, che stava percorrendo con altri escursionisti, facendosi male ad una gamba.
L'allarme è arrivato al Suem 118 attorno alle 16. L'elicottero di Pieve di Cadore è prontamente decollato, imbarcando un tecnico del Soccorso alpino della Stazione di Cortina, per individuare più velocemente il luogo dell'incidente. La donna, G.F., 60 anni, di Padova, stabilizzata e imbarellata dal tecnico di elisoccorso, è stata poi imbarcata utilizzando un verricello di circa 8 metri. L'elicottero l'ha infine trasportata all'ospedale di Cortina con un possibile trauma alla gamba.

MALORE PER LA PUNTURA DI UNA VESPA

Domegge di Cadore (BL), 25-08-05
E' stata punta da una vespa, mentre con alcuni amici stava raggiungendo il vecchio monastero abbandonato in località Romiti, a quota 1.200, poco prima delle 13.30. Una donna, M.F., 53 anni, originaria di Calalzo di Cadore, si è sentita subito male. Una squadra del Soccorso alpino della Stazione del Centro Cadore è partita per raggiungerla. Si è avvicinata al luogo dove si trovava la comitiva in jeep, lungo una strada molto scoscesa, e poi percorrendo l'ultimo tratto a piedi. La donna è stata imbarellata e trasportata, col sistema Lecchese, fino all'automezzo che la ha condotta a valle, dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Pieve di Cadore.

ESCURSIONISTA TEDESCA SI FERISCE AL VOLTO

Agordo (BL), 25-08-05
Un'escursionista tedesca è scivolata, sbattendo il volto a terra. V.C., 44 anni, stava percorrendo con un compagno l'Alta via numero 1, quando, verso le 14, è inciampata, cadendo nel tratto che da forcella Camp porta al rifugio Carestiato, nel punto in cui l'itinerario incrocia il sentiero che porta alla ferrata Costantini. La donna è stata raggiunta da una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Agordo. I tecnici la hanno imbarellata e trasportata con il fuoristrada fino al pronto soccorso di Agordo, con un possibile trauma cranico e facciale.

ESCURSIONISTA MUORE PRECIPITANDO DA UNA FERRATA

Cortina (BL), 25-08-05
Stava risalendo assieme al figlio la via ferrata Strobel che porta a punta Fiames, sul gruppo del Pomagagnon, quando è scivolato, precipitando per alcune decine di metri. L'uomo, R.F., 49 anni, di Gorgo al Monticano (Treviso), non si era autoassicurato e, perso l'equilibrio, è caduto.
Il figlio ha immediatamente chiamato il Suem 118, attorno alle 14.30, perchè non riusciva più a vederlo. Sul posto è arrivato l'elicottero di Pieve di Cadore ed una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Cortina. I tecnici del Soccorso alpino ed il tecnico di elisoccorso hanno recuperato il giovane escursionista e la salma del padre, che è poi stata trasportata a Cortina.
L'ennesima morte in montagna in poco più di dieci giorni.
Altre tre persone, tutti alpinisti esperti, hanno perso la vita in questa seconda metà di agosto. Un alpinista olandese di 34 anni è morto precipitando sulla via Costantini-Ghedina, Tofana di Rozes, il 13 agosto scorso.
Il 18, uno scalatore tedesco ha perso la vita sulla via Preuss, Tre Cime di Lavaredo, come un giovane vicentino il giorno seguente, quando è volato dalla via "Per pochi intimi", sul gruppo della Moiazza.

ESCURSIONISTA IRLANDESE SCIVOLA A CORTINA

Cortina (BL), 24-08-05
E' scivolato alla sorgente del torrente Ferizon, durante un'escursione con una compagna. Un giovane irlandese, G.E., 32 anni, si è fatto male ad una caviglia e non riusciva più a muoversi. L'elicotterod el Suem di Pieve di Cadore è decollato attorno alle 18.30, sbarcando con un verricello il tecnico di elisoccorso ed il medico. L'escursionista è stato visitato, imbarellato ed imbarcato con un verricello di circa 15 metri, utilizzato per recuperare anche la sua compagna, illesa. E' stato poi trasportato a Fiames, dove attendeva l'ambulanza che lo ha accompagnato al Codivilla, con un probabile trauma alla caviglia.

SCIVOLA SUL SENTIERO

Auronzo di Cadore (BL), 24-08-05
Una giovane escursionista di Bari, L.F., 22 anni, è scivolata su un ghiaione, procurandosi alcune escoriazioni, mentre con un compagno stava percorrendo il sentiero numero 107, che da pian di Cengia porta al bivacco De Toni, sulla croda dei Toni. L'allarme al Suem 118 è arrivato poco dopo le 16.30. L'elicottero di Pieve di Cadore li ha raggiunti entro breve ed il tecnico di elisoccorso ha imbarcato entrambi, mentre il mezzo era in hovering. I due escursionisti sono poi stati trasportati fino al rifugio Lavaredo.

CERCATORE DI FUNGHI SCIVOLA NEL BOSCO

Forno di Zoldo (BL), 23-08-05
E' scivolato in un bosco di col Baion, vicino a Colcerver, dove si trovava in cerca di funghi, facendosi male ad una gamba e non riuscendo più a muoversi, ed ha chiesto aiuto con il cellulare ad alcuni amici che hanno chiamato il 118 attorno alle 16.40.
Una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Valle di Zoldo è salita fino a circa 1.000 metri e, dopo averlo individuato, è scesa a piedi per raggiungerlo nel bosco. L'uomo, A.G., 57 anni, di San Vendemmiano (Treviso) è stato imbarellato e condotto a valle dai sei tecnici. A Sottorogno attendeva l'ambulanza che lo ha portato, poi, all'ospedale di Belluno con un possibile trauma all'arto inferiore.

CADE DA UN PONTE A SPERT D'ALPAGO

Farra d'Alpago (BL), 23-08-05
Alcuni passanti hanno notato un cane ed un ombrello vicino al parapetto di un ponte, in località Due Ponti a Spert d'Alpago, e affacciatisi hanno visto più sotto un ragazzo. Attorno alle 16 l'allarme al Suem 118.
L'elicottero di Pieve di Cadore, che si stava già dirigendo in Alpago per un sopralluogo sul monte Guslon, dove si erano persi padre e figlio, è stato immediatamente dirottato sul posto, dove è anche arrivata la jeep del Soccorso alpino della Stazione dell'Alpago con due tecnici. Il ragazzo, A.P., 21 anni, di Santa Lucia di Piave (Treviso), è precipitato per circa 15 metri e non si conosce ancora la dinamica dell'incidente.
Il tecnico Cnsas di elisoccorso ed il medico si sono calati con un verricello di 15 metri e, aiutati dai due tecnici, hanno imbarellato il ragazzo che è stato imbarcato, sempre con un verricello di 15 metri, per essere trasportato all'ospedale di Belluno, con possibili politraumi.

PADRE E FIGLIO SI PERDONO SUL MONTE GUSLON

Chies d'Alpago (BL), 23-08-05
Stavano percorrendo il sentiero 924 sul monte Guslon, quando hanno perso l'orientamento ritrovandosi molto distanti dal percorso corretto, bloccati su una cresta. F.M., 33 anni, ed il figlio, G.M., 10 anni, di Venezia hanno chiamato un amico che ha allertato la Stazione di Pieve d'Alpago ed il 118, poco prima delle 16. Poichè le indicazioni non erano chiare, è stato richiesto un sopralluogo da parte dell'elicottero, per circoscrivere la zona della ricerca. Il mezzo di Pieve di Cadore, dopo l'intervento in località Due Ponti, ha rintracciato i due escursionisti, illesi, che sono stati imbarcato dal tecnico di elisoccorso in hovering e trasportati fino a
col Indes.

ALLARME RIENTRATO PER PERSONA DISPERSA

Danta di Cadore (BL), 23-08-05
Sono usciti in cerca di funghi nei boschi sopra Danta di Cadore, quando una donna del gruppo si è allontanata troppo, smarrendo il sentiero. L'allarme al Suem 118 è arrivato attorno alle 14 e una squadra del Soccorso alpino della Stazione Val Comelico si è preparata a partire, mentre venivano allertati anche i Vigili del fuoco e la Guardia di finanza di Auronzo.
Fortunatamente l'intervento non è stato necessario perchè di lì a poco la donna, C.M., 58 anni, di Bertinoro (Forlì-Cesena) è stata rintracciata dagli stessi famigliari e le squadre sono state fatte rientrare.

CADE NEI PRESSI DEL RIFUGIO TISSI

Alleghe (BL), 20-08-05
E' caduta sul sentiero che dal rifugio Tissi porta a forcella col Rean, mentre stava camminando con un gruppo di escursionisti. Attorno alle 15 l'allarme al Suem 118. Una squadra di tecnici del Soccorso alpino delle Stazioni di Alleghe e Agordo la ha raggiunta durante il temporale.
Medicata, G.B., 59 anni, di Firenze, è, poi, stata accompagnata fino al rifugio. Quando la nebbia si è diradata, verso le 17, è decollato l'elicottero di Pieve di Cadore, che ha imbarcato con il tecnico di elisoccorso la donna per accompagnarla all'ospedale di Agordo, con un sospetto trauma alla gamba.

RECUPERO GIOVANE ALPINISTA VICENTINO MORTO

soccorso alpinoDopo l'avvistamento del corpo del giovane alpinista vicentino, i due tecnici del Soccorso alpino della Stazione di Agordo sono stati sbarcati a circa 30 metri di distanza dall'elicottero dell'areonautica, con un verricello di 10 metri. Sono, poi, stati raggiunti da altri tre tecnici che hanno risalito la via, fino alla cengia dove si trovava l'alpinista.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha poi portato il materiale necessario al recupero della salma e, in due rotazioni, con l'aiuto del tecnico di elisoccorso, ha recuperato la barella e i soccorritori, utilizzando un gancio baricentrico di 15 metri.
In allegato, due immagini dell'intervento

SCIVOLA SUL SENTIERO A FORCELLA CAMP

Taibon Agordino (BL), 20-08-05
Stava effettuando un'escursione con altre persone nei pressi di forcella Camp, quando è scivolata e non è stata più in grado di proseguire. M.B., 33 anni, residente a Trento, è stata raggiunta, attorno alle 11.30, dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che aveva appena ultimato il recupero del corpo del giovane alpinista vicentino e aveva imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Stazione di Agordo, perchè lo guidasse velocemente sul luogo dell'infortunio. Il tecnico di elisoccorso, sceso in hovering, ha aiutato la donna, con un probabile trauma alla gamba, a salire sul mezzo, che si è poi diretto all'ospedale di Agordo.

TROVATO SENZA VITA L'ESCURSIONISTA VICENTINO

Taibon Agordino (BL), 20-08-05
soccorso alpinoLo hanno visto dall'alto, mentre stavano effettuando la ricognizione con l'elicottero dell'areonautica. Il corpo senza vita del giovane alpinista vicentino, le cui ricerche erano iniziate ieri, si trovava in un canalino, a circa 150 metri dall'attacco della via "Per pochi intimi", sulla Torre dei Gir, nel gruppo della Moiazza.
Riccardo Dalla Pozza, 22 anni, di Trissino, aveva attaccato in solitaria la via, uno sviluppo di 1.000 metri, di sesto-settimo grado, molto presto martedì mattina, dopo aver passato la notte al rifugio Capanna Trieste. In serata ha approntato un primo bivacco, mandando ai genitori un messaggio con il cellulare, in cui diceva che tutto andava bene e che avrebbe proseguito. Poi non si è più fatto sentire. I genitori lo aspettavano per giovedì, o al massimo per ieri in mattinata, e non vedondolo rientrare hanno chiamato il 118.
Ieri è stato effettuato un primo sopralluogo con l'elicottero della Guardia di finanza, ma le condizioni del tempo non hanno permesso al mezzo di abbassarsi più di tanto. Contemporaneamente due squadre del Soccorso alpino della Stazione di Agordo lo cercavano più in basso. La ricerca è stata poi temporaneamente interrotta ieri in tarda serata.
Questa mattina, appena la nebbia si è diradata alle 7.30, l'elicottero dell'areonautica ha imbarcato due squadre della Stazione del Soccorso alpino di Agordo, portandole verso Van delle Nevere, per percorrere al contrario il sentiero di discesa dalla fine della via. Dopo aver imbarcato poi, altri due tecnici di Agordo, è tornato a perlustrare nuovamente la parete, dove ha prima rinvenuto uno zaino.
Probabilmente il giovane, dopo la sosta, era salito per circa 200 metri e deve essere volato, precipitando per tutto il tratto appena superato. Sul posto è stata rinvenuta anche una corda spezzata.
Verso le 9.30 uno dei tecnici del Soccorso alpino di Agordo ha notato una macchia colorata dentro un canale e, senza perderla di vista, ha fatto avvicinare l'elicottero, finchè non ci sono più stati più dubbi. La salma è stata recuperata e portata nella camera mortuaria di Agordo. Sul posto, oltre ai 15 tecnici del Soccorso alpino, i genitori del ragazzo e una decina di suoi amici arrivati questa mattina per dare il proprio contributo nelle ricerche.

SOCCORSI DUE CONIUGI IN COMELICO

Comelico Superiore (BL), 19-08-05
Erano diretti verso malga Aiarnola, sul gruppo del Popera, che avevano visto sulla loro cartina e volevano raggiungere nell'escursione, ma hanno smarrito il sentiero ritrovandosi bloccati in mezzo ai pini mughi, senza riuscire a scorgere una via di uscita. La chiamata è arrivata alla Stazione del Soccorso alpino della Val Comelico attorno alle 15.30.
Una squadra è partita in jeep, dopo aver individuato la zona in cui potevano essere. Suonando il clacson del mezzo, e sentendo marito e moglie con il cellulare, si sono avvicinati il più possibile, fino, poi, a raggiungerli a piedi. G.B., 66 anni, e E.A., 65 anni, entrambi di Venezia, sono stati riaccompagnati, illesi, a valle.

RICERCA IN CORSO SUL GRUPPO DELLA MOIAZZA

Taibon Agordino (BL), 19-08-05
Sono in corso le ricerche di un alpinista di Bassano del Grappa, che alcuni giorni fa è partito per una solitaria sulla torre dei Gir, nel gruppo della Moiazza. I genitori che attendevano il suo rientro per ieri, o al massimo questa mattina, hanno richiesto l'intervento del Soccorso alpino.
Oggi, attorno alle 16, è stato effettuato un primo sopralluogo con l'elicottero della Guardia di finanza che ha controllato la parete e lo zoccolo, senza rinvenire alcuna traccia, mentre contemporaneamente si muovevano nella zona due squadre del Soccorso alpino della Stazione di Agordo, una decina di tecnici, che stanno ancora setacciando la zona.
I tecnici stanno cercando in questo momento di avere informazioni più dettagliate dal padre dell'alpinista, per provare a circoscrivere maggiormente il luogo delle ricerche.

RECUPERATO IL CORPO DELL'ESCURSIONISTA MORTO SULLE TRE CIME DI LAVAREDO

Auronzo di Cadore (BL), 19-08-05
E' stato recuperato il corpo dell'alpinista tedesco travolto da un sasso ieri, mentre stava scalando con un amico la via Preuss, sulla Piccolissima delle Tre Cime di Lavaredo. Le manovre, interrotte ieri dal temporale, sono riprese questa mattina attorno alle 6.30. Già ieri la zona dell'incidente era stata delimitata e all'alba alcuni tecnici del Soccorso alpino della Stazione di Auronzo erano già presenti oggi per impedire il passaggio di eventuali escursionisti, dato l'elevato grado di rischio dell'intervento che di lì a poco si sarebbe svolto.
Alle operazioni hanno partecipato una ventina di persone delle Stazioni di Auronzo, Dobbiaco e Sesto, più 4 rappresentanti di carabinieri e Guardia di finanza che hanno prestato servizio d'ordine e supporto logistico.
L'elicottero dell'Aiut Alpin di Bolzano ha portato in quota il materiale e le squadre che poi si sono calate dall'alto. Il corpo dell'alpinista si trovava a circa 100 metri dalla base, schiacciato tra il sasso che lo ha fatto precipitare ed un altro che ha incontrato durante la caduta nel camino. Sei tecnici si sono calati all'altezza del sasso, su cui sono stati piantati due spit e che è poi stato imbragato, sollevato con un tirfor ed ancorato più in alto.
Una manovra lenta e pericolosa, durante la quale un tecnico di Auronzo è stato ferito alla testa, per fortuna senza gravi conseguenze, dalla caduta di una pietra. Raggiunto, l'alpinista è stato poi calato per una quindicina di metri in una cengia, dove ne è stata ricomposta la salma che, imbarellata, è stata fatta scendere fino alla base.
Le autorità hanno, quindi, disposto il trasporto in Pusteria e i documenti sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza pusterese. Dopo il recupero del corpo, conclusosi alle 13, è stato deciso di far cadere il sasso a terra, dopo aver predisposto tutti i sistemi di sicurezza per le persone presenti durante l'operazione.

ALPINISTA MORTO SULLE TRE CIME DI LAVAREDO

Auronzo (BL), 18-08-05
E' un uomo, probabilmente tedesco, e non una donna come sembrava in principio, l'alpinista travolto da un masso, mentre con un compagno stava risalendo la via Preuss, sulla Piccolissima delle Tre Cime di Lavaredo.
Le squadre del Soccorso alpino delle Stazioni di Auronzo e Dobbiaco hanno tentato per oltre 4 ore di recuperne il corpo, bloccato dal masso in un canale a circa metà via. Il temporale in corso e la situazione delicata hanno costretto i soccorritori ad interrompere le operazioni, per riprendere domani mattina. Un intervento che si presenta molto complesso e pericoloso, il masso dovrebbe pesare all'incirca 3 quintali. Domani interverranno una trentina di tecnici, di Auronzo, Dobbiaco e Sesto, più due elicotteri, quello del Suem di Pieve di Cadore ed uno privato, che trasporteranno il materiale necessario, compreso un demolitore ed il gruppo elettrogeno. Probabilmente si cercherà di sollevarlo dall'alto con un argano meccanico. L'alpinista, primo di cordata, è stato investito dalla caduta del masso, mentre si trovava con un compagno, recuperato illeso dai soccorritori. L'allarme è stato lanciato poco prima delle 15 da alcune persone che avevano assistito alla scena e sul posto è arrivato l'elicottero dell'Aiut Alpin di Bolzano.

ALPINISTA TEDESCA MUORE TRAVOLTA DA UN MASSO

Auronzo di Cadore (BL), 18-08-05
E' rimasta schiacciata da una grossa pietra che si è staccata sopra di lei.
Prima di cordata, un'alpinista tedesca stava risalendo con un compagno la via Preuss sulla Piccolissima di Lavaredo, quando un masso l'ha travolta, facendola precipitare. Alcune persone che hanno assistito alla scena hanno dato l'allarme poco prima delle 15. Sul posto è arrivato l'elicottero dell'Aiut Alpin di Bolzano e le squadre del Soccorso alpino delle Stazioni di Auronzo e Sesto, che stanno procedendo al recupero. Illeso l'altro alpinista.

SOCCORSO ESCURSIONISTA PER MALORE

Cibiana di Cadore (BL), 17-08-05
Stava rientrando sul sentiero 483, nei pressi di casera Copada Alta, a circa 1680 metri di quota, quando è stato colto da dolori al fianco che gli impedivano di proseguire. Un escursionista ha, allora, chiamato la Stazione di Pieve di Cadore ed è stato raggiunto da un tecnico volontario che si trovava nelle vicinanze. Valutata la situazione il tecnico ha richiesto l'intervento di una squadra, che è sopraggiunta in jeep. L'uomo N.N., 42 anni, residente a Modena, è stato accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore, per accertamenti.

GIOVANE ESCURSIONISTA SOCCORSO AL RIFUGIO TISSI

Alleghe (BL), 17-08-05
Un giovane ospite tedesco del rifugio Tissi è caduto ieri sera al rientro da un'escursione con la famiglia. Questa mattina, per il forte dolore ad un ginocchio, non era più in grado di camminare autonomamente e, attorno alle 8.30, il gestore ha chiamato il Suem 118. Sulla piazzola è atterrato poco dopo l'elicotero di Pieve di Cadore, con il personale medico ed il tecnico di elisoccorso, che ha imbarcato M.S., 14 anni, e lo ha trasportato all'ospedale di Agordo per accertamenti, mentre una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Alleghe vi accompagnava i genitori in jeep.

SCIVOLA DURANTE UN'ESCURSIONE IN VAL CIVETTA

Alleghe (BL), 17-08-05
Un escursionista è scivolato per qualche metro lungo il sentiero 560 che attraversa la val Civetta, mentre stava camminando con alcuni amici. I suoi compagni hanno allora chiamato il gestore del rifugio Tissi, che a sua volta ha allertato il 118, verso le 11.30. Medico e tecnico del Soccorso alpino sono, poi, sbarcati in hovering dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, giunto nel luogo dell'infortunio. D.D.T., 49 anni, di Alleghe, è stato visitato ed imbarcato per essere, quindi, trasportato all'ospedale di Agordo, con un probabile trauma alla spalla e alla mano.

RICERCA PERSONA A FORCELLA RONCES

Ospitale di Cadore (BL), 14-08-05
Le squadre del Soccorso alpino della Stazione di Longarone stanno cercando di rintracciare tre escursionisti nei pressi di forcella Ronces, sul versante sud del Sassolungo di Cibiana. Oggi, attorno alle 18.30, è arrivata al Suem 118 la chiamata di soccorso, perchè una donna del gruppo, per la stanchezza ed il freddo dovuto alla pioggia battente, si sentiva poco bene. Le squadre, 7 tecnici della Stazione di Longarone e 2 della Stazione di Belluno, stanno setacciando il sentiero 481 che parte da casera pian de Fontana e casera Girolda, a circa 1.900 metri di quota. Le ricerche sono complicate dalla pioggia e dal fatto che il cellulare degli escursionisti non riceve più.

ESERCITAZIONE UNITA' CINOFILE DEL SOCCORSO ALPINO

esercitazione unità cinofileVigo di Cadore (BL), 14-08-05
La zona attorno a col Marende, vicino a casera Razzo, è stata ieri, sabato 13 agosto, teatro dell'esercitazione delle unità cinofile del Soccorso alpino, che intervengono nella ricerca di persone scomparse in montagna e in ambienti difficili. Otto binomi, conduttore-cane, appartenenti alle Stazioni bellunesi, a quelle del Friuli Venezia Giulia e alla Guardia di finanza hanno partecipato all'intervento in cui veniva simulata la sparizione di un uomo e pianificate le modalità operative conseguenti.
Matteo Tabacchi, coordinatore delle unità cinofile della II Delegazione zona bellunese, ha approfondito alcune tematiche fondamentali per questo tipo di operazione, che coinvolge sempre un elevato numero di tecnici, oltre alle stesse unità cinofile. Dall'allarme e allertamento, alla prima ricerca "veloce", alla seconda fase, in cui sono chiamate ad intervenire numerose squadre, coordinamento, stesura logistica, contatti radio e telefonici, supporto ai famigliari: ogni aspetto è stato analizzato nel dettaglio. Una parte importante, che deriva soprattutto dall'esperienza maturata negli anni, acquistano prima della ricerca vera e propria le informazioni derivate dai parenti o dagli amici degli scomparsi. Mentre si svolgeva l'intervento, con i tecnici volontari, alternati alle unità cinofile, che risalivano a pettine la zona da indagare, 5 giovani cani e i loro conduttori hanno portato avanti il proprio percorso addestrativo sotto la guida di Ermes De Pol, istruttore nazionale delle unità cinofile del Soccorso alpino. Dall'inizio dell'anno si registrano 16 ricerche di persona. Alcuni cani del Soccorso alpino bellunese sono bivalenti, hanno cioè sia il brevetto per la ricerca di superficie che per quella in valanga. A settembre si svolgerà un'altra esercitazione in Cansiglio, dove saranno presenti anche le unità cinofile dell'XI Delegazione zona Prealpi venete.
Nell'immagine una fase dell'addestramento di un cucciolo.

RISCHIOSO INTERVENTO QUESTA NOTTE IN MARMOLADA

Rocca Pietore (BL), 14-08-05
E' stato un intervento molto pericoloso, e tecnicamente difficile, quello che 28 tecnici del Soccorso alpino hanno affrontato questa notte.
Ieri nel tardo pomeriggio al 118 è arrivata la chiamata di 4 alpinisti, bloccati da una tormenta a pochi tiri dalla fine della via Don Quichotte, sulla parete sud della Marmolada. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è subito decollato, ma l'avvicinamento alla parete è stato impedito da fitti banchi di nebbia. Le squadre del Soccorso alpino delle Stazioni di val Pettorina, val Biois, Alleghe e Selva di Cadore hanno quindi pianificato il recupero dall'alto. Le condizioni del tempo erano quasi proibitive, in basso la pioggia, in vetta neve, temperature sotto lo zero e pochi metri di visibilità. I tecnici hanno cominciato la salita del versante nord, utilizzando la funivia ed il gatto delle nevi, per poi proseguire a piedi fino alla cresta, ad oltre 3.000 metri di altitudine. C.T., 32 anni, di Alzano Lombardo, D.C., 30 anni, G.B., 30 anni, entrambi di Carlazzo (Como), e O.B., 44 anni, di Vignate (Milano), si trovavano a circa 200 metri dalla vetta.
I tecnici del Soccorso alpino si sono preparati per la calata, attrezzando gli ancoraggi e sono scesi in due riprese, recuperando due alpinisti alla volta. Mentre si stava svolgendo l'intervento, verso mezzanotte, è arrivata una seconda chiamata di soccorso per due alpinisti, un uomo e una donna, A.T., 34 anni, di Padova, e M.V., 37 anni di Abano Terme, che avevano cercato riparo all'interno del tunnel della funivia, dopo essere usciti dalla Don Quichotte mentre nevicava.
Le squadre, accompagnate da un infermiera professionale della val Biois, li hanno subito rintracciati, rifocillati e dato loro abbigliamento di ricambio.
Ad entrambi sono stati riscaldati gli arti inferiori, per la presenza di sintomi di ipotermia. L'intervento si è concluso attorno alle 4, grazie all'efficiente lavoro di squadra delle diverse Stazioni dell'Agordino e alla disponibilità dei gestori della funivia.
L'avvicinamento dei soccorritori a piedi ed il trasporto di tutto il materiale necessario avrebbe richiesto almeno 6 ore e sarebbe stato molto più rischioso per la presenza di crepacci.
In allegato, tre immagini dell'intervento di questa notte

SCIVOLA SUL SENTIERO

Cibiana di Cadore (BL), 13-08-05
Stava scendendo con la famiglia da passo Cibiana, quando è scivolata sul sentiero, attorno alle 17.30. A.G., 52 anni di Padova è stata raggiunta dalla squadra del Soccorso alpino della Stazione di Pieve di Cadore.
Dopo averla medicata ed imbarellata, i tecnici la hanno trasportata per circa 200 metri fino al loro fuoristrada, per poi accompagnarla all'ospedale di Pieve di Cadore, con un sospetto trauma alla caviglia.

DUE DIFFICILI INTERVENTI IN CORSO

Rocca Pietore (BL), 13-08-05
Tre alpinisti sono bloccati sulla via Don Quichotte, parete sud della Marmolada, a 5 tiri dalla fine, stanchi e infreddoliti, ma i banchi di nebbia non consentono all'elicottero di avvicinarsi.
In questo momento le squadre del Soccorso alpino della Stazione val Pettorina stanno pianificando l'eventuale recupero dall'alto. Le condizioni metereologiche condizionano l'intervento ed è probabile che venga richiesta l'apertura della funivia, chiusa dalle 18, per salire maggiormente in quota.

Cortina (BL), 13-08-05
Altri due alpinisti sono fermi sulla via Eotvos-Dimai, parete sud della Tofana di Rozes, dove sta nevicando in quota. La Stazione del Soccorso alpino di Cortina sta verificando il possibile intervento dell'elicottero o in alternativa quello delle squadre.

ALPINISTA MUORE SULLA TOFANA DI ROZES

Cortina (BL), 13-08-05
E' precipitato per almeno 300 metri, l'alpinista olandese, di 34 anni, che si trovava sulla via Costantini-Ghedina sullo spigolo sud est della Tofana di Rozes. L'allarme è arrivato dal compagno poco prima delle 16. Sembra che, primo di cordata, mentre risaliva con corde gemelle, sia volato e che le corde siano state tranciate dall'urto con una lama di roccia.
Erano due le cordate che stavano scalando la via praticamente assieme, due alpinisti olandesi e due polacchi.
Difficile l'avvicinamento dell'elicottero ai tre uomini rimasti in parete. Il tecnico del Soccorso alpino ha recuperato i due più in alto con un gancio baricentrico di 25 metri e, successivamente, il terzo nella parte più bassa, utilizzando un gancio baricentrico di 45 metri. Una squadra della Stazione del Soccorso alpino di Cortina, dopo che il medico ha constatato il decesso dell'uomo, ne ha ricomposto la salma, che è poi stata imbarcata dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 5 metri, per essere trasportata alla camera mortuaria.

CADE IN UNA SCARPATA CON LA MOTO

Domegge di Cadore (BL), 13-08-05
E' uscito di strada con la propria moto Quad, finendo nella scarpata che costeggia la strada forestale che porta al rifugio Baion. L'allarme è stato lanciato verso le 12 da un gruppo di escursionisti che aveva assistito alla scena. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha seguito dall'alto la strada fino al punto dell'incidente, mentre sul luogo si recava anche una squadra del Soccorso alpino della Stazione Centro Cadore in jeep.
Il ragazzo, A.D.D., 31 anni, residente a Domegge di Cadore è stato raggiunto dal medico e dal tecnico di elisoccorso, calatisi nelle vicinanze con un verricello di 10 metri. Visitato, è stato imbarellato e condotto, con l'aiuto dei tecnici Cnsas del Centro Cadore fino ad una spiazzo dove è stato imbarcato con un verricello di 10 metri sull'elicottero, per essere trasportato all'ospedale di Pieve di Cadore, con un trauma al volto.

ALPINISTA MUORE SULLA TOFANA DI ROZES

Cortina (BL), 13-08-09
E' precipitato per circa 300 metri, mentre con 3 compagni di cordata stava risalendo la via Costantini-Ghedina, sullo spigolo sud est della Tofana di Rozes. Poco prima delle 16 è arrivata la chiamata al Suem 118 di uno dei tre alpinisti in parete che, in inglese, ha chiesto soccorso per l'amico.
La caduta potrebbe essere stata causata dalla rottura della corda.
L'elicottero di Pieve di Cadore sta procedendo al recupero della salma e dei tre alpinisti illesi.

SOCCORSI DUE ALPINISTI SULLA TOFANA DI ROZES

Cortina (BL), 12-08-05
Sono riusciti ad avvicinarli con l'elicottero attorno alle 20, non appena si è aperto un piccolo varco nella nebbia. L'alternativa, molto più complessa, visto anche l'approssimarsi del buio, sarebbe stato far calare dall'alto le squadre del Soccorso alpino della Stazione di Cortina, subito allertata. Gli alpinisti, due italiani, si trovavano a circa metà del primo spigolo della Tofana di Rozes e non riuscivano più ad avanzare.
L'elicottero di Pieve di Cadore ha atteso al rifugio Dibona, fintanto che le condizioni del tempo hanno permesso il decollo verso la parete. I due uomini, bloccati su una cengetta, sono stati imbarcati dal tecnico di elisoccorso mentre l'elicottero era in hovering e riaccompagnati a valle.

SCIVOLA SUL SENTIERO A ROCCA PIETORE

Rocca Pietore (BL), 12-08-05
E' scivolato su un sentiero nei pressi del Sas de Rocia, sopra Laste. Sul posto, poco prima delle 16, sono intervenuti due tecnici della Stazione del Soccorso alpino della val Pettorina, raggiunti dall'ambulanza Volontari Rocca Pietore. L'uomo, M.R., 41 anni, di Villa del Conte, Padova, è stato medicato e accompagnato alla fine del sentiero. L'ambulanza l'ha poi trasportato all'ospedale di Agordo con un presunto trauma alla caviglia.

MALORE IN VALLE DI SAN LUCANO

Taibon Agordino (BL), 11-08-05
Un escursionista è stato colto da malore, mentre si trovava nei pressi di malga Malgonera, nella valle di San Lucano, attorno alle 12.30. Sul posto è atterrato, poco dopo, l'elicottero di Bressanone. L'uomo, S.C., 67 anni, di Oderzo, è stato visitato dal medico ed imbacato per essere, poi, trasportato all'ospedale di Belluno per accertamenti.

COLPITA DA UN SASSO SULL'ALTA VIA N.5

Auronzo di Cadore (BL), 11-08-05
Stava percorrendo con altri escursionisti l'Alta via numero 5, lungo il tratto che va dai bivacchi Voltolina e Musatti a forcella croda Rotta, sulle Marmarole, quando è stata colpita al volto da un sasso staccatosi dalla parete. La chiamata al Suem 118 è arrivata pochi minuti prima delle 15 ed è subito decollato l'elicottero di Pieve di Cadore, che ha prima imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Stazione di Auronzo, per individuare più velocemente il luogo dell'infortunio. La ragazza, C.M., 32 anni, di Milano, è stata, quindi, caricata in hovering dal tecnico di elisoccorso e trasportata all'ospedale di Belluno, con un trauma al viso.

SCIVOLA SUL SENTIERO

Cortina (BL), 10-08-05
E' scivolata sul sentiero 401, in prossimità di forcella Travenanzes, mentre stava affettuando un'escursione con un gruppo di persone.
Poco prima delle 15 è stata allertata la Stazione del Soccorso alpino di Cortina, che ha inviato una squadra sul posto. I tecnici volontari sono saliti in jeep, per poi proseguire a piedi. Raggiunta, R.P., 36 anni di Brescia, è stata medicata e imbarellata e portata fino al furistrada. La donna, con un probabile trauma alla caviglia, è stata quindi accompagnata al passo Falzarego, dove attendeva un'ambulanza diretta all'ospedale di Cortina.

MOMENTO DIMOSTRATIVO DELLA STAZIONE CENTRO CADORE

Vigo di Cadore (BL), 10-08-05
l'immagine di una calata con barella Lecchese della Stazione Centro CadoreLa "Festa dei Ciantoi" di Laggio di Cadore, domenica scorsa, è stata l'occasione di un incontro tra i tecnici della Stazione Centro Cadore e i numerosi ospiti che hanno affollato le vie della frazione.
Una squadra è stata impegnata in una dimostrazione legata alle diverse modalità di intervento ed ha effettuato una simulazione di soccorso in parete sul campanile di Laggio, dove si sono alternate calate con recupero di un figurante, a quelle con barella Lecchese, teleferiche e discese in corda doppia. Al termine delle operazioni, i tecnici hanno spiegato ad un attento pubblico l'attività del Soccorso alpino, dalle chiamate di emergenza al 118, allo svolgimento dei recuperi di persone in difficoltà in ambiente ostile, ai periodici momenti di addestramento e formazione.
La Stazione del Centro Cadore nasce nel 1972 e da allora è intervenuta in circa 130 soccorsi. E' costituita da 17 volontari, tra i quali anche tecnici di centrale operativa, di elisoccorso e guide alpine, ed opera, collaborando con il Suem 118, in situazioni di emergenza prettamente a carattere
montano, ma anche quando il recupero di feriti sia complicato dal luogo in cui si trovano, come già successo nel caso di alcuni incidenti stradali.

Sopra l'immagine di una calata con barella Lecchese della Stazione Centro Cadore

SCIVOLA SU UN SENTIERO A SAPPADA

Sappada (BL), 09-08-05
Si trovava con il marito ai laghi di Temerle per un'escursione, quando è scivolata sul sentiero 309. la segnalazione è arrivata alla Stazione del Soccorso alpino di Sappada verso le 16.20. Una squadra è partita con il fuoristrada e ha raggiunto la donna, M.F., 45 anni, di Forlì.
La coppia è stata poi accompagnata fino alla sede della Stazione dove attendeva l'ambulanza, che ha accompagnato l'escursionista all'ospedale di Pieve di Cadore, per un probabile trauma alla gamba sinistra.

SCIVOLA LUNGO UN GHIAIONE SUL LAGAZUOI

Cortina (BL), 09-08-05
E' scivolata per oltre dieci metri lungo un ghiaione sul Lagazuoi, all'uscita delle gallerie della Grande guerra, mentre percorreva il sentiero numero 402 a circa 2.200 metri di altitudine. L'allarme al Suem 118 è arrivato poco dopo le 15 e da Pieve di Cadore è decollato l'elicottero con il medico ed il tecnico Cnsas di elisoccorso. La donna, I.D., 59 anni, è stata visitata sul posto ed imbarcata sul mezzo in hovering, per poi essere accompagnata all'ospedale di Pieve di Cadore, con un sospetto trauma cranico e varie escoriazioni.

ESERCITAZIONE UNITA' CINOFILE A CASERA RAZZO

Vigo di Cadore (BL), 09-08-05
Rientra in un ampio percorso addestrativo, l'esercitazione delle unità cinofile del Soccorso alpino che si svolgerà sabato prossimo, 13 agosto, in prossimità di casera Razzo, a partire dalle 9, e che riunirà 8 binomi, conduttore-cane, appartenenti alle Stazioni bellunesi e a quelle del Friuli Venezia Giulia. In questa occasione sarà simulata la ricerca di una persona scomparsa, ma verranno affrontate anche problematiche di intervento legate allo svolgimento di una ricerca che coinvolge numerosi tecnici: le informazioni da chiedere ai famigliari, le modalità di dispiegamento delle forze, lo sviluppo da dare alle operazioni. Le unità cinofile operative della II Zona Delegazione Bellunese sono 4 in questo momento, mentre due cuccioli sono in fase di addestramento. Il prossimo settembre si svolgerà in Cansiglio un'altra esercitazione che coinvolgerà, oltre alle 4 unità cinofile bellunesi, anche le 3 della XI Zona Delegazione Prealpi Venete.
Gli organi di informazione sono invitati ad assistere.

ESCURSIONISTA SOCCORSO A SAPPADA

Sappada (BL), 08-08-05
Ha chiamato molto spaventato, per la paura di poter scivolare dal punto dove era rimasto bloccato. Un escursionista di Bagno a Ripoli, Firenze, A.P., 58 anni, ha chiesto l'intervento del Suem, attorno alle 16.30, trovandosi fuori via, in grave difficoltà. L'uomo era partito da cima Sappada e aveva raggiunto casera Tuglia, lungo il sentiero 230. Al momento di ridiscendere, dopo aver oltrepassato passo Geu e casera Geu Alta, ha smarrito la traccia, finendo in un tratto molto ripido e franoso.
L'elicottero di Pieve di Cadore ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Stazione di Sappada che ha subito individuato la zona in cui si trovava l'escursionista. Qui, il tecnico di elisoccorso lo ha recuperato con un verricello di 10 metri. L'uomo è stato, poi, accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore per accertamenti.

MOSTRA DEL CIVETTA E DEL SOCCORSO ALPINO

Alleghe (BL), 08-08-05
soccorso alpinoE' stata inaugurata sabato l'esposizione "La montagna chiama...Mostra del Civetta e del Soccorso alpino", un allestimento di fotografie e di oggetti relativi ai 51 anni di attività della Stazione di Alleghe, ma che narrano anche la storia alpinistica sul Civetta dalle origini. Nella Sala Stoppani, scuole elementari di Alleghe, i tecnici volontari hanno disposto numerosi pannelli che accolgono oltre 350 scatti, che raccontano la storia del Civetta, i suoi rifugi e le sue guide, ma anche l'attività dei tecnici volontari, gli sviluppi delle metodologie di intervento, gli ambienti, le persone e diversi soccorsi. Il materiale in mostra, come spiegano il capo stazione Luca De Zordo, e i suoi due vice, Orazio e Lucio De Toni, proviene dalla Stazione di Alleghe e dalle altre dell'Agordino ed è stato raccolto in circa 5 mesi, da quando, cioè, è nata l'idea dell'esposizione.
Nella sala sono presenti, inoltre, alcune simulazioni di intervento, realizzate con il supporto di manichini, che ripropongono particolari tecniche operative, con teleferica, barella, imbraghi speciali.
Accanto alle tecnologie più avanzate, si possono riscoprire le attrezzature usate negli anni '50, e anche precedentemente negli anni '20, nelle operazioni di recupero di persone in difficoltà. Tra le curisità, uno degli zaini più vecchi utilizzati dal Soccorso alpino e dei chiodi in ferro battuto ritrovati sulla Solleder-Lettenbauer, prima via di sesto grado aperta sulle Dolomiti nel 1925. La mostra, patrocinata dal Comune di Alleghe, rimarrà aperta fino al 22 di agosto, dalle 17 alle 19 e dalle 20 alle 23.
In allegato alcune immagini dell'inaugurazione e la fotografia di Luca De Zordo e Orazio De Toni.

PARTICOLARE SALVATAGGIO A CESIOMAGGIORE

Cesiomaggiore (BL), 08-08-05
Una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Feltre è stata protagonista questa mattina di un recupero molto particolare, quello di Dick, un meticcio di 7 anni, rimasto bloccato sul costone di una forra.
Ieri sera, di ritorno dal bivacco di Bosc dei Boi, un gruppo di escursionisti ha sentito i latrati di un cane provenienti da una scarpata, sopra l'abitato di Cesiomaggiore, nei pressi della chiesetta di Sant'Agapito. In realtà, ad abbaiare erano in due: Brik, un cucciolone di 7 mesi, e Dick appunto. Scendendo, gli escursionisti sono riusciti a recuperare Brik, che si trovava in un punto più facilmente raggiungibile.
Per l'altro cane, invece, le cose si presentavano un po' più complicate. Così questa mattina alcunitecnici della Stazione di Feltre si sono preparati al suo recupero. Dopo averlo raggiunto, lo hanno calato per qualche metro in modo da superare le placche bagnate di un torrente.
Malgrado la debolezza, Brik li ha festaggiati e si è lanciato di corsa verso la tazza di cibo che gli era stata preparata. I due cani mancavano da casa già da una decina di giorni. I proprietari, che dopo la loro sparizione ne avevano affisse le fotografie con la speranza di ritrovarli, sono stati subito avvertiti e i due cani sono stati riportati a Marianne dove vive la famiglia.

MUORE PER INFARTO SUL CIVETTA

Zoldo Alto (BL), 08-08-05
Un escursionista austriaco, R.R., 80 anni, di Eidenberg, è stato colto da malore poco sotto l'attacco della ferrata degli Alleghesi, che porta sulla cima del Civetta, a circa 2.300 metri di quota. L'uomo, con alcuni compagni di escursione, non aveva ancora cominciato a salire la via, quando si è sentito male.
La chiamata al 118 è arrivata attorno alle 9 e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è immediatamente decollato con il personale medico ed il tecnico di elisoccorso. Il medico ha praticato le manovre di rianimazione, ma per l'escursionista non c'è stato niente da fare.
Constatatone il decesso, l'uomo è stato trasportato alla partenza della cabinovia di Pecol. Sul posto era anche presente una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Zoldo, che ha aiutato nelle procedure di soccorso e assistenza.

MALORE IN QUOTA

Zoldo Alto (BL), 07-08-05
Una donna di Moriago della Battaglia, Treviso, A.Z., 50 anni, si è sentita male mentre percorreva il sentiero che porta alle orme dei dinosauri, sul Pelmetto. E' stato forse un calo di pressione dovuto all'altitudine, circa 2.200 metri, a causare il suo malore.
L'allarme della figlia e del genero è arrivato alla squadra del Soccorso alpino della Stazione Val di Zoldo poco prima delle 13. Sei tecnici hanno, quindi, raggiunto il gruppo e caricato la donna su una barella Mariner, per accompagnarla fino a valle, a Pala Favera, dove attendeva il medico. A.Z. è stata poi portata in ambulanza fino all'ospedale di Belluno.

MALORE DURANTE IL GIRO DEI 6 RIFUGI

Auronzo (BL), 07-08-05
E' probabilmente stata la stanchezza a provocare il malore di F.G., 59 anni, di Pieve di Soligo, Treviso. L'uomo stava partecipando al Giro dei 6 rifugi, quando si è sentito male. Sul posto erano presenti i tecnici del Soccorso alpino della Stazione di Auronzo che prestano assistenza lungo l'itinerario. Attorno alle 15.30 la richiesta di intervento dell'elicottero di Pieve di Cadore che, giunto sul luogo, ha sbarcato medico e tecnico di elisoccorso. L'uomo, visitato, è stato, poi, caricato a bordo in hovering, per essere trasportato all'ospedale di Pieve per accertamenti.

SOCCORSO A DUE ESCURSIONISTI

Cibiana di Cadore (BL), 07-08-05
Erano usciti in escursione nel comune di Cibiana di Cadore, percorrendo il sentiero che da ponte La Chiusa porta verso Peaio. Probabilmente ad un bivio non si sono accorti di aver sbaggliato direzione e sono scesi rispetto all'itinerario segnalato, ritrovandosi senza più alcuna traccia, in un punto angusto e in difficoltà.
Un uomo e una donna di Forlì, G.B., 61 anni, e D.S., 55, hanno chiesto aiuto al 118 verso le 12.30, prima di proseguire senza alcun orientamento. Due tecnici del Soccorso alpino della Stazione di Pieve di Cadore hanno cominciato la loro ricerca sotto la pioggia, contattandoli con il cellulare e richiamandoli a voce. Li hanno, poi, rintracciati nel bosco e riaccompagnati fino a Vodo di Cadore.

RECUPERATI TRE ALPINISTI SULLA TOFANA DI ROZES

Cortina (BL), 07-08-05
Hanno passato la notte all'addiaccio, sulla via Dimai alla Tofana di Rozes, perchè ieri si erano attardati nel risalirla, ed il forte temporale di questa mattina che li ha colti in parete ha impedito loro di proseguire.
Tre alpinisti di Gorizia, M.C., 42 anni, F.P., 38 anni, e C.C., 42 anni, hanno chiesto l'intervento del Suem 118 attorno alle 6.30, illesi, ma bagnati e infreddoliti. L'elicottero di Pieve di Cadore ha atteso che si aprisse un varco e, dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Stazione di Cortina, si è diretto verso la cengetta dove si trovavano i tre uomini. Fatti salire in hovering, sono stati accompagnati a valle.

COLTO DA INFARTO SULLA TOFANA DI ROZES

Cortina (BL), 06-08-05
Si trovava ancora all'interno della galleria del Castelletto, che porta alla ferrata Lipella sulla Tofana di Rozes, in compagnia del figlio e di alcuni amici, quando si è sentiro male.
I suoi compagni lo hanno portato fino all'uscita e hanno chiesto l'intervento dei soccorritori, verso mezzogiorno e mezzo. Sul posto è arrivato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato in hovering il tecnico di elisoccorso ed il medico. L'uomo, C.S., 58 anni, di Roma, colpito da infarto, è stato rianimato sul posto, prima di essere caricato a bordo con un verricello di 7 metri.
L'elicottero è poi atterrato a Pieve per imbarcare il personale sanitario ed è poi decollato verso l'ospedale di Treviso, dove l'uomo è stato ricoverato nel reparto di cardio-chirurgia.

CADE SULLA VIA NORMALE AL PIZ POPENA

Cortina (BL), 06-08-05
Era a circa 300 metri dalla vetta del piz Popena, dietro il Cristallo, al confine con Auronzo di Cadore, e stava risalendo la via noramale con un compagno di cordata, quando è scivolato, cadendo per 5 metri. La chiamata al 118 è arrivata verso le 12.30, mentre era in corso l'altro intervento.
E' stato, quindi, allertato l'elicottero dell'Aiut Alpin di Bolzano, che ha prima imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Stazione di Cortina che lo attendeva a Fiames. L'uomo, J.Z., 46 anni, di Monaco, è stato recuperato dal tecnico con un verricello di 25 metri, per poi essere accompagnato all'ospedale di Cortina, con un presunto trauma alla spalla ed altre contusioni.

SCIVOLA SUL SENTIERO

San Vito di Cadore (BL), 05-08-05
E' scivolato sul sentiero che percorreva con i genitori, vicino al rifugio Venezia. La chiamata di soccorso è arrivata al 118 poco prima delle 15.
Sul posto è intervenuta una squadra della Stazione del Soccorso alpino di San Vito che ha, poi, accompagnato in jeep il ragazzo, J.D.I., 18 anni, originario del Brasile, ma residente a Bologna, fino all'ospedale di Cortina, per un presunto trauma alla caviglia.

SCIVOLA SUL SENTIERO

Tambre (BL), 04-08-05
Stava percorrendo con un'amica il sentiero 922, fra Canaie e casera Palantina, che rientra nell'Alta via numero 6, quando è caduta. Attorno alle 15.30 l'allarme al 118, dato dalla sua compagna di escursione, che l'aveva lasciata sul posto per raggiungere una strada ed un telefono fisso da cui chiamare. Una squadra del Soccorso alpino della Stazione dell'Alpago è subito stata allertata, perchè la zona, interamente boschiva, non era visibile all'elicottero. I tecnici hanno raggiunto C.K., 29 anni, olandese, seguendo le indicazioni dell'amica. L'hanno, quindi portata fino ad una radura, dove è stata imbarcata dal tecnico di elisoccorso, con un verricello di circa 20 metri. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha trasportato, infine, la donna all'ospedale di Belluno, con un probabile trauma alla caviglia.

INAUGURAZIONE MOSTRA

Alleghe (BL), 04-08-05
civettaSi intitola "La montagna chiama...Mostra del Civetta e del Soccorso alpino", l'esposizione fotografica e di oggetti che sarà inaugurata sabato 6 agosto, alle 18, in Sala Stoppani, scuole elementari di Alleghe.
Una mostra dedicata ai 51 anni di Soccorso alpino, in particolare a quello della Stazione di Alleghe, e alla montagna su cui spesso è chiamato ad operare. Oltre 350 immagini raccontano la storia del Civetta, i suoi rifugi e le sue guide, ma anche l'attività dei tecnici volontari, gli sviluppi delle metodologie di intervento, gli ambienti, le persone.
Alle suggestive immagini sarà affiancato l'allestimento di materiali e attrezzature utilizzati nelle operazioni di soccorso.
La mostra, patrocinata dal Comune di Alleghe, rimarrà aperta fino al 22 di agosto, dalle 17 alle 19 e dalle 20 alle 23.

RIENTRATO L'ALLARME PER IL CINQUANTENNE DI ZOLDO ALTO

Zoldo Alto (BL), 03-08-05
E' ritornato a casa da solo, poco prima di mezzanotte, il cinquantenne di Zoldo Alto, per il cui mancato rientro era stato allertato il Soccorso alpino. Ieri in giornata E.C., di Pecol di Zoldo Alto, era partito in direzione del rifugio Vazzoler, per una passeggiata.
Ma verso le 21, non vedendolo ancora rientrare, il fratello ha chiesto l'intervento delle squadre del Soccorso alpino. Una ventina di tecnici delle Stazioni di Zoldo, Longarone, Alleghe e Agordo, hanno, quindi, cominciato a perlustrare i principali sentieri nella zona in cui si pensava l'uomo potesse trovarsi.
In realtà E.C. aveva proseguito l'escursione fino ad Agordo, per poi risalire dal passo Duran e tornare a casa. Alla notizia del rientro, le squadre sono state richiamate.

SCIVOLA SUL SENTIERO

Rocca Pietore (BL), 01-08-05
E' scivolata sul sentiero 669, poco sotto il rifugio del passo Padon, mentre si trovava con altri escursionisti attorno alle 13. O.R., 45 anni, di Salerno è stata soccorsa dai tecnici del Sococorso alpino della Stazione della Val Pettorina, sopraggiunti in jeep, e dal personale medico della Croce bianca. La donna è stata accompagnata all'ospedale di Agordo con un probabile trauma alla caviglia.

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