webdolomiti
| Il Meteo nel bellunese |  Cinema  | Info utili |  Links | Contattaci |  Guestbook Site map |  credits |

Soccorso Alpino di Belluno

Comunicati stampa


Luglio 2006


ANCORA SENZA ESITO LE RICERCHE DI LUCA PANCIERA

Forno di Zoldo (BL), 31-07-06
Sono ancora senza esito le ricerche di Luca Panciera, uscito ieri per un'escursione senza fare più rientro a casa. Il ventiseienne di Forno di Zoldo, è partito dalla propria abitazione ieri verso le 10.30 per una camminata, come spesso fa da solo. In tarda seratai, i famigliari non vendendolo di ritorno hanno dato l'allarme e sono cominciati i primi perlustramenti del Soccorso alpino fino a notte inoltrata. Questa mattina la ricerca è ripresa alle prime luci. Il Centro mobile di Coordinamento del Soccorso alpino è stato posto all'eliporto di Campo di Forno di Zoldo. Le squadre si sono mosse, battendo i gruppi del Bosconero, Mezzodì, San Sebastiano, i sentieri del col Dur e spiz Zuel, vagliando i possibili itinerari che Luca, abituato a camminare, potrebbe aver percorso. Le indagini hanno riguardato i rifugi e gli accessi a Pelmo e Civetta. Sono anche intervenuti l'elicottero dei Vigili del fuoco, che in mattinata ha effettuato un giro di ricognizione sopra il Bosconero, quello dell'aeronautica militare e del Suem di Pieve di Cadore che hanno trasportato in quota le squadre e perlustrato dall'alto alcune zone. Alla ricerca hanno preso parte 30 tecnici del Soccorso alpino delle Stazioni di Valle di Zoldo, Longarone, Pieve di Cadore, Belluno, Alleghe, Val Biois, Val Pettorina, con 3 unità cinofile da superficie, 10 Vigili del fuoco, 8 rappresentanti della Guardia di finanza, con un'unità cinofila, e 6 agenti del Corpo forestale dello Stato con un'altra unità cinofila. Al momento di uscire - senza documenti - Luca Panciera aveva il cellulare con sé. Il telefono risultava libero fino alle 21. Poi si è disattivato. Il giovane, alto 1.70, capelli neri, indossa un paio di pantaloni marroni corti, una maglietta nera con il disegno di un moschettone (che poteva però essere coperta da un pile verde chiaro). Ha uno zainetto e scarponcini da montagna. Chi dovesse avere notizie al suo riguardo o averlo incontrato nelle Dolomiti di Zoldo domenica, può rivolgersi ai carabinieri di Forno di Zoldo o al Soccorso alpino. Le ricerche riprenderanno domani mattina alle 6.30.

RICERCA IN CORSO IN VALLE DI ZOLDO

Forno di Zoldo (BL), 31-07-06
Sono in corso le ricerche di un ragazzo, uscito ieri per un'escursione senza fare più rientro a casa. Luca Panciera, 26 anni di Forno di Zoldo, è partito dalla propria abitazione ieri verso le 10.30 per una camminata, come spesso fa da solo. Non vedendolo tornare, i famigliari hanno dato l'allarme ieri notte. Subito sono partite le prime perlustrazioni del Soccorso alpino sui sentieri della vallata, senza però alcun esito. Questa mattina la ricerca è ripresa alle prime luci.
Il Centro mobile di Coordinamento è stato posto all'eliporto di Campo di Forno di Zoldo e le squadre si stanno muovendo per ora nella zona considerata primaria del Bosconero. Luca non ha lasciato nessuna indicazione di dove si sarebbe diretto ed è solito camminare in diverse zone della valle. Al momento di uscire - senza documenti - aveva il cellulare con sé. Il telefono risultava libero fino alle 21. Poi si è disattivato. Il giovane, alto 1.70, capelli neri, indossa un paio di pantaloni marroni corti, una maglietta nera con il disegno di un moschettone (che poteva però essere coperta da un pile verde chiaro). Ha uno zainetto e scarponcini da montagna. Mentre si attende l'arrivo di altre squadre, stanno partecipando alla ricerca le Stazioni del Soccorso alpino di Valle di Zoldo, Longarone, Pieve di Cadore e Prealpi Trevigiane. Sono presenti il Corpo forestale dello Stato e i Vigili del fuoco.

SCARICA DI SASSI SUL MONTE AGNER

Voltago Agordino (BL), 30-07-06
Due incidenti per una scarica di sassi a poca distanza l'uno dall'altro e sulla stessa parete. Questa mattina verso le 9.50 una prima richiesta di aiuto è arrivata al Suem 118 da un gruppo di alpinisti all'attacco della ferrata Stella alpina sul monte Agner. L'elicottero di Pieve di Cadore, imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Stazione di Agordo per guidare l'equipaggio velocemente sul posto e aiutare nel recupero, si è diretto verso il punto dell'incidente, dove R.C., 42 anni di Cortina, è rimasto colpito dalla caduta delle pietre. L'uomo è stato soccorso in hovering e trasportato all'ospedale di Agordo per un probabile trauma cranico. Alle 10.10 è arrivata la seconda segnalazione: sulla stessa ferrata, un centinaio di metri più in alto, un altro alpinista investito da una scarica di sassi. F.G., 47 anni di Venezia, è stato recuperato utilizzando un gancio baricentrico. Condotto all'ospedale di Agordo, per lui c'è il sospetto di un trauma toracico ed un trauma alla gamba. Una squadra della Stazione di Agordo era pronta di supporto alle operazioni.

SCIVOLA SUL SENTIERO

Cortina (BL), 30-07-06
Una donna - della quale non sono note le generalità - è scivolata sul sentiero che dal rifugio Vandelli porta al passo Tre Croci, poco dopo le 10. L'infortunata , raggiunta da una squadra di 3 tecnici del Soccorso alpino della Stazione di Cortina e da 2 della Guardia di finanza, è stata stabilizzata e caricata sulla barella, per essere poi trasportata fino alla strada statale dove attendeva l'ambulanza che l'ha condotta all'ospedale di Cortina con un probabile trauma alla caviglia.

ALPININISTA VOLA PER 6 METRI

Livinallongo del Col di Lana (BL), 30-07-06
Primo di cordata, un alpinista tedesco è stato colpito da un sasso che lo ha fatto volare per circa 6 metri dalla parete dove arrampicava. L'uomo, F.S., 62 anni, stava risalendo con una compagna una via di quarto grado sulla Croda Negra, nei pressi del Falzarego. L'incidente è accaduto prima delle 11.30. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha recuperato il ferito e la donna. L'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno con un possibile politrauma. Allertata anche la Stazione del Soccorso alpino di Livinallongo per intervenire in caso di necessità.

TRAUMA ALLA CAVIGLIA PER UN GIOVANE ESCURSIONISTA

San Vito di Cadore (BL), 29-07-06
E' scivolato scendendo dalla normale all'Antelao, al confine tra San Vito e Pieve di Cadore, e si è procurato un trauma alla caviglia. Un giovane di Rovigo, D.V., 23 anni, rientrava da un'escursione con altre persone. Quando è arrivato l'allarme al Suem, verso le 17.30, il cielo coperto non ha permesso l'intervento immediato dell'elicottero e sono state allertate le Stazioni del Soccorso alpino di San Vito di Cadore e Pieve. Non appena si è liberato un varco, l'elicottero ha poi recuperato il giovane in hovering, per trasportarlo all'ospedale di Cortina.

SOCCORSO A DUE GIOVANI BLOCCATI DALLA PIENA DI UN TORRENTE

Auronzo di Cadore (BL), 27-07-06
Il forte temporale ha ingrossato la portata di un torrente, bloccando la strada a due giovani escursionisti tedeschi. Un ragazzo e la sua compagna, al rientro dal bivacco Battaglion Cadore in val Giralba, arrivati al pian delle Salere, quota 1.500, non sono stati in grado di superare il torrente in piena, col timore di non riuscire a tornare al bivacco prima del buio. L'allarme è scattato verso le 18.30. Sul posto, la pioggia e i fulmini non permettevano all'elicottero di Pieve di Cadore di raggiungere il luogo, è stata inviata una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Auronzo. I 3 tecnici hanno raggiunto a piedi i due. Dopo aver individuato un punto più facile per passare, stesa una corda, li hanno aiutati a guadare il torrente. Accompagnatili fino a valle - l'intervento si è concluso verso le 21 - li hanno poi portati fino al proprio mezzo a passo monte Croce Comelico.

GESTORE DI UNA MALGA COLTO DA MALORE

Falcade (BL), 27-07-06
Si è sentito male questa mattina, un probabile calo di pressione o stanchezza, ed il figlio ha chiesto aiuto al Suem 118. Il gestore di malga Bosch Brusà, L.F., 51 anni, di Falcade è stato soccorso dall'equipaggio di Pieve di Cadore, mentre una squadra del Soccorso alpino della Stazione Val Biois era pronta ad intervenire in supporto. L'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno per i dovuti controlli.

UN GIOVANE ESCURSIONISTA COLTO DA MALORE

Cortina (BL), 26-07-06
Si è sentito male, forse per il caldo e la stanchezza, mentre scendeva dal rifugio Lagazuoi, sul sentiero numero 20, in compagnia di altre persone. Un giovane escursionista di Roma, L.M., 17 anni, è stato soccorso dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore poco dopo le 13.30. Visitato dal medico, è stato imbarcato e condotto all'ospedale di Pieve per i dovuti accertamenti.

SCIVOLA SCENDENDO DAL RIFUGIO DAL PIAZ

Sovramonte (BL), 25-07-06
Una donna di 57 anni, L.D.C., di Feltre, è scivolata mentre scendeva dal rifugio Dal Piaz, poco prima delle 15. Un volontario della Stazione del Soccorso alpino di Feltre, lì presente, ha aiutato l'escursionista, accompagnandola in jeep fino a passo Croce d'Aune dove attendeva l'ambulanza per trasportarla all'ospedale di Feltre. Per la donna si sospetta un trauma toracico.

PERDE L'EQUILIBRIO, PROBABILE FRATTURA A UNA GAMBA

Tambre (BL), 25-07-06
Nelle vicinanze del Bus de la Lum in Cansiglio, durante la gita con una comitiva di persone, un'anziana ha perso l'equilibrio cadendo a terra. La richiesta di intervento al Suem 118 è arrivata dai compagni verso le 15.30. T.D.G., 70 di Verona è stata raggiunta nel bosco da una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago, dal personale sanitario e dal tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Pieve di Cadore. Visitata, è stata stabilizzata ed imbarellata, per essere condotta a spalla fino alla piazzola dove si trovava il mezzo. L'elicottero si è quindi diretto all'ospedale di Belluno, per una probabile frattura alla gamba.

 

SOSPETTO MORSO DI UNA VIPERA PER UN BAMBINO

Longarone (BL), 25-07-06
Preoccupata per due piccoli puntini rossi comparsi sulla caviglia del figlio, la madre ha chiesto aiuto al 118, pensando potesse trattarsi del morso di una vipera. Dopo aver allertato la Stazione del Soccorso alpino di Longarone. L'elicottero di Pieve di Cadore ha recuperato il bambino, P.D.V., 8 anni, di Longarone, che si trovava a Soffranco, per trasportarlo all'ospedale di Belluno, dove i medici hanno verificato che probabilmente si trattava di una semplice escoriazione, escludendo il morso del rettile.


INTERVENTO AL RIFUGIO VANDELLI

Cortina (BL), 25-07-06
E' scivolata durante una passeggiata poco distante dai laghetti Vandelli, mettendo male il piede. Una donna di Ravenna, M.P.E., 57 anni, è stata subito soccorsa dal gestore del rifugio vicino. Verso le 17.30 è atterrato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. L'infortunata è stata visitata dal medico, caricata in barella e trasportata fino all'ospedale di Cortina, con una possibile frattura alla caviglia.


ESERCITAZIONE CONGIUNTA SAPPADA-TRIESTE

Sappada (BL), 25-07-06
Manovre a confronto sul gruppo del Peralba. Prosegue lo scambio di informazioni tecniche tra le Stazioni del Soccorso alpino di Sappada e Trieste. Dopo l'esercitazione congiunta di aprile in val Rosandra, infatti, si è recentemente svolto un addestramento sulla torre Peralba, poco distante dal monte Chiadenis, che ha coinvolto una decina di tecnici triestini e 15 volontari di Sappada. Sopra il rifugio Calvi, sono state messe in atto le manovre per il recupero di un ferito in parete. Tre squadre 'miste', partendo da altrettanti punti della cima della torre, hanno simulato il soccorso ad alpinisti feriti o in difficoltà, calandosi per 150 metri con la barella. Ancoraggi e aspetti tecnici, metodologie di intervento, analisi delle problematiche, casistica sono alcuni dei temi che il gemellaggio ha permesso di confrontare. Le due realtà in cui operano le Stazioni sono profondamente diverse. Gli interventi per Trieste sono distribuiti in val Rosandra, sulla fascia costiera a picco sul mare, sul carso e le squadre, in stretto rapporto con i Vigili del fuoco, entrano in gioco nelle situazioni più difficoltose, quando l'ambiente ostile richiede specializzazione tecnica e operativa. Il Soccorso di Sappada si muove in ambito alpinistico, su vie e ferrate, e in aiuto di escursionisti e gitanti, con tecniche operative costantemente aggiornate e verificate. In comune hanno uno degli interventi più complessi, che richiede il notevole dispiegamento di volontari anche per diversi giorni di seguito: la ricerca di persone scomparse. E' un evento che sta sempre più assumendo rilevanza e frequenza negli ultimi anni e anche per questo motivo, da una collaborazione tra Soccorso alpino del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, è nato uno specifico software da utilizzare nelle operazioni di ricerca dei dispersi. Lo scambio di esperienze tra i due soccorsi si ripeterà quasi sicuramente in inverno, quando verranno confrontate le metodologie impiegate sulla neve. Sotto, un'immagine dei volontari di entrambe le Stazioni, dopo l'addestramento
volontari di entrambe le Stazioni


SCIVOLA IN VAL DI PIERO

Sedico (BL), 23-07-06
Un uomo ha perso l'equilibrio sul greto scivoloso del torrente in val di Piero ed ha sbattuto violentemente a terra. L'allarme al Suem 118 è arrivato qualche minuto prima delle 14. Sul posto l'elicottero di Pieve di Cadore e una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Belluno in supporto. Medico e tecnico sono stati sbarcati col verricello nella stretta gola. S.C., 41 anni, originario di Castelfranco Veneto, è stato stabilizzato ed imbarellato. L'elicottero lo ha poi recuperato con i soccorritori utilizzando un gancio baricentrico di 50 metri. Per lui, trasportato all'ospedale di Belluno, la probabile rottura del femore.


SOCCORSO IN FERRATA A SAPPADA

Sappada (BL), 23-07-06
Stremata dalla fatica, una giovane escursionista, impegnata con il marito lungo la ferrata dei 50 sulla cima del Rio Bianco, non è più stata in grado di proseguire. Poco dopo le 17, la richiesta di intervento al 118. L'elicottero di Pieve di Cadore ha imbarcato un tecnico della Stazione del Soccorso alpino di Sappada che ha condotto velocemente l'equipaggio nel punto in cui si trovava la coppia, sopra la val Pesarina a sud di Sappada e al confine col Friuli. S.G., 30 anni, di Fiume Veneto, e il marito sono stati recuperati in hovering e trasportati nei pressi del rifugio De Gasperi.


MALORE IN FERRATA

Agordo (BL), 23-07-06
Con un gruppo di amici stava salendo la ferrata Tissi, dal Vazzoler berso la cima del Civetta. Dopo poco è stato colto da malore, con forte tachicardia, e ha chiamato il 118. Uno dei compagni ha aspettato con lui che arrivasse l'elicottero di Pieve di Cadore, verso le 10.40. L'uomo, G.Z., 48 anni di Schio, è stato recuperato con un gancio baricentrico di 25 metri e portato fino alla piazzola d'atterraggio, dove attendeva una squadra del Soccorso alpino di Agordo che lo ha trasportato all'ospedale con il proprio fuoristrada.


SOSPETTA FRATTURA PER UN'INFERMIERA DI PORDENONE

Sappada (BL), 23-07-06
Durante un'escursione con gli amici sul gruppo dell'Avanza, una donna è scivolata ferendosi alla gamba. L'allarme è scattato poco dopo le 11. Una squadra del Soccorso alpino di Sappada, con la Guardia di finanza di Auronzo, ha raggiunto il gruppo che distava 40 minuti da casera Vecchia. La donna, S.C., 38 anni, infermiera di Pordenone, è stata immobilizzata e imbarellata, per una possibile frattura. Condotta alla jeep, è stata poi accompagnata fino al proprio mezzo, poichè ha deciso di non farsi ricoverare a Belluno e di tornare autonomamente con i propri compagni a Pordenone.


SI TAGLIA UNA GAMBA SU UN SASSO APPUNTITO

Comelico Superiore (BL), 23-07-06
Si è tagliata una gamba scivolando sopra un sasso appuntito. Un'escursionista di Comelico Superiore, C.R., 47 anni, si trovava nei pressi del laghetto di val Popera, sul sentiero che dal rifugio Berti porta al passo Sentinella quando si è ferita. Poco dopo le 12.30, una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico con la Guardia di finanza di Auronzo, la ha accompagnata fino al Lunelli, dove è stata recuperata dall'elicottero di Pieve di Cadore. Imbarcata in hovering è stata trasportata all'ospedale di Pieve.


UNA COPPIA SI PERDE IN VAL DA RIN

Auronzo di Cadore (BL), 23-07-06
Scendevano costeggiando il torrente Rin, nell'omonima valle, quando hanno smarrito il sentiero. La coppia di Venezia ha richiesto l'intervento del 118 verso le 12. I due sono stati presto rintracciati, illesi, dai tecnici del Soccorso alpino di Auronzo che li hanno riaccompagnati a valle.


SCARICA DI SASSI SULLA NORMALE ALLA CIVETTA

Zoldo Alto (BL), 23-07-06
Un uomo è stato colpito da una scarica di sassi, lungo la normale alla Civetta, tra il lago Coldai e il Torrani, poco prima dell'una. M.D.P., 42 anni, di Padova è stato soccorso dall'equipaggio dell'Aiut Alpine Dolomites, che lo ha imbarcato con verricello e trasportato all'ospedale di Agordo per una ferita con lieve emorragia alla gamba sinistra.


NUMEROSI INTERVENTI PER IL SOCCORSO ALPINO

Belluno, 21-07-06
Questa mattina alle 8.30, la centrale del Suem di Pieve di Cadore ha ricevuto la richiesta di intervento per un uomo che si era ferito con la motosega, mentre lavorava nei boschi vicini alla pista da sci sopra l'abitato di Padola di Comelico Superiore. L.T.D., 36 anni di Comelico Superiore, un taglio non grave all'altezza della tibia, è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 10 metri. L'elicottero ha poi trasportato l'infortunato all'ospedale di Cortina.
Poco dopo le 14, due alpinisti che stavano risalendo la via di quinto grado dello spigolo dell'Agner, in comune di taibon Agordino, fermi a tre quarti del percorso, hanno chiamato il 118, temendo il temporale che stava sopraggiungendo. L'elicottero di Pieve di Cadore, dopo una ricognizione con un tecnico della Stazione di Agordo per individuare il punto preciso della parete in cui si trovavano, li ha recuperati, entrambi illesi, con un gancio baricentrico. Lasciati in valle di San Lucano, sono stati accompagnati ai propri mezzi dai volontari di Agordo.
L'elicottero del Suem di Treviso è invece intervenuto in soccorso di un deltaplanista, precipitato sul monte Dolada a Pieve d'Alpago. L'uomo, M.C., 38 anni, di Santa Giustina, poco dopo la partenza ha preso un 'rotore', una corrente discendente che lo ha fatto cadere frontalmente sul pendio, a circa 50 metri dal rifugio. L'elicottero ha sbarcato medico e tecnico di elisoccorso che, con l'aiuto di una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago, ha raggiunto il ferito. Visitato e imbarellato, è stato trasportato fino al mezzo, dove è stato imbarcato con un verricello di 7 metri. Condotto all'ospedale di Belluno, per lui si suppongono diversi traumi al corpo.
In località Pian dei Buoi, Lozzo di Cadore, un giovane escursionista ha perso l'orientamento scendendo la val da Rin verso Auronzo e ha chiesto aiuto al 118. Due tecnici del Soccorso alpino della Stazione del Centro Cadore, capito il punto dove si trovava parlando con lui al telefono, gli hanno indicato la direzione corretta da prendere, mentre lo raggiungevano con la jeep. Contattato ogni quarto d'ora, E.G., 33 anni di Oderzo, ha individuato nuovamente il sentiero giusto. La squadra lo ha trovato che già stava rientrando autonomamente.


ALPINISTA CADE DALLA VIA DEL BUCO AL LAGAZUOI

Cortina (BL), 21-07-06
Primo di cordata, un alpinista è volato al primo tiro della via del Buco al Lagazuoi, finendo alla base della parete. H.H., 34 anni, di Innsbruck, è stato recuperato verso le 15 dall'elicottero di Pieve di Cadore utilizzando un verricello di 15 metri. E' stato, quindi, trasportato all'ospedale di Cortina, con un probabile trauma alla gamba.


A VOLA PER TRENTA METRI DALLA TORRE MARCELLA

Cortina (BL), 21-07-06
VOLA PER TRENTA METRI DALLA TORRE MARCELLA
Un alpinista di Amburgo, R.L., 42 anni, è volato per una trentina di metri, a quota 2.300, mentre stava risalendo con una compagna la via Paolo Amedeo alla Torre Marcella, un quinto grado nel gruppo Lastroni di Formin. Dai primi accertamenti sembra che abbai ceduto la roccia dove l'uomo si stava tenendo e due chiodi di progressione sottostanti. L'uomo in caduta avrebbe anche superato l'amica che si trovava in sosta più in basso. L'allarme attorno alle 13.20. Sul posto è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Il tecnico di elisoccorso ha recuperato i due alpinisti con il baricentrico. Due ganci da 50 metri. L'uomo è stato trasportato all'ospedale di Cortina con possibili politraumi, fortunatamente non gravi, mentre, la donna con le mani bruciate dalla corda nel tentativo di frenare la caduta del compagno, è stata assistita dall'ambulanza e dai volontari del Soccorso alpino di Cortina.


ALPINISTI ILLESI RECUPERATI SULLA VIA IDEALE

Rocca Pietore (BL), 18-07-06
Hanno sbagliato direzione, durante la scalata della via Ideale sulla Marmolada, e non sono stati più in grado di proseguire. Un errore tecnico che ha costretto due alpinisti, che non erano attrezzati per passare la notte in parete, a chiedere l'intervento del Suem 118 poco prima delle 20. L'elicottero di Pieve di Cadore ha imbarcato un tecnico della Stazione del Soccorso alpino della Stazione Val Pettorina per indicare velocemente il punto dove si trovavano i due, mentre un altro attendeva nel caso fosse stato necessario il suo intervento in supporto all'operazione. M.M., 40 anni di Gallarate, Novara, e D.M., 38 anni di Seregno, Milano, sono stati recuperati dal tecnico di elisoccorso con un gancio baricentrico di 50 metri, per essere condotti, illesi, fino al rifugio Falier.


ESCURSIONISTA SCIVOLA A FORCELLA MISURINA

Auronzo di Cadore (BL), 17-07-06
Con il marito stava raggiungendo forcella Misurina, quando è caduta lungo il sentiero Bonacosta che porta in val della Neve. La donna, E.E., 68 anni, di Padova, è scivolata per una cinquantina di metri. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, intervenuto verso le 12.20, ha sbarcato medico e tecnico di elisoccorso. L'escursionista è stata recuperata con un verricello di 5 metri per essere trasportata all'ospedale di Pieve di Cadore con numerose escoriazioni sul volto e sulle braccia e un possibile trauma non commotivo alla testa.


ALPINISTI IN DIFFICOLTA' SULLA VIA IDEALE IN MARMOLADA

Rocca Pietore (BL), 17-07-06
Tre alpinisti di Trento, C.B., 38 anni, E.Z., 43 anni, e il fratello S,Z., dopo aver passato la notte in parete, sulla via Ideale della Marmolada, stanchi e affaticati hanno chiamato il 118, poco prima delle 14. Sono scesi leggermente, spostandosi verso la via Il Pesce, in un punto più comodo per essere raggiunti dall'equipaggio dell'elicottero di Pieve di Cadore. Il tecnico di elisoccorso ha imbarcato i tre uomini, che si trovavano a quota 2.800, con due verricelli di 10 metri e un gancio baricentrico di 15. Gli alpinisti sono stati quindi lasciati illesi a malga Ombretta.


PROBABILE FRATTURA ALLA SPALLA PER UN ESCURSIONISTA DI GORIZIA

Cortina (BL), 17-07-06
In compagnia stava effettuando il giro del lago Vandelli, quando poco prima delle 15 è scivolato, sbattendo a terra. T.M., 50 anni, di Gorizia, è stato caricato sulla barella dal personale sanitario dell'elicottero di Pieve di Cadore e imbarcato sul mezzo diretto all'ospedale Codivilla di Cortina. Per lui si suppone una frattura alla spalla.


RITROVATO UOMO A DOMEGGE

Domegge di Cadore (BL), 16-07-06
Una donna lo ha visto che camminava da solo un po' disorientato e ha chiamato il 118 per assicurarsi che non si trovasse in difficoltà. Una squadra del Soccorso alpino della Stazione del Centro Cadore è subito partita per verificare la situazione. L'uomo, A.S., 41 anni di Treviso, uscito di casa per una passeggiata, smarrita la strada, non riusciva più a tornare indietro. I 4 tecnici lo hanno presto individuato, in località Cialoi, tra Domegge e Lozzo e lo hanno accompagnato fino alla propria abitazione dove già i famigliari lo stavano cercando.


SHOCK ANAFILATTICO SUL SENTIERO

Cortina d'Ampezzo (BL), 15-07-06
E' stata quasi sicuramente la puntura di un insetto a causare lo shock anafilattico ad un uomo che si trovava con un'amica sul sentiero che da passo Falzarego porta al rifugio Dibona. Consapevole della propria allergia, I.S., 35 anni di Cortina, aveva con sé fiala e puntura, prontamente usate non appena ha accusato i primi sintomi. Verso le 17, dopo la chiamata al 118, è decollato l'elicottero di Pieve di Cadore che ha sbarcato con un verricello di circa 20 metri medico e tecnico di elisoccorso nella zona boscata nei pressi di una baita. L'uomo stava riprendendo coscienza dopo essere svenuto. Visitato e caricato sulla barella, è stato caricato a bordo con il verricello per essere trasportato all'ospedale di Pieve di Cadore.


TROVATO IL CORPO DI PATRICIA KERN

Arsiè (BL), 15-07-06
Un plaid rosso e poco più sotto, riverso a terra con il volto coperto dai capelli, il corpo della giovane donna austriaca, la cui scomparsa è stata denunciata il 27 giugno. Patricia Kern, ingegnere trentenne di Graz, non era molto lontana dal luogo dove a lungo è stata parcheggiata la sua Golf nera, in località Tonini, frazione di San Vito. Sebbene il pensiero di molti fosse ormai quello di accettare l'ipotesi di un allontanamento volontario, una fuga premeditata, il Soccorso alpino ha ostinatamente voluto che le ricerche proseguissero anche oggi, e se necessario domani, con una battuta scientifica e approfondita che ha coinvolto decine di volontari. In questi giorni i coordinatori hanno vagliato ogni informazione, letto e riletto lo straziante diario e le lettere lasciate da Patricia, indagato i blog sui quali si era soffermata dal computer del proprio ufficio per trovare un modo per porre fine alla propria vita. L'esperienza purtroppo maturata in anni di ricerche di persone scomparse ha contribuito alla certezza che la donna fosse ancora lì, nascosta nei boschi che circondano lo spiazzo in cui ha passato le ultime ore, con gli occhi puntati sul piccolo cimitero sottostante. Questa mattina alle 7, le squadre dirette dal Centro mobile di coordinamento si sono ridistribuite nelle fasce da perlustrare. Uomini e unità cinofile hanno ripreso a setacciare le zone prossime alle ultime segnalazioni, allargando anche oltre il campo d'indagine. Non è servito molto tempo perchè, alle 8.15, lo sguardo individuasse una macchia rossa tra gli alberi e poco più sotto il corpo esanime della donna, che il bosco stava già provvedendo a ricoprire. Non si sa se Patricia abbia passato la notte sopra quella coperta o vi si sia seduta solamente prima dell'atto estremo. Con sé aveva molte cose personali, una borsa contenete una bottiglia verde con un liquido incolore, che nelle prossime ore verrà analizzato, medicinali, bibite, una trousse, il portafogli con denaro e carta di credito. Il corpo è scivolato lentamente a valle e la terra ha iniziato a ricoprirlo. Sotto il braccio, un libro in lingua tedesca. Patricia deve essere arrivata per caso a San Vito il 23 giugno. Quanto scritto nel suo diario è inequivocabile. In quella data dice di essere stata al mare e di trovarsi in un luogo incerto tra Vicenza, Belluno e Trento. Il 24 giugno affida le ultime parole a molte pagine del proprio saluto alla vita. Poi più nulla. Il 27 la denuncia ufficiale dell'ex marito e negli stessi giorni le reiterate segnalazioni dei residenti sulla presenza della macchina con targa austriaca parcheggiata vicino alla panchina del punto panoramico. La richiesta d'intervento al Soccorso alpino però arriva solamente il 9 luglio e da allora, per i tre giorni successivi, le squadre perlustrano salti di roccia, i sentieri, prati e boschi, a valle e a monte. Ancora qualche giorno e la natura ne avrebbe spontaneamente celato il corpo per sempre. Sarà compito delle autorità competenti stabilire la causa della morte. Alla battuta di oggi hanno partecipato un'ottantina di persone: 40 volontari del Soccorso alpino delle Stazioni di Feltre, Belluno, Longarone, Alpago, speleologica Veneto Orientale, Pedemontana del Grappa, Prealpi Trevigiane, Pieve di Cadore, Val Biois, Val Pettorina, Valle di Zoldo, e una quarantina tra Vigili del fuoco, Corpo forestale dello Stato e volontari di Protezione civile. Presenti, inoltre, 3 unità cinofile del Soccorso alpino e 3 del Corpo forestale dello Stato. Il Soccorso alpino, che ha coordinato le operazioni, sottolinea l'importanza della collaborazione tra gli enti che hanno partecipato alla ricerca. Dopo i rilievi dei carabinieri, è stato dato il nulla osta per la rimozione della salma, trasportata nella camera mortuaria dell'ospedale di Feltre.


RECUPERATI ALPINISTI SUL PELMETTO

Zoldo Alto (BL), 14-07-06
Sono rimasti bloccati su una cengetta del Pelmetto, verso passo Staulanza. Sorpresi dal temporale, due alpinisti hanno chiesto l'intervento del Suem 118, poco prima delle 19. 30. L'elicottero di Pieve di Cadore ha imbarcato un tecnico della Stazione del Soccorso alpino della Val di Zoldo, per individuare più velocemente il punto dove si trovavano i due, che sono poi stati recuperati con il mezzo in hovering. D.C., 28 anni, di Feltre, e F.Z., 25 anni, residente a Vicenza, sono stati portati, incolumi, fino a passo Staulanza.


GIOVANE ESCURSIONISTA SOCCORSA AI PIEDI DELLA MARMOLADA

Rocca Pietore (BL), 13-07-06
In gita con i famigliari a malga Ombretta, una giovane di Sedico, S.D.C., 14 anni, messo male un piede si è procurata una distorsione alla caviglia. Tre volontari della Stazione del Soccorso alpino della Val Pettorina si sono avvicinati in jeep, per poi raggiungere a piedi il luogo dell'infortunio, ai piedi della parete sud della Marmolada. La ragazza è stata visitata e, immobilizzatale la caviglia, caricata sulla barella per essere trasportata fino al fuoristrada e successivamente a malga Ciapela, dove attendeva l'ambulanza dei volontari di Rocca Pietore per condurla all'ospedale di Agordo.


SOCCORSO IN QUOTA SULLA MARMOLADA

Rocca Pietore (BL), 12-07-06
Due alpinisti liguri, G.P.D., 33 anni, di Pietra Ligure, e S.B., 23 anni, di Castelbianco, si sono trovati in difficoltà a tre tiri dalla fine della via Messner, alla Punta Rocca, parete sud della Marmolada. Sorpresi da un violento temporale, non sono stati in grado né di proseguire, né di scendere e, fermi in sosta, hanno chiesto l'intervento del 118. Attorno alle 16, vista l'impossibilità per l'elicottero di Pieve di Cadore di avvicinarsi alla parete coperta dalla nebbia, sono state allertate le Stazioni del Soccorso alpino dell'Agordino. Poco dopo, appena si è aperto un varco, l'elicottero ha potuto effettuare l'intervento. Il tecnico di elisoccorso ha recuperato i due alpinisti, a circa 3 mila metri di altitudine, con un gancio baricentrico di 50 metri, per accompagnarli, illesi, nei pressi di valle Ombretta. Le squadre sono, quindi, state fatte rientrare.


MALORE IN QUOTA SUL CRISTALLO

Cortina d'Ampezzo (BL), 11-07-06
Arrivato in vetta al Cristallo lungo la via normale, un escursionista tedesco, H.P.A., 48 anni, è stato colto dai crampi e, poco dopo le 14, ha chiesto aiuto al 118. Dopo aver imbarcato un tecnico della Stazione del Soccorso alpino di Cortina per individuare più velocemente dove si trovasse l'infortunato, l'elicottero di Pieve di Cadore ha raggiunto il punto dove era bloccato l'uomo. Imbarcato in hovering, l'escursionista in difficoltà è stato trasportato fino al Tre Croci, poichè ha rifiutato il ricovero in ospedale.


ESCURSIONISTA AUSTRALIANA MUORE DOPO UNA CADUTA

Longarone (BL), 11-07-06
Un'escursionista australiana di 59 anni, J.G., è scivolata per un centinaio di metri lungo un pendio nei pressi del rifugio di pian de Fontana e ha perso la vita per i traumi riportati. La donna stava percorrendo con un gruppo di persone l'Alta Via numero 1 quando, in prossimità del rifugio, forse per il pesante carico dello zaino, ha perso l'equilibrio ruzzolando sulle ripide balze erbose sottostanti, da cui affiorano numerose rocce. L'allarme è stato dato dai compagni verso le 11.30. L'elicottero di Pieve di Cadore ha sbarcato tecnico di elisoccorso e personale sanitario, ma il medico ha potuto unicamente constatarne il decesso. Non appena è arrivato il nulla osta per spostare la salma, il corpo è stato imbarcato con il verricello e trasportato nella zona della fiera, dove attendevano carabinieri e carro funebre. Una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Longarone era stata nel frattempo allertata in caso fosse stato necessario il suo intervento di supporto.


ALPINISTI BLOCCATI IN MARMOLADA E TRE CIME

Belluno, 09-07-06
Sono stati recuperati illesi due gruppi di alpinisti bloccati in parete. Il primo intervento, richiesto alle 20, riguardava 4 persone che, risalita la via Comici sulla Grande di Lavaredo, Auronzo di Cadore, non riuscivano più a muoversi, probabilmente per la stanchezza. L'elicottero di Pieve di Cadore li ha recuperati sulla cengia anulare, vicino alla normale, dove il tecnico di elisoccorso ne ha imbarcati 3 in hovering e uno con un verricello di 8 metri. Illesi anche due scalatori che, più o meno contemporaneamente, a 300 metri dalla base della Vinatzer sulla Marmolada, Rocca Pietore, hanno perso le corde. In soccorso dei due alpinisti è andato in questo caso l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano.


INTERVENTI IN MONTAGNA. GIOVANE ESCURSIONISTA MUORE AD AURONZO

Belluno, 09-07-06
E' morto precipitando assieme al padre da una decina di metri di altezza, sulla ferrata Merlone, sui Cadini di Misurina, Auronzo di Cadore. Le modalità dell'incidente non sono ancora chiare, di fatto il giovane, A.P., 28 anni e suo padre, A.P., 59 anni, entrambi di Padova, avrebbero perso l'equilibrio, cadendo fino alla base della parete e rotolando più in basso sul ghiaione sottostante. La chiamata al Suem 118, attorno alle 13.40, è arrivata da un compagno che era con loro e ha assistito alla scena.
L'elicottero di Pieve di Cadore ha sbarcato in hovering tecnico di elisoccorso e medico, che ha potuto solo constatare il decesso del giovane escursionista. Il padre è stato stabilizzato e condotto all'ospedale di Belluno, per i diversi traumi subiti durante la caduta. L'amico è stato accompagnato a valle da un tecnico del Soccorso alpino della Stazione di Auronzo di Cadore.
Durante la mattinata si sono succeduti altri interventi.Sopra l'abitato di Padola di Comelico Superiore, una donna è scivolata durante una passeggiata nel bosco, procurandosi una frattura alla caviglia. I volontari della Stazione di Val Comelico e due rappresentanti della Guardia di finanza la hanno raggiunta e, bloccatole il piede, la hanno trasportata fino ad un prato dove è potuto atterrare l'elicottero di Pieve di Cadore, per imbarcarla e trasportarla all'ospedale di Cortina.
In località Costapiana, Calalzo di Cadore, il Soccorso alpino di Pieve di Cadore ha raggiunto sul sentiero un escursionista caduto per riaccompagnarlo a valle.
A Cortina, nelle galleria del Lagazuoi, una giovane di Forno di Zoldo, 22 anni, è stata colta da un attacco di panico e, dato che l'elicottero di Pieve di Cadore era impegnato in un altro intervento, è stata recuperata dal mezzo dell'Aiut Alpine Dolomites di Bolzano. La giovane è stata sbarcata, illesa, sul passo Falzarego.
A Mel, tra malga Canidi e rifugio Posa Puner, un biker è scivolato procurandosi tagli e  escoriazioni. Sul posto, alle 16 circa, è arrivato il fuoristrada della Stazione di Belluno. D.B., 47 anni di Treviso, è stato quindi trasportato fino al pronto soccorso di Belluno.
Oggi, inoltre, è stato richiesto l'intervento del Soccorso alpino per le ricerche di una giovane austriaca, sparita di casa il 24 giugno, la cui automobile è stata trovata in frazione San Vito ad Arsiè. Da più di 10 giorni la vettura sostava abbandonata e dalle ricerche dei carabinieri è risultata appartenere alla giovane. Domani arriveranno i parenti con le chiavi dell'auto. All'interno si vede un foglio manoscritto. Verificati i contenuti, così come alcune telefonate dei giorni successivi alla scomparsa, verrà deciso se proseguire nelle ricerche. Oggi, intanto 25 persone, tra volontari del Soccorso alpino delle Stazioni di Feltre e Longarone e Vigili del fuoco, hanno battuto strade e sentieri nei dintorni, perlustrando salti di roccia e controllando casere e baite, senz arinvenire alcuna traccia.


TROVATO SENZA VITA L'UOMO SCOMPARSO IERI

Vigo di Cadore (BL), 09-07-06
E' stato individuato nell'acqua attorno a mezzanotte il corpo di R.D.P., 64 anni, di Cortina. La luce della fotoelettrica posizionata sulla statale ha illuminato il greto sottostante, permettendo alle squadre dei soccorritori di intravedere la sagoma sommersa. L'allarme è scattato verso le 21, in seguito al suo mancato rientro da una giornata di pesca. Il corpo si trovava dove il torrente Piova incrocia il fiume Piave, 200 metri sotto la vecchia centrale elettrica di Pelos. Una squadra del Soccorso alpino si è calata fino a raggiungerlo. E' stata poi stesa una corda per accompagnarlo sull'altra sponda, dove i vigili del fuoco hanno recuperato la salma per affidarla al carro funebre. La dinamica dell'incidente non è chiara, potrebbe essere scivolato, come essere stato colto da malore. in quel punto l'acqua è molto alta e la corrente forte. Alla ricerca hanno partecipato una trentina di tecnici del Soccorso alpino delle Stazioni del Centro Cadore e Pieve di Cadore, i vigili del fuoco, il Corpo forestale dello Stato e i carabinieri.


ESCURSIONISTA FERITA ALLA MANO DALLA CADUTA DI UN SASSO

Sappada (BL), 08-07-06
Durante la risalita lungo un canalone innevato, una pietra caduta dall'alto ha schiacciato la mano di un'escursionista. La donna, C.O., 46 anni, di Vignola (MO), era con una comitiva di 30 persone che alle 14.30 ha lanciato l'allarme al Suem 118. L'elicottero di Pieve di Cadore è decollato per raggiungere il luogo dell'incidente. Putroppo le indicazioni date riguardo alla zona, passo dei cacciatori sopra la forcella, non erano precise e l'equipaggio non vi ha trovato nessuno. Nel frattempo si è alzata la nebbia e una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Sappada ha raggiunto d'appoggio, il rifugio Calvi, sotto il monte Chiadenis. Non appena le condizioni lo hanno permesso, l'elicottero, raccolte nuove indicazioni, si è diretto verso il monte Avanzo. La comitiva si trovava 200 metri sotto. La donna è stata visitata ed imbarcata in hovering, per essere trasportata all'ospdedale di Belluno, con possibili fratture esposte alle dita. I volontari del Soccorso alpino hanno quindi riaccompagnato gli altri escursionisti fino al rifugio Calvi.


ESCURSIONISTA SOCCORSO IN VAL DI GARES

Canale d'Agordo (BL), 05-07-06
Durante la discesa del sentiero 704 delle Comelle, in val di Gares, un uomo è inciampato ed ha sbattuto la testa e la spalla sul sentiero. Un gruppo di persone di passaggio ha dato l'allarme al Suem 118, poco dopo le 17. Dal momento che l'elicottero di Pieve di Cadore era impegnato in un trasferimento, sul luogo dell'incidente è stato inviato l'elicottero dell'Aiut Alpine Dolomites di Bolzano. Il ferito, T.L., 50 anni, di Lozzo di Cadore, è stato visitato ed imbarellato. Recuperato con il verricello, l'elicottero lo ha trasportato fino all'ospedale di Agordo, con probabili traumi alla testa e alla spalla. Sul posto anche una squadra della Stazione del Soccorso alpino della Val Biois.

GIOVANE ESCURSIONISTA COLTA DAL PANICO SUL SENTIERO

San Vito di Cadore (BL), 05-07-06
E' stato il tratto esposto verso un ghiaione, sebbene attrezzato con una corda fissa, a fermare una giovane escursionista di Ravenna. La ragazza, D.T., 22 anni, stava percorrendo con il suo compagno il sentiero 225 che dal rifugio San Marco scende verso località Chiappuzza. Un itinerario semplice che però presenta due punti più esposti, nei quali sono presenti le corde per assicurarsi. Dopo averli superati, la paura ha prevalso. La giovane non è stata in grado di tornare indietro e neppure di proseguire, temendo che il percorso fosse ancora pericoloso. Attorno alle 13.30, il suo ragazzo ha chiamato il 118. Tre tecnici della Stazione del Soccorso alpino di San Vito di Cadore hanno raggiunto i due escursionisti. Dopo aver imbragato e assicurato la giovane, un tecnico a precederla e uno a seguirla, la hanno aiutata ad oltrepassare il tratto da lei temuto. La coppia è stata infine accompagnata fino a San Vito.


RECUPERATO ALPINISTA INFORTUNATO

Agordo (BL), 4 luglio 20006
Stava rientrando con un compagno dopo aver scalato la via 10a alla Pala del Rifugio, sulla Moiazza, quando, messo male un piede, la caviglia ha ceduto facendolo ruzzolare su un ghiaioine per qualche metro. Verso le 10 la chiamata al Suem 118. Data la presenza di nebbia, l'elicottero di Pieve di Cadore ha sbarcato 3 tecnici del Soccorso alpino della Stazione di Agordo nei pressi di malga Duran, raggiunti poi da altri 4 tecnici. I volontari hanno raggiunto l'alpinista, G.S., 40 anni, di Pedavena, e, immobilizzatogli l'arto, lo hanno caricato sulla barella per portarlo fino al rifugio Carestiato, dove attendeva il fuoristrada per accompagnarlo all'ospedale di Agordo con una probabile frattura alla caviglia destra.

 

servizio di Michela Canova

| Città e Provincia | Storia | Tour | Eventi | Arte e cultura | Musei | Info utili | Libri | Cinema | Aziende | Turismo |
| Nevegal | Piave | Turismo | Benessere e movimento | Tango Argentino| Località sciistiche |
| Soccorso alpino| Links |

Copyright © 1999-2011 by webdolomiti.net - Tutti i diritti riservati