Soccorso Alpino di Belluno
Comunicati stampa
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gennaio, marzo, febbraio 2011
NUOVA PRESIDENZA AL SOCCORSO ALPINO DEL VENETO
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Belluno, 23-03-11
Rodolfo Selenati è il nuovo presidente del Soccorso alpino e speleologico Veneto. La nomina gli è stata conferita nel corso dell'assemblea regionale, svoltasi sabato a Pedavena, che ha riunito tutti i capi e vicecapi delle Stazioni delle tre delegazioni venete, 2a Zona Dolomiti Bellunesi, 11a Zona Prealpi Venete, 6a Zona Speleologica, nonchè il direttivo e i revisori dei conti per l'approvazione del bilancio consuntivo. Selenati, 54 anni, a capo dei soccorritori di Sappada (BL) dal 1981, volontario dal '77, subentra a Giovanni Cipolotti, primario del Suem di Pieve di Cadore. Il nuovo vicepresidente è invece Giovanni Busato, 50 anni, appartenente alla Stazione di Arsiero (VI) dal 1990. Tra le prime attività cui dovrà far fronte la presidenza entrante, l'ultimazione della rete radio e il proseguimento del progetto di legge sugli ostacoli al volo. "Provengo da una piccolo comune, dove il Soccorso alpino, e il volontariato in generale, sono alla base della solidarietà civile - sottolinea Rodolfo Selenati - metterò la mia esperienza in questo settore a servizio dell'intera regione". MUORE TRAVOLTO DA UN ALBERO
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Arsiè (BL), 17-03-11
Impegnato con una ditta di lavori boschivi in località Frezze, un uomo è stato travolto da una pianta appena tagliata e ha perso la vita per i traumi riportati. L'allarme è scattato poco prima delle 16. Sul posto, non distante dalla strada, è arrivata un'ambulanza, mentre era in avvicinamento l'elicottero di Treviso emergenza, dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Feltre, per indicare più velocemente all'equipaggio il luogo dell'incidente. Il boscaiolo, E.V., 42 anni, di Asiago (VI), rimasto schiacciato da un abete, era stato nel frattempo liberato da un compagno. Purtroppo le manovre di rianimazione subito tentate dal medico si sono rivelate inutili. Constatato il decesso, la salma è stata ricomposta da una squadra di soccorritori giunta in supporto alle operazioni. In questo momento si sta attendendo il nulla osta dalla magistratura per la rimozione. VERIFICA RICHIESTA DI AIUTO
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Ospitale di Cadore (BL), 04-03-11
Le squadre del Soccorso alpino di Longarone, con il supporto della Stazione di Belluno, stanno verificando una segnalazione arrivata in mattinata al 118 che vedrebbe persone in difficoltà in località Varlonga, non distante da casera Valbona. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato una ricognizione sopra casera Girolda, Valbona e bivacco Campestrin, mentre i soccorritori stanno percorrendo i sentieri numero 481 e 482, nonchè perlustrando i canalini lungo i versanti, ma al momento non vi è alcun riscontro. TROVATO SENZA VITA L'UOMO SCOMPARSO IERI
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Belluno, 04-03-11
È stato trovato a circa 500 metri dal rifugio Col di Roanza il corpo di S.B., 46 anni, di Belluno. L'uomo si è tolto la vita dopo essersi allontanato da casa ieri in mattinata senza più dare notizia di sé. Le ricerche erano iniziate nel pomeriggio, dopo il rinvenimento della sua auto parcheggiata all'imbocco del sentiero che porta alle gallerie del colle. Questa mattina, non appena i soccorritori si sono mossi, il triste epilogo. Erano presenti, coordinati dal Centro mobile del Soccorso alpino, le squadre delle Stazioni di Belluno, Feltre, Alpago, Longarone, finanzieri, vigili del fuoco e le unità cinofile. RICERCA IN CORSO
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Belluno, 03-03-11
Le squadre del Soccorso alpino di Belluno stanno cercando un uomo (bellunese di 46 anni) uscito dalla propria abitazione questa mattina e mai più rientrato. I soccorritori sono stati allertati attorno alle 16, quando la sua auto è stata rinvenuta alla partenza del sentiero per le gallerie del Col di Roanza. Le squadre, con un'unità cinofila, hanno perlustrato i sentieri della zona e stanno rientrando col buio, per riprendere le ricerche domani mattina, con l'ausilio di altre Stazioni e del Centro mobile di coordinamento. CONTINUERANNO DOMANI LE RICERCHE DELLO SCIALPINISTA SCOMPARSO
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Rocca Pietore (BL), 26-02-11
Riprenderanno domattina alle 6.45 le ricerche di F.M., 58 anni, di Mestre, lo scialpinista scomparso oggi durante un'escursione con un amico sopra rifugio Sasso Bianco, nell'omonimo gruppo montuoso. Il compagno lo ha perso di vista attorno alle 11, quando ostacolato da un dolore a un ginocchio, lo ha avvertito per telefono (F.M. Lo precedeva di un centinaio di metri) che lo avrebbe aspettato in quel luogo. Dopo qualche ora, non vedendolo più tornare, ha lanciato l'allarme al 118. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato un sopralluogo dall'alto, i tecnici del Soccorso alpino della Val Pettorina hanno verificato una piccola valanga con l'iauto di un'unità cinofila, ripercorso il tragitto e controllato le zone circostanti, ma dell'uomo, il cui telefono risponde libero, nessuna traccia. Domani alla ricerca parteciperanno i soccorritori delle Stazioni contermini e l'elicottero effettuerà una nuova ricognizione. SI CERCA UNO SCIALPINISTA SCOMPARSO
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Rocca Pietore (BL), 26-02-11
Le squadre del Soccorso alpino della Val Pettorina stanno cercando un uomo (non sono note le generalità) scomparso durante una gita di scialpinsmo sopra il rifugio Sasso Bianco, nell'omonimo gruppo montuoso. L'allarme è stato lanciato dal compagno che, dopo averlo perso di vista, il cellulare che risponde a vuoto, non lo ha più trovato . Negativo l'esito del sopralluogo dell'elicotteroo del Suem di Pieve di Cadore, come la bonifica di una valanga superficiale incontrata nelle vicinanze del percorso e vagliata dai soccorritori e dalle unità cinofile. Al momento le ricrerche proseguono e continueranno domani, se l'uomo non dovesse essere ritrovato. MALORE TRA I SERRAI DI SOTTOGUDA
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Rocca Pietore (BL), 25-02-11
Un ragazzo di 25 anni (al momento non sono note altre generalità) ha manifestato gravi problemi respiratori mentre con alcuni amici stava scalando una cascata di ghiaccio in località Serrai di Sottoguda. Scattato l'allarme poco prima delle 15, una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina ha raggiunto il giovane, che si trovava alla base della parete, e lo ha trasportato con il quod all'ingresso della gola, dove attendeva un'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo. Da lì, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore lo ha accompagnato all'ospedale di Belluno per una sospetta crisi asmatica. OSTACOLI AL VOLO, A BREVE IL CENSIMENTO
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Belluno, 25-02-11
Mai più un altro Rio Gere. Non appena sarà concluso l'apprendimento dell'utilizzo del Gps e delle modalità di inserimento all'interno del software da parte del personale del Soccorso alpino che si è reso disponibile a monitorare il territorio, partirà a tutti gli effetti il censimento degli ostacoli al volo a livello regionale, per realizzare una banca dati costantemente aggiornata sulla presenza di situazioni di pericolo per i mezzi aerei. Dopo Feltre, Alleghe, Pieve di Cadore, Belluno, continueranno nelle prossime settimane gli incontri di formazione mirati all'inserimento dei dati sulla cartografia digitale, obiettivo del progetto nato dal Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi all'indomani della tragedia di Falco, per cercare di scongiurare i gravi rischi legati alla presenza di cavi aerei non segnalati. Una trentina di tecnici della provincia bellunese (45 a livello veneto) effettueranno la recensione degli ostacoli, alcuni già individuati. I dati, raccolti in modo uniforme, saranno trasferiti ad un software appositamente realizzato, aggiornato al momento da Claudio Scardanzan della Stazione di Belluno. Questo progetto dovrà poi essere integrato a livello normativo, con l'avanzamento più rapido possibile del progetto di legge 'Disciplina degli ostacoli al volo e loro recensione' presentato alla Regione Veneto la scorsa settimana. Dovrà essere la commissione appositamente costituita a entrare nel dettaglio su referenti, controllori, eventuali colori dei piloni, sistemi di segnalazione e così via. I soccorritori stanno già iniziando la raccolta dati di antenne, cavi di teleferiche, linee elettriche, impianti di risalita, approfittando inoltre dei sopralluoghi per aggiungere anche altre tipologie di informazioni utili in caso di intervento, come sentieri non indicati sulle carte, forre, cascate, punti di accesso e rientro, vie di fuga, grotte. Il progetto, che coinvolge le tre delegazioni del Soccorso alpino e speleologico veneto, sarà integrato anche dal punto di vista di toponimi e oronimi. COLTO DA INFARTO MENTRE LAVORA NEL BOSCO
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Vas (BL), 24-02-11
Un boscaiolo si è sentito male mentre stava tagliando alberi con il figlio nei boschi sopra località Caorera. Allertato il 118 attorno alle 14.30, sul posto sono stati inviati l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, un'ambulanza e una squadra del Soccorso alpino di Feltre. Una volta individuato il luogo, l'eliambulanza ha sbarcato con un verricello di 20 metri il medico, che ha prestato le prime cure a S.S., 72 anni, di Vas (BL), colto da un probabile infarto, aiutato dal personale sanitario dell'ambulanza sopraggiunto nel frattempo. Sempre con un verricello di 20 metri, il tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio ha recuperato l'uomo tra la vegetazione, non appena è stato imbarellato. L'eliambulanza si è quindi diretta all'ospedale di Feltre. SCIVOLA E SI ROMPE UNA GAMBA
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Pieve d'Alpago (BL), 24-02-11
Durante una passaggiata sui prati in località Schiucaz una donna è ruzzolata lungo un pendio erboso, procurandosi la sospetta frattura di una gamba. Impossibilitata a muoversi e priva del cellulare, G.L., 53 anni, di Quarto (NA), ha a lungo chiamato aiuto, finchè un abitante della zona non ne ha sentito i richiami. Sul posto, allertate dal 118 attorno alle 11.30, una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago e l'ambulanza dell'associazione Eva Alpago. Raggiunta, la donna è stata caricata sulla barella e trasportata per un centinaio di metri fino alla strada e da lì all'ospedale di Belluno. UNITA' CINOFILE DA VALANGA SI ESERCITANO A SAPPADA
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Sappada (BL), 21-02-11
Cani e conduttori si sono esercitati lo scorso fine settimana sulle nevi del monte Siera a Sappada. Una dozzina di unità cinofile da valanga del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi (tra le quali 4 della Guardia di finanza) ha preso parte ieri al periodico addestramento congiunto per affinare le tecniche di intervento in slavina. Fin dalle prime ore della mattina il Soccorso alpino di Sappada ha predisposto un campo in cui simulare una valanga con il coinvolgimento di diversi sciatori. Quattri soccorritori si sono poi prestati come figuranti, nascondendosi in profonde buche scavate nella neve, per rendere più verisimili le condizioni dei travolgimento. I cani e i loro conduttori si sono quindi susseguiti nelle operazioni di ricerca, rinvenendo persone, oggetti e manichini. Erano presenti anche tre cuccioli che a breve parteciperanno con i rispettivi conduttori al corso per ottenere il brevetto come unità cinofila da valanga. SOCCORSO ALPINO-IMPIANTI DI RISALITA: STIPULATA CONVENZIONE A SAPPADA
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Sappada, 18-02-11
Il Soccorso alpino di Sappada e la società Campetti Sappada 2010 hanno recentemente stipulato una convenzione per ottimizzare la collaborazione tra le due realtà in caso di emergenza, ma anche per facilitare gli interventi e semplificare le esercitazioni di addestramento dei soccorritori. Rispondendo alla legge n.26 del 2010 che obbliga le società esercenti o concessionarie di impianti funicolari a istituzionalizzare il rapporto con il Soccorso alpino, nella convenzione sono disposte le procedure operative per l'evacuazione e per la messa in sicurezza dei passeggeri. Il Soccorso alpino garantirà inoltre la reperibilità di proprio personale nel periodo di apertura degli impianti. Dal canto suo la Società si rende disponibile a trasportare gratuitamente i soccorritori nei momenti addestrativi sulla neve e ad allestire con mezzi propri i campi per le esercitazioni. Firmatari della convenzione Rodolfo Selenati capo Stazione di Sappada, Fabio Bristot, presidente del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, e Daniele Kratter, presidente della Società Campetti Sappada 2010. IL SOCCORSO ALPINO SI ESERCITA SULLE CASCATE DI GHIACCIO
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Taibon Agordino (BL), 15-02-11
Sette ore di intervento. E' quanto realmente richiederebbe ai soccorritori un'emergenza sulle cascate di ghiaccio nella Val de le Laste, qualora le condizioni non permettessero un recupero con l'eliambulanza. Lo hanno sperimentato nei giorni scorsi i tecnici del Soccorso alpino della Stazione di Agordo, durante un'esercitazione in val Corpassa, sulle cascate ghiacciate della Val de le Laste appunto, meta di numerosi appassionati della disciplina invernale, che già negli scorsi anni ha visto qualche incidente alpinistico di questo tipo. Sabato scorso quindici soccorritori sono stati trasportati in quota nelle prime ore della mattinatacon l'elicottero, a 1.700 metri di altitudine, e, sbarcati in hovering o con il verricello, hanno approntato gli ancoraggi per le calate su ghiaccio, per simulare l'intervento in aiuto di scalatori feritisi durante la scalata. Le squadre hanno raggiunto a imbarellato gli alpinisti per poi calarli fino a quota 1000 metri e poi proseguire a piedi sul sentiero ghiacciato, predisponendolo per il passaggio in sicurezza del trasportato fino all'usc. Un addestramento faticoso, per le capacità tecniche e fisiche richieste, che corrisponde all'effettivo impegno cui dovrebbero far fronte i soccorritori in caso di allerta. In allegato, un'immagine dell'addestramento. SOCCORSO IN VALANGA: GEMELLAGGIO SAPPADA-TRIESTE
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Belluno, 31-01-11
L'emergenza in valanga comporta uno degli interventi più complessi per il Soccorso alpino, per la necessità di operare in tempi ristretti e per l'elevato numero di tecnici che si muovono con differenti compiti sulla massa nevosa. Con l'obiettivo di affinare le metodologie operative, a Cima Sappada si è svolta lo scorso fine settimana un'esercitazione in valanga, che ha coinvolto le due Stazioni del Soccorso alpino di Sappada e di Trieste, da tempo abituate a collaborare e confrontarsi, con lo scambio di tecniche operative e procedure in ambiente ostile. Sul posto sono stati predisposti tre campi di addestramento, a simulare tre slavine con il coinvolgimento di sciatori. I soccorritori, 35 i presenti con 3 unità cinofile, divisi a gruppi si sono susseguiti nelle fasi di intervento, coordinati da un direttore di valanga, non appena è scattato l'allarme: dalla ricerca con l'Arva al sondaggio di precisione, dall'individuazione del travolto al disseppellimento, il tutto con la massima rapidità e precisione possibile. Con l'occasione è stato testato un sistema innovativo di ricerca con Arva di ultima generazione. Hanno preso parte all'esercitazione anche un istruttore regionale e 4 tecnici di elisoccorso. MUORE DURANTE UN'ESCURSIONE
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Belluno, 30-01-11
Un uomo bellunese (al momento non sono note le generalità) ha perso la vita mentre stava risalendo con un amico un sentiero sul monte Serva. Da una prima ricostruzione, l'amico che lo precedeva a un certo punto non lo ha più sentito e giratosi si è accorto che era precipitato. La vittima, non si sa se a causa di un malore, ha perso l'equilibrio su una costa erbosa, poco sopra la croce luminosa recentemente installata, ed è rotolato per un'ottantina di metri. L'allarme è scattato attorno a mezzogiorno. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sbarcato in hovering il personale sanitario, ma il medico ha potuto solamente constatare il decesso dell'uomo. La salma ricomposta è stata recuperata dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio utilizzando un verricello ed è stata trasportata all'obitorio dell'ospedale di Belluno. -
Soccorso Alpino e Speleologico Veneto: comunicati stampa ufficiali
dell'attività di cui alla Legge n. 74/01, Legge n. 289/02 e L.R. n. 33/07.
Servizio a cura di Michela Canova.
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