Soccorso Alpino di Belluno
Comunicati stampa
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Febbraio 2006
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SOCCORSO PER UN MALORE
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Cortina (BL), 25-02-06
Durante un'escursione con le ciaspe nei pressi di malga Larieto, a metà strada dal passo Tre Croci, un uomo ha accusato un lieve malore.
L'allarme è stato lanciato verso le 15.30 e sul posto è stata inviata la motoslitta della Stazione del Soccorso alpino di Cortina. L'uomo, che era con alcune persone, è stato accompagnato fino all'ambulanza che attendeva sulla strada. Le sue condizioni sono tornate alla normalità, probabilmente si trattava di un calo di zuccheri, e si è potuto allontanare autonomamente. -
RIENTATO ALLARME VALANGA AD ARABBA
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Arabba (BL), 25-02-06
E' illeso lo sciatore rimasto coinvolto dalla valanga caduta nel canale Ornella, località Pescoia, vicino alla stazione intermedia della cabinovia di forcella Europa, a circa 2.100 metri di altitudine. L'uomo, D.S., 40 anni di Livinallongo, che faceva fuori pista con un altro sciatore di Padova, ha probabilmente provocato il distacco. Dopo un salto di roccia di una decina di metri, l'uomo è stato travolto e trascinato a valle per 200 metri rimanendo sepolto. Il suo compagno ha lanciato l'allarme al Suem 118 alle 14.20. Subito è decollato l'elicottero di Pieve di Cadore, con a bordo medico rianimatore, unità cinofila e tecnico di elisoccorso, e sono state allertate le squadre del Soccorso alpino della Stazione di Livinallongo e altre unità cinofile. Purtroppo nebbia e nevischio non hanno permesso all'elicottero di atterrare nelle vicinanze. Lo sciatore rimasto estraneo alla valanga ha messo in ricezione il proprio Arva scendendo verso valle, Quasi alla fine della valanga - che aveva un fronte di circa 10 metri - ha intravisto in superficie gli airbag del sistema di galleggiamento, azionati dall'amico durante la caduta. Dopo 8 minuti è riuscito ad estrarlo. L'uomo ha raccontato di essere rimasto quasi sempre lucido, a parte appena estratto dalla neve, quando ha perso conoscenza per qualche minuto. Non si è ferito e, appena si è ripreso è stato in grado di camminare da solo - gli sci sono rimasti sotto la neve. I due sono stati raggiunti dal personale delle piste e dagli uomini del Soccorso alpino e riaccompagnati a valle. Nessun'altra persona è rimasta coinvolta dalla valanga e l'allarme è, quindi, rientrato. -
EMERGENZA IN VALANGA: DOMANI SIMULAZIONE IN NEVEGAL
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Belluno, 25-02-06
Tre valanghe e numerosi sciatori dispersi. Questa è l'ipotesi di emergenza che domani farà attivare oltre 60 tecnici del Soccorso alpino della 2^ Delegazione bellunese. Il Nevegal, e precisamente località Casera, è l'ultimo scenario in cui si svolgerà simulazione di intervento in valanga, la quarta dopo passo Valles, Cima Sappada e malga Ciauta. Un "superstite" della comitiva di sciatori lancerà l'allarme al 118. Verranno allertate la Stazione competente per territorio, Belluno, e quelle limitrofe, Longarone, Alpago, Feltre, Pedemontana del Grappa e Prealpi Trevigiane. Ognuna delle tre emergenze sarà affidata ad un direttore di valanga, che coordinerà le manovre, affidate alle unità cinofile e ai tecnici. Alla prima ricerca veloce, binomio cane-conduttore e tecnico con Arva in ricezione, si susseguiranno le altre più complesse, alle quali prenderanno parte le diverse squadre di allineatori, spalatori, sondatori, operatori Arva e Recco, estrazione e medicazione dei feriti, fino alla bonifica finale dell'intera superficie coinvolta dall'evento. Un intervento di questo tipo, con numerosi operatori in campo, è tra i più difficili per la gestione dei tecnici e la rapidità dei tempi richiesti. In genere, l'emergenza in valanga si risolve in breve tempo, ma non sono rari casi in cui siano necessari più giorni e la massiccia presenza di volontari, come si è visto anche nei giorni scorsi a Sella Nevea. Alla simulazione prenderanno parte anche 8 unità cinofile ed i medici del Soccorso alpino. -
VALANGA AD ARABBA: ILLESO SCIATORE COINVOLTO
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Arabba (BL), 25-02-06
Una valanga è caduta investendo uno sciatore fuori pista nel canale Ornella, vicino alla funicolare Europa. L'uomo è riuscito ad estrarsi dalla massa nevosa ed è illeso. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore non ha potuto atterrare nelle vicinanze per la presenza di nebbia. Le squadre del Soccorso alpino di Livinallongo stanno risalendo con le unità cinofile per andargli incontro e verificare che non vi siano altre persone coinvolte. Al momento starebbe scendendo autonomamente assieme agli sciatori del servizio piste. -
TRAVOLTO DA UN ALBERO MENTRE FA LEGNA
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Pedavena (BL), 22-02-06
E' stato investito dalla caduta di un albero, mentre si trovava a far legna con due amici sopra Norcen, in località Valerna. Un uomo di Pedavena, R.V., 52 anni, ha sbattuto violentemente a terra più volte. Attorno alle 9.15 è scattato l'allarme. Sul posto si è recata una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Feltre. Due tecnici hanno raggiunto l'uomo circa 300 metri sotto la strada. Il ferito è stato imbarellato e condotto all'ambulanza che lo ha trasportato all'ospedale di Feltre, con probabili politraumi. -
MALGA CIAUTA: PROVE DI SOCCORSO IN VALANGA
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San Vito di Cadore (BL), 21-02-06
Le valanghe di questi giorni stanno dimostrando quanto la formazione dei tecnici in emergenza sia di vitale importanza. La valanga di oggi sul Faloria, ma anche quella caduta ieri a Sella Nevea, per la quale questa mattina sono intervenute due unità cinofile bellunesi, sottolinea il marcato rischio dovuto al massiccio innevamento e alle condizioni meteo. Domenica scorsa si è tenuta la terza simulazione interstazione della provincia, voluta per testare un ipotetico intervento in valanga, dove siano chiamate a cooperare decine di volontari. Nei pendii attorno a malga Ciauta, con quasi mezzo metro di neve fresca, i tecnici del Soccorso alpino delle Stazioni di San Vito di Cadore - competente per territorio - Selva di Cadore, Pieve di Cadore e Cortina hanno operato per estrarre dal manto nevoso un'ipotetica comitiva di scialpinisti rimasta travolta. Il tempo ha contribuito a rendere ancora più verisimile un'emergenza in cui non sia possibile l'atterraggio dell'elicottero. Nebbia e una nevicata sono stati lo scenario ideale per testare appieno le modalità e la tempistica. Uno dei volontari si è prestato a fare da testimone e a lanciare l'allarme al Suem 118. La prima squadra di due persone, un tecnico ed un'unità cinofila, ha provevduto alla ricerca immediata con l'Arva e con il cane da valanga. Le squadre successive sono arrivate portate dalle motoslitte e si sono messe a disposizione del "direttore di valanga", il coordinatore delle forze presenti sul luogo. Lo spesso strato di neve fresca ha messo a dura prova il fiuto delle tre unità cinofile presenti, che hanno contribuito a trovare figuranti e materiali appositamente sepolti sotto la neve. Le squadre hanno poi proseguito con le linee di sondaggio, fino ad arrivare alla bonifica finale dell'intera superficie. Dopo una prima ricerca è stata simulata un'ulteriore valanga, utile ad approfondire le metodologie e a ripetere le manovre. In questi ultimi anni l'aumento del fuoripista, scialpinismo, escursioni con le racchette da neve, e della frequentazione della montagna in tutto l'arco dell'inverno aumentato gli incidenti in valanga. Se molti casi si risolvono in breve tempo, capita però che siano richiesti anche più giorni con un numero elevato di persone - vedi le due valanghe del Friuli sul monte Crostis e oggi a Sella Nevea. La ricerca in valanga, per la velocità richiesta dalle operazioni e per la complessità della gestione, è sicuramente l'intervento più difficile per i soccorritori. Alla simulazione hanno preso parte una quarantina di tecnici, compreso il personale sanitario del Soccorso alpino, tre unità cinofile e i rappresentanti della Guardia di finanza di Cortina. Domenica prossima, 26 febbraio, si svolgerà l'ultima esercitazione con oltre 60 volontari delle Stazioni di Belluno, Longarone, Feltre, Alpago, Prealpi Trevigiane e Pedemontana del Grappa.
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VALANGA SUL FALORIA: QUASI CONCLUSA LA BONIFICA
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Cortina (BL), 21-02-06
Sarebbero stati due giovani sciatori americani a causare il distacco della valanga sul monte Faloria, a circa 1.800 metri di altitudine, che ha coinvolto più in basso un altro sciatore che si trovava sulla pista Franchetti. L'allarme, poco prima di mezzogiorno, è stato dato da un testimone che ha avvertito i carabinieri del servizio piste che, a loro volta, hanno allertato il Suem 118. All'inizio sembrava che più persone fossero rimaste coinvolte.Fortunatamente, subito dopo, si è appreso che in realtà si trattava di un unico sciatore. L'uomo è stato toccato da una prima slavina e coperto da una seconda, riuscendo però a galleggiare sulla massa nevosa e ad uscire da solo. L'elicottero di Pieve di Cadore, dopo un primo tentativo di atterraggio ostacolato dalla nebbia, è riuscito ad imbarcare lo sciatore sotto shock nei pressi del rifugio Faloria, dove era stato accompagnato, per portarlo all'ospedale di Pieve per accertamenti. Una prima ricerca per verificare che sotto la neve non vi fosse nessuno è stata effettuata dall'unità cinofila di turno alla centrale di Pieve di Cadore. Il cane ha trovato, in uno dei due canali investiti dalla valanga, uno degli sci persi da uno dei due sciatori americani. Sul posto i tecnici del Soccorso alpino della Stazione di Cortina stanno provvedendo al sondaggio dell'intera superficie interessata, anche con l'utilizzo del Recco, apposito apparecchio di ricerca. La valanga partita con un fronte di oltre 200 metri si è suddivisa in due spezzoni lungo due canali, per una lunghezza complessiva di circa 350 metri e una profondità massima di 2 metri e mezzo. Alla ricerca hanno partecipato una trentina di persone. Oltre ai volontari del Soccorso alpino, con tre unità cinofile, la Guardia di finanza, polizia e carabinieri e Corpo forestale dello Stato.
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VALANGA SUL FALORIA, UNA PERSONA COINVOLTA
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Cortina (BL), 21-02-06
La valanga caduta dal Faloria, sul canalone Franchetti, poco prima di mezzogiorno ha coinvolto una persona che faceva fuoripista. L'uomo è riuscito a liberarsi da solo, sembra illeso anche se sotto shock. La nebbia impedisce il decollo dell'elicottero del Suem 118 e le squadre del Soccorso alpino di Cortina e San Vito di Cadore lo stanno raggiungendo dalla base, anche per verificare che non vi siano altri sciatori coinvolti. -
VALANGA SUL FALORIA
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Cortina (BL), 21-02-06
La pista Franchetti, sul Faloria, è stata investita da una valanga. Probabile la presenza di sciatori travolti. Le squadre del Soccorso alpino con le unità cinofile sono sul posto -
TROVATO SENZA VITA IL RAGAZZO SCOMPARSO DA SABATO
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San Gregorio nelle Alpi (BL), 20-02-06
E' stato trovato senza vita il corpo del ragazzo che non dava più notizie di sé da sabato scorso. Il corpo del giovane si trovava in un edificio non molto distante dalla sua abitazione. -
RICERCA PERSONA IN CORSO
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San Gregorio nelle Alpi (BL), 20-02-06
Le squadre del Soccorso alpino stanno cercando un giovane in località Masarè, a San Gregorio nelle Alpi. Sembra che il ragazzo sia sparito da casa sabato. Oggi è stata rinvenuta la sua automobile e poco dopo le 19 è stato richiesto l'intervento del Cnsas. Sul posto per il momento una decina di tecnicci della Stazione di Feltre, ai quali se ne aggiungeranno altri della Stazione di Belluno ed il Centro di coordinamento mobile. -
SOCCORSO IN VALANGA: SIMULAZIONE PER CADORE E CORTINA
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San Vito di Cadore (BL), 17-02-06
Dopo Agordino e Sappada-Comelico sarà la volta di Cadore e Cortina di mettere in pratica le operazioni di salvataggio di persone travolte da valanga. Domenica, infatti, in prossimità di Malga Ciauta si svolgerà la terza esercitazione prevista in provincia, cui prenderanno parte circa 40 tecnici del Soccorso alpino delle Stazioni di San Vito di Cadore, competente per territorio, Pieve di Cadore, Selva di Cadore e Cortina. Come nelle due precedenti simulazioni, saranno proposte due differenti situazioni di intervento. In due campi di addestramento saranno ricreate due valanghe, dove verranno nascosti, in buche scavate nella neve, figuranti, manichini e l'attrezzatura persa dagli scialpinisti coinvolti durante l'ipotetico distacco. Rimarrà estraneo all'evento uno degli sciatori che lancerà l'allarme al 118, numero unico di emergenza. Dalla centrale del Suem sarà allertata la Stazione di competenza e successivamente quelle limitrofe. I primi tecnici ad arrivare sul posto assieme all'unità cinofila di turno avranno il compito di ricavare più informazioni possibili dal "superstite" e provvedere alla ricerca immediata con l'Arva e con il cane. Nella simulazione, che rispecchia un vero intervento e le reali manovre eseguite in emergenza, si susseguiranno le varie fasi del soccorso in valanga, sicuramente il più complesso. Le squadre, arrivate in tempi diversi, saranno impegnate nei sondaggi, in ulteriori ricerche con Arva e con i cani da valanga, nell'estrazione dei feriti, con i medici rianimatori e gli infermieri professionali del Soccorso alpino, nella bonifica finale dell'intera superficie investita. Ogni valanga avrà un direttore delle operazioni, figura indispensabile nel coordinamento delle manovre, che prenderà nota di ogni azione svolta. Saranno, inoltre, presenti 8 unità cinofile da valanga. Questa sera alle 20, nella sede Cai di Cortina, si svolgerà una lezione propedeutica per i tecnici impegnati nell'esercitazione, tenuta dal personale del Centro valanghe di Arabba, dai coordinatori delle unità cinofile e dal personale sanitario del Cnsas. Domenica 26 febbraio, infine, si svolgerà l'ultima simulazione di intervento in valanga. In Nevegal, in località Casere, si ritroveranno 60 tecnici del Soccorso alpino delle Stazioni di Belluno, Longarone, Alpago, Feltre, Prealpi Trevigiane e Pedemontana del Grappa. Nella foto, un'immagine dell'esercitazione a Cima Sappada.
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CADE FACENDO FUORI PISTA
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Borca di Cadore (BL), 15-02-06
Una scialpinista di Dobbiaco (BZ), C.R., 35 anni, è caduta, procurandosi un probabile trauma al braccio destro, mentre con alcuni compagni stava ridiscendendo la val D'Orcia, versante nord del monte Pelmo, a circa 1.900 metri di altitudine. L'allarme al Suem 118 è arrivato poco prima di mezzogiorno. Sul posto è stato inviato l'elicottero di Pieve di Cadore, con a bordo il personale medico ed il tecnico del Soccorso alpino. Raggiunto il luogo dell'incidente, il tecnico di elisoccorso è stato fatto scendere utilizzando un verricello di 4 metri. Con la stessa modalità, poi, il tecnico e la donna sono stati imbarcati sull'elicottero, che si è diretto all'ospedale di Cortina. -
DUE INCIDENTI SULLE PISTE DI ZOLDO
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Zoldo Alto (BL), 11-02-06
I volontari del Soccorso alpino, impegnati nel soccorso piste nella stagione invernale, sono intervenuti due volte oggi sulla pista La grava. Attorno alle 16, la prima richiesta di aiuto da parte di una donna di Venezia, F.M., 56 anni, caduta mentre scendeva con il compagno dalla pista. La donna è stata raggiunta da due tecnici della Stazione dell'Alpago e dal medico dell'infermeria che si trova alla base delle piste. Caricata sulla barella per una fastidiosa botta presa sul terreno, è stata portata a valle sul toboga. Durante il trasporto una seconda emergenza ha richiamato medico ed uno dei tecnici sotto la seggiovia, dove uno sciatore che faceva fuori pista è caduto sbattendo la testa ed il torace a terra. L'uomo, un trentenne originario di Genova, è stato caricato sulla motoslitta e trasportato fino alla strada e all'ambulanza, che attendeva per condurlo all'ospedale. -
SCIVOLA SU UNA LASTRA DI GHIACCIO
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Seren del Grappa (BL), 11-02-06
Mentre camminava sulla strada completamente ghiacciata in località Guizza è scivolato, facendosi male ad una gamba. Un uomo di Seren del Grappa, S.M., 56 anni, appena si è accorto di non poter più camminare ha subito chiamato il 118 con il proprio cellulare, verso le 9 di questa mattina. Data l'impossibilità per l'ambulanza di raggiungere il luogo, innevato e ricoperto di gelo, sul posto si sono diretti con la Jeep della Stazione due tecnici del Soccorso alpino di Feltre. Raggiunto il ferito, lo hanno aiutato a salire sul mezzo per accompagnarlo al pronto soccorso dell'ospedale di Feltre con possibili traumi all'arto inferiore. -
SI FERISCE DURANTE UNA GITA DI SCIALPINISMO
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Chies d'Alpago (BL), 11-02-06
Durante la discesa dal monte Crep Nudo, poco sopra i 2.000 metri di altitudine, uno scialpinista è caduto, ferendosi ad una gamba. L'allarme al Suem 118 attorno alle 13. L'elicottero di Pieve di Cadore si è diretto sul luogo dell'incidente dove si trovava lo sciatore con un amico ed ha sbarcato in hovering medico e tecnico del Soccorso alpino. Visitato ed imbarellato, l'uomo, P.P., 47 anni di Cividale del Friuli (UD), è stato caricato a bordo dal tecnico di elisoccorso utilizzando un verricello di 7 metri, per essere trasportato all'ospedale di Belluno, con sospetto trauma all'arto inferiore destro. -
SIMULAZIONE DI INTERVENTO IN VALANGA PER VENETO E FRIULI
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Sappada (BL), 11-02-06
Oltre 50 tecnici del Soccorso alpino saranno impegnati domani in una simulazione di intervento in valanga a Cima Sappada. La giornata rientra nelle importanti esercitazioni interstazione che, dopo quella in Agordino a passo Valles, coinvolgono i volontari bellunesi. A partire dalle 8, saranno messe in pratica tutte le operazioni che effettivamente interessano un reale intervento conseguente alla caduta di valanghe.Nella sede della Stazione di Sappada sarà girato l'allarme che un superstite ha lanciato al Suem 118. Sul luogo dell'ipotetico incidente, in cui sono rimasti coinvolti alcuni scialpinisti, convergeranno le diverse squadre, con le unità cinofile, che predisporranno le manovre necessarie al recupero dei dispersi. Saranno simulate più slavine, per dar modo a tutti i soccorritori presenti di mettere in pratica a rotazione tutte le fasi di intervento. Dal Suem saranno allertate le Stazioni contermini, Val Comelico, Auronzo di Cadore, Centro Cadore e anche la Stazione friulana di Forni Avoltri, spesso coinvolta soprattutto nei casi di ricerca persona nelle zone a cavallo fra le due regioni. Ogni intervento simulato sarà affidato ad un direttore di valanga, in genere il capo Stazione, che dovrà seguire tutti i passaggi del caso: dall'interrogazione del superstite per avere tutte le informazioni possibili, al coordinamento delle unità cinofile e dei tecnici - che utilizzeranno apparecchie elettronici come Arva e Recco e procederanno con i sondaggi, alla delimitazione dell'area con predisposizione di una sentinella - per segnalare eventuali altri distacchi - e di un "cancelletto" per censire i volontari presenti, alla chiamata, se necessaria, di altro personale sanitario, fino alla bonifica finale. Giovedì sera i tecnici delle Stazioni hanno partecipato ad un incontro propedeutico con relatori del Centro valanghe di Arabba, con i medici del Soccorso alpino e con i coordinatori delle unità cinofile da valanga. Alla simulazione parteciperanno 50 tecnici, compresi i medici del Soccorso alpino, e 6 unità cinofile. In allegato, un'immagine dell'esercitazione a passo Valles
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MALORE DURANTE LA CIASPALONGA
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Crespano (TV), 05-02-06
E' stata colta da malore mentre partecipava alla Ciaspalonga del Grappa, la passeggiata lungo l'anello di 7 chilometri che si è svolta oggi a partire dalle 9. Una donna di 52 anni, originaria di Mestre, ma residente a Feltre, è svenuta nella neve su un sentiero attorno alle 14.30, per una probabile crisi ipoglicemica. E' stata raggiunta dai tecnici della Stazione del Soccorso alpino della Stazione Pedemontana del Grappa, presenti sul circuito in 5 - compresa un'unità cinofila - con l'ambulanza e un mezzo fouristrada, per fare assistenza durante l'avvenimento. La donna, trasportata con la barella all'ambulanza, è stata visitata dal personale medico, che ha provveduto a prestarle le cure necessarie, e tenuta sotto osservazione fin quando si è completamente ripresa. -
RECUPERATO IL CORPO DELL'UOMO GETTATOSI NEL VAJONT
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Longarone (BL), 03-02-06
E' stato recuperato il corpo dell'uomo che oggi si è lanciato da una delle gallerie che portano a Erto, finendo 250 metri più in basso sul greto del torrente Vajont. Dopo tre ore di difficile intervento, per la presenza di neve e ghiaccio all'interno del canale, i 9 tecnici del Soccorso alpino delle Stazioni di Longarone e Belluno sono riusciti a raggiungere il corpo. Dopo il nulla osta della magistratura, la salma è stata imbarellata e condotta a spalla fino alla strada più vicina. Da lì è stata trasportata alla cella mortuaria di Erto.
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INTERVENTO DI RECUPERO NELLA GOLA DEL VAJONT
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Longarone (BL), 03-02-06
Una squadra di 10 tecnici delle Stazioni del Soccorso alpino di Longarone e Belluno stanno cercando di recuperare il corpo dell'uomo che oggi, poco prima delle 15, si è lanciato da una delle gallerie che portano ad Erto. L'uomo, I.M., 35 anni, di Bologna, parcheggiata la macchina vicino alla chiesetta, si è gettato da un'apertura delle gallerie della strada, a circa un centinaio di metri dalla diga. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver imbarcato uno dei tecnici della Stazione di Longarone, ha effettuato un volo di ricognizione per sincerarsi che non fosse rimasto bloccato sulle rocce ed effettuare il recupero dall'alto. Il corpo era invece in fondo alla gola, sul torrente Vajont, 250 metri più in basso rispetto alla strada. Il Soccorso alpino, risalendo la gola, cercherà di portare la salma fino alla vecchia strada, perchè da lì sia trasportata alla camera mortuaria. -
VALANGA SUL TAMER, ALLARME RIENTRATO
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Forno di Zoldo (BL), 01-02-06
E' stata raggiunta sul sentiero che scende da Rancenigo ed accompagnata fino al pronto soccorso di Pieve di Cadore. Una donnadi Domegge, C.C., 61 anni, stava rientrando dalla propria baita, quando è scivolata sul sentiero ghiacciato, senza poter riprendere il cammino. L'allarme alla Stazione del Soccorso alpino del Centro Cadore è arrivato attorno alle 17. Subito si sono mobilitati 12 tecnici che hanno risalito il percorso con una motoslitta, con il rimorchio per la barella. La donna è stata raggiunta, imbarellata e condotta a spalla fino al punto dove era arrivato il mezzo. Da lì è stata poi trasportata al fuoristrada che attendeva più in basso e, quindi, all'ospedale, con una probabile trauma al ginocchio. -
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servizio di Michela Canova