Soccorso Alpino di Belluno
Comunicati stampa
-
Aprile, Marzo 2009
-
VALANGA SULLA PALA ALTA: TROVATO IL CORPO DI MAURO DEON
-
Belluno, 10-04-09
E' stato ritrovato questa mattina dal Soccorso alpino il corpo senza vita di Mauro Deon, l'escursionista sepolto da una valanga sulla Pala Alta, gruppo della Schiara, il primo giorno di marzo. Si chiude oggi una vicenda dolorosa che per oltre un mese ha visto quasi quotidianamente squadre di soccorritori impegnati nella ricerca del giovane disperso. Mauro, trentasettenne di Sedico, e Gabriele Mezzacasa, coetaneo di San Gregorio nelle Alpi, erano partiti all'alba del primo marzo per risalire la parete innevata della Pala Alta (1.993 metri di altitudine), rimanendo coinvolti da una slavina già nelle prime ore della mattinata. L'allarme, lanciato nel pomeriggio da alcuni amici preoccupati per il prolungato silenzio, aveva messo in moto il Soccorso alpino, con oltre trecento soccorritori provenienti dal Bellunese e dalla Trevigiana presenti in parete il giorno stesso e nei giorni successivi, con una decina di unità cinofile e personale delle diverse forze dell'ordine. Il corpo di Gabriele era stato rinvenuto il giorno dopo, individuato dal fiuto dei cani, a circa 1.300 metri di quota. Il maltempo con ulteriori nevicate, il rischio di altri distacchi e l'imponente massa di neve ghiacciata hanno poi ostacolato le ricerche di Mauro nelle settimane successive, senza però impedire a gruppi di soccorritori di continuare a percorrere la valanga quasi ogni giorno. Il 20 marzo era stata rinvenuta la macchina fotografica di Gabriele con impresse due immagini scattate alle 9.11, una decina di minuti prima che i due amici fossero investiti dalla valanga, che permettevano di stabilire il punto del canale in cui si trovavano, tra la diretta e la normale alla cima attorno ai 1.700 metri di altezza. Questa mattina poco prima delle 9 un soccorritore ha individuato il corpo di Mauro che affiorava nella neve, a 1650 metri di altitudine, sotto un salto di roccia, dove il caldo e gli smottamenti dei blocchi di neve avevano tolto un tappo di ghiaccio. Sono stati avvertiti i carabinieri e i famigliari, mentre contestualmente il 118 inviava l'eliambulanza del Suem con a bordo il tecnico di elisoccorso e il personale medico. Altri due soccorritori della Stazione di Belluno sono poi stati elitrasportati per aiutare nelle operazioni. Ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma è stata ricomposta, imbarellata e recuperata utilizzando un gancio baricentrico di 25 metri. Trasportata a Pian dei Castaldi, è stata infine affidata al carro funebre.
-
TERREMOTO ABRUZZO: RIENTRANO I SOCCORRITORI BELLUNESI, ANCORA LI' GLI SPECIALISTI DISOSTRUTTORI
-
Belluno, 08-04-09
Rientreranno oggi in tarda serata le squadre del Soccorso alpino bellunese, composte da 21 tecnici, che da lunedì si trovano in Abruzzo in aiuto della popolazione colpita dal terremoto. Su indicazioni del coordinamento delle operazioni di soccorso, si è ritenuta esaurità l'attività del Soccorso alpino che ha svolto alcune operazioni con l'elicottero. come sul Gran Sasso per l'evacuazione dalla funivia di 8 turisti rimasti bloccati per guasto, oltre che il recupero di altre 3 persone rimaste al rifugio e raggiunte oggi, ma soprattutto la ricerca delle persone disperse rimaste sepolte sotto le macerie con 3 unità cinofile, che ha portato purtroppo al ritrovamento di 8 salme. E' già stata comunicata alle autorità locali, e a quanti sovraintendono al coordinamento delle operazioni di soccorso, la disponibilità del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico a mandare ulteriori squadre per interventi specialistici, quali la bonifica ed il disgaggio di pareti rocciose, l'abbattimento di cornicioni e muri pericolanti, oltre a tutte le varie attività correlate al lavoro in fune e in altezza. Non sarà quindi per ora necessario fare partire altre squadre di soccorritori bellunesi che, in 31, erano comunque già pronti a sostituire i primi partiti. Rimarranno ancora in Abruzzo fino a sabato 2 unità cinofile da ricerca e 4 specialisti disostruttori del Soccorso alpino speleologico VI Delegazione Veneto-Trentino Alto Adige. -
ANCHE LE SQUADRE DEL SOCCORSO ALPINO BELLUNESE IN PARTENZA PER L'ABRUZZO
-
Belluno, 06-04-09
Avranno come destinazione la frazione di Coppito (AQ) le squadre del Soccorso alpino bellunese che si preparano a partire nel primo pomeriggio, in aiuto alla popolazione abruzzese colpita dal terremoto nella notte. Su richiesta della Protezione civile di Roma e del Soccorso alpino nazionale, in 19 hanno dato la propria disponibilità, mentre altri sono in preallerta. Tra i soccorritori, 3 unità cinofile da ricerca di superficie, un infermiere e un tecnico di elisoccorso, autonomi per attrezzatura tecnica e sanitaria. La partenza è fissata alle 14.45. -
CNSAS SKI ALP: DOMANI STAFFETTA DI SCI ALPINISMO TRA I SOCCORRITORI
-
Falcade (BL), 03-04-09
Torna domani a passo Valles la Cnsas Ski Alp, la staffetta di sci alpinismo riservata ai volontari del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico. Una ventina le squadre composte da tre sciatori che parteciperanno alla seconda edizione della manifestazione, appartenenti alle Stazioni di tutta la Delegazione bellunese e alle Stazioni di Val di Fiemme e Moena. Il ritrovo è fissato alle 8, con partenza alle 9. Ogni concorrente dovrà completare l'intero percorso, salita, tratto con i ramponi e discesa, ed effettuare il cambio con il compagno di squadra successivo, con il passaggio obbligatorio del testimone. Verranno valutati i tempi complessivi delle tre prestazioni e premiate le prime 5 migliori squadre maschili e le prime tre femminili. In seguito alle recenti nevicate, il percorso è stato leggermente modificato perchè il tracciato rispondesse alle nuove condizioni di sicurezza. I partecipanti dovranno portare d'obbligo Arva, sonda, pala e casco. Partenza e arrivo sono fissati a Passo Valles e le premiazioni avverranno alle 14. La squadra vincitrice della scorsa edizione? I padroni di casa della Stazione della Val Biois, organizzatori dell'evento. -
VALANGHE NELLA NOTTE SUL PASSO FEDAIA
-
Rocca Pietore (BL), 02-04-09
Due valanghe di grosse dimensioni si sono staccate questa notte finendo sulla strada del passo Fedaia ed è stato allertato anche il Soccorso alpino bellunese. In serata, sul versante trentino di Pian dei Fiacconi, si era svolta una gara di scialpinismo e all'una di notte i tecnici della Stazione della Val Pettorina sono stati allertati poichè uno sciatore che doveva rientrare a casa non rispondeva al cellulare, con il timore potesse essere rimasto coinvolto in auto. Dalla parte di Canazei i soccorritori trentini erano bloccati da una slavina e una squadra bellunese ha raggiunto da Rocca Pietore il passo, dove un'altra valanga aveva occupato la sede stradale. I tecnici hanno iniziato a controllare la massa di neve tenendosi in continuo contatto con i colleghi trentini, mentre dai versanti continuavano a verificarsi distacchi, fin quando attorno alle 2, l'uomo disperso è stato rintracciato e l'allarme è rientrato. I soccorritori hanno quindi atteso che alcuni amici e famigliari, sopraggiunti nel frattempo, si allontanassero senza rischi dalla zona. -
SOCCORSO SPELEOLOGICO: 4 NUOVI DISOSTRUTTORI
-
Si sono appena concluse a Trento le verifiche per l'accertamento dell'idoneità tecnica al mestiere di fochino che hanno visto tra i partecipanti anche soccorritori della VI Delegazione del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico "Veneto - Trentino Alto Adige" La VI Delegazione può così aggiungere ai suoi tecnici altri 4 fochini che vanno a unirsi a quelli formati in precedenza, portando così a 10 il numero degli specialisti in disostruzione. Da anni la VI Delegazione speleologica è impegnata a migliorare la preparazione dei suoi tecnici, come ad esempio gli speleosubacquei e più recentemente i disostruttori. A loro spetta il delicato compito di "aprire la via" negli stretti cunicoli presenti in grotta, qualora la barella con un ferito non riuscisse a passare. Un'operazione molto impegnativa che ai pericoli dell'ambiente ipogeo somma anche i rischi dovuti all'utilizzo di materiali esplosivi. L'impegno per incrementare la preparazione e l'operatività dei soccorritori, che si dedicano con spirito di sacrificio a questo tipo di interventi, continuerà anche in futuro.
-
MUORE SCHIACCIATO DALLA MOTOCARRIOLA
-
Puos d'Alpago (BL), 23-03-09
Stava trasportando del materiale sulla motocarriola quando, per cause da accertare, il mezzo si è rovesciato schiacciandolo contro un albero. L'incidente con probabilità è successo in mattinata mentre l'uomo, R.C., 71 anni, di Puos d'Alpago, era diretto a una stalla sopra i boschi di Cornei. L'allarme al 118 è arrivato attorno alle 15 dai parenti, che lo hanno rinvenuto privo di vita dopo che la moglie, preoccupata per il mancato rientro all'ora di pranzo, aveva chiesto loro di andare a controllare. Sul posto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago e i carabinieri. Purtroppo il medico dell'equipaggio ha solamente potuto constatarne il decesso. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata ricomposta e trasportata dai soccorritori in barella dal sentiero fino alla strada, per essere affidata al carro funebre. -
CORRIERA FINISCE FUORI STRADA ALL'USCITA DI UNA GALLERIA
-
Perarolo di Cadore (BL), 21-03-09
Una corriera che percorreva la statale 51 di Alemagna in direzione di Belluno è finita fuori strada andando a incastrarsi tra il viadotto e la scarpata. Una quindicina i feriti. Sulla dinamica dell'incidente, accaduto attorno alle 16, faranno, luce le forze dell'ordine. Di fatto la corriera si trovava all'uscita della galleria di Macchietto, tra Macchietto e Rivalgo, quando ha sfondato il guardrail. Sul posto le squadre del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, Longarone e Centro Cadore, molti contusi, altri con traumi di diversa entità, uno con una grave frattura alla gamba, sono stati accompagnati agli ospedali di Pieve di Cadore e Belluno con le ambulanze. L'elicottero del Suem ha trasportato un ferito a Conegliano. -
RICERCHE SULLA PALA ALTA: TROVATA LA MACCHINA FOTOGRAFICA
-
Belluno, 20-03-09
Sono proseguite quasi ogni giorno le ricerche di Mauro Deon, 37 anni di Sedico, l'escursionista disperso dallo scorso primo marzo, quando una valanga caduta sulla Pala Alta investì lui e l'amico Gabriele Mezzacasa, coetaneo di San Gregorio nelle Alpi, il cui corpo senza vita fu invece rinvenuto la mattina seguente dalle squadre del Soccorso alpino bellunese sepolto nella neve. L'elevato rischio di ulteritori distacchi, che ha impedito nel corso delle settimane l'impiego di decine di soccorritori per non mettere a rischio la loro stessa incolumità dopo i primi due giorni di ricerca, non ha però fermato il Soccorso alpino. Nei giorni successivi gruppi di 3-4 soccorritori, seguendo tutte le norme di sicurezza, si sono alternati sulla parete per monitorare la valanga e cercare di ritrovare tracce dell'uomo. Sulla slavina si è depositato altrettanto materiale e sono ancora numerosi i cornicioni pronti a mollare in quota. Sui nuovi cumuli, su cui sono cadute anche piante e sassi trasportati dalla violenza della neve, sono stati rintracciati alcuni oggetti (guanti, una piccozza) tutti appartenenti a Gabriele Mezzacasa. Anche oggi alle 5.30 una squadra è salita sulla Pala Alta e i soccorritori hanno ritrovato una macchina fotografica, anch'essa dell'escursionista di San Gregorio. Memorizzate due fotografie, scattate alle 9.11, una decina di minuti prima della caduta della valanga. Un'immagine del canale che stavano risalendo mostra che si trovavano a circa 1.700 metri di quota, tra la via diretta e la normale alla cima (1.993 metri di altitudine), e si stavano muovendo sopra una valanga già consolidata. Quella che li ha investiti è partita con molta probabilità sopra di loro. Tutti gli oggetti sono stati restituiti ai famigliari. -
NESSUN COINVOLTO DALLA VALANGA CADUTA SUL PADON
-
Rocca Pietore (BL), 17-03-09
Nessuno sciatore è rimasto coinvolto dall'imponente valanga staccatasi dal versante del monte Padon (e non Marmolada come scritto in precedenza) e caduta sulla pista che da Forcella Europa porta al passo Fedaia. Il distacco è avvenuto dopo le 16 e la slavina aveva un fronte di una quarantina di metri per 150 circa di lunghezza. Sul posto, dopo aver ricevuto l'allarme da alcuni testimoni, il 118 ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e le squadre del Soccorso alpino della Val Pettorina, allertando quelle di Alleghe. I soccorritori, con 3 unità cinofile, hanno effettuato la ricerca con Arva e Recco sulla superficie della valanga che, dopo aver attraversato la pista, si è fermata poco più sotto. Successivamente l'area è stata sondata e bonificata, escludendo la presenza di persone. -
SOCCORSO ESCURSIONISTA SCIVOLATO SUL SENTIERO
-
Seren del Grappa (BL), 14-03-09
E' scivolato per alcuni metri sul percorso ghiacciato che stava seguendo nella zona di forcella Alta, tra la valle di Schievenin e Seren del Grappa, procurandosi la sospetta frattura di una gamba. L'incidente è successo nel primo pomeriggio quando D.S., 46 anni, di Spresiano (TV), stava effettuando un'escursione da solo. Lui stesso ha lanciato l'allarme al 118, che ha inviato in suo aiuto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Feltre, per indirizzare l'equipaggio e di supporto nelle operazioni di recupero, l'elicottero ha individuato l'infortunato che è stato caricato a bordo utilizzando un verricello di 20 metri. L'uomo è quindi stato trasportato all'ospedale di Feltre. -
SCIATORE FINISCE IN UN TORRENTE
-
Rocca Pietore (BL), 14-03-09
Uno sciatore di La Spezia, D.T., 49 anni, è finito nel torrente Pettorina, ferendosi a una gamba. Con un compagno stava scendendo le gole dei Serrai di Sottoguda quando è caduto in acqua tra le rocce. L'allarme è scattato attorno alle 11.40 e sul luogo dell'incidente sono stati inviati l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano e una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina. Data la conformazione del luogo, l'infortunato, dopo essere stato stabilizzato, è stato recuperato con un verricello di 80 metri. Trasportato sulla strada, è stato poi accompagnato in ambulanza all'ospedale di Agordo con una sospetta frattura. -
I SOCCORRITORI SPALANO LA NEVE DAL TETTO DELLA CHIESA DI ZOPPE'
-
Zoppè di Cadore (BL), 13-03-09
Una squadra del Soccorso alpino di Longarone e Valle di Zoldo ha liberato il tetto della chiesa di Zoppè di Cadore dai tre metri di neve ancora presenti. Questa mattina, a partire dalle 8, i soccorritori hanno spalato oltre 300 quintali di neve, dopo essersi calati sul tetto dal campanile. Per completare l'intervento, portato a termine su richiesta della Provincia, si sono serviti anche di una piattaforma mobile. -
SITUAZIONE DI RISCHIO SULLA PALA ALTA
-
Belluno, 11-03-09
Di seguito riportiamo la relazione del dirigente dell'Arpav Anselmo Cagnati che sabato scorso ha effettuato un sopralluogo sulla Pala Alta con il capostazione del Soccorso alpino di Belluno. Nei giorni successivi i soccorritori sono tornati più volte sulla montagna per monitorare la valanga che il primo marzo ha investito due escursionisti, uno trovato morto, l'altro ancora disperso. Successivi distacchi hanno ricoperto di materiale la superficie dove si sono svolte le ricerche e sulla vetta si sono formati ampi cornicioni di neve portata dal vento di questi giorni. Le squadre del Soccorso alpino continuano tuttora a perlustrare la valanga, conformemente alle norme di sicurezza. In allegato alcune immagini scattate domenica.
zoom foto -
SOCCORSI PADRE E FIGLIO IN FUORIPISTA
-
Livinallongo del Col di Lana (BL), 07-03-09
Facendo fuori pista sul versante di Porta Vescovo, padre e figlio dodicenne, israeliani, sono rimasti bloccati sopra un salto di roccia di una trentina di metri, senza più essere in grado di tornare indietro. Hanno iniziato a gridare chiedendo aiuto e sono stati sentiti da alcune persone che hanno allertato il Soccorso alpino di Livinallongo attorno alle 16. Tre soccorritori hanno raggiunto i due. Allestiti gli ancoraggi, hanno recuperato il ragazzo con le corde, dopo averlo assicurato, facendolo salire verso l'alto e il padre calandolo lungo il salto. Entrambi gli sciatori sono poi stati accompagnati a valle. -
SITUAZIONE VALANGHE NEL BELLUNESE
-
Belluno, 07-03-09
E' stato ricoverato all'ospedale con un trauma cranico, A.S., 41 anni, di Venezia, rimasto coinvolto da una valanga durante un fuoripista sul Faloria a Cortina d'Ampezzo. Altri due uomini, A.B., 45 anni, di Padova, e A.R., 29 anni, di Pordenone, hanno riportato alcune contusioni. Non si conosce ancora la dinamica che ha messo in moto la slavina passate le 14. Dei due sciatori rimasti investiti, uno è riuscito a uscire da solo, l'altro, che indossava l'Arva ed è stato sommerso, individuato dai compagni è stato estratto da loro, mentre sul posto arrivava l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites e la Stazione del Soccorso alpino di Cortina partiva per raggiungerli. I due infortunati più lievi sono stati trasportati all'ospedale di Cortina, il terzo a Belluno. I due sciatori illesi sono scesi a valle autonomamente. Questa mattina attorno alle 9.30, invece, una ragazza che stava sciando sulla pista del Padon, nel versante che dà sulla Marmolada, ha visto un gruppetto che faceva fuoripista tagliare un pendio da cui è partita una valanga di piccole dimensioni che è finita sulla pista. Una volta allertato, il Soccorso alpino della Val Pettorina ha raggiunto il distacco. Anche l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato un sopralluogo ed è stata esclusa la presenza di coinvolti. Il Soccorso alpino ricorda a chi fa fuoripista l'elevato pericolo legato alle straordinarie condizioni della neve, invita alla massima prudenza e a non avventurarsi in luoghi esposti al rischio. -
UN FERITO SULLA VALANGA DEL FALORIA
-
Cortina d'Ampezzo (BL), 07-03-09
Stavano facendo fuoripista in cinque sul Faloria, quando si è staccata una valanga che ha coinvolto due di loro. Fortunatamente uno è riuscito a tenersi fuori dalla massa, mentre il compagno rimasto sepolto, che indossava l'Arva, è stato individuato dal gruppo e estratto dalla neve. Ferito è stato imbarcato sull'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites e trasportato all'ospedale di Cortina. Gli altri sciatori stanno per essere trasportati a valle perchè il posto è ancora a rischio distacchi. L'intera Stazione del Soccorso alpino di Cortina era pronta a partire. -
VALANGA SUL FALORIA
-
Cortina d'Ampezzo (BL), 07-03-09
Le squadre del Soccorso alpino di Cortina stanno intervenendo per una valanga caduta sul Faloria. Dalle prime informazioni sembra vi siano due persone coinvolte. Sul posto l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites. -
PALA ALTA: IL RISCHIO VALANGHE E' SEMPRE MASSIMO
-
Belluno, 07-03-09
A una settimana dalla caduta della valanga sulla Pala Alta, nel gruppo della Schiara, che ha coinvolto due escursionisti, uno trovato morto, l'altro tuttora disperso, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è finalmente riuscito a sorvolare la montagna per sincerarsi della situazione di rischio e dell'ampiezza dell'evento. Fino ad oggi, infatti, il maltempo non aveva concesso neanche una tregua. A bordo del velivolo un responsabile dell'Arpav e il capostazione del Soccorso alpino di Belluno, mentre altri soccorritori monitoravano la parte bassa del versante. Dalla ricognizione è emerso il permanere dell'altissima condizione di rischio dell'intera zona. Ogni canale rivolto a sud sta scaricando e in quota ci sono fratture anche di una sessantina di metri pronte a cedere. Cinquanta centimetri di neve fresca si sono aggiunti con le ultime nevicate e sugli accumuli già presenti si è rovesciato nuovo materiale. Le ricerche riprenderanno non appena il rischio per l'incolumità stessa dei soccorritori sarà cessato. Da qui in avanti personale del Soccorso alpino sarà presente in ogni caso sulla Pala Alta per controllare l'evoluzione delle condizioni del manto, in modo conforme alle norme di sicurezza.
-
VALANGA SULLA STRADA A LIVINALLONGO, NESSUN COINVOLTO
-
Livinallongo del Col di Lana (BL), 05-03-09
Una valanga di una quarantina di metri di fronte per altrettanti di lunghezza si è staccata poco prima delle 19 dal versante sopra la strada che porta alla frazione di Ornella, a Livinallongo, e ha invaso la carreggiata. A dare l'allarme un passante che se l'è trovata di fronte. Subito è stata allertata la Stazione del Soccorso alpino di Livinallongo e sul posto sono arrivati una decina di tecnici più l'unità cinofila. Il timore era che, da poco terminato il rosario nella chiesa poco distante, potesse essere rimasto coinvolto qualcuno durante il rientro. Dopo la ricerca dell'unità cinofila, che ha dato esito negativo, i soccorritori hanno sondato l'intera superficie ed escluso la presenza di persone. Nei punti di accumulo la valanga era alta fino a due metri e mezzo. -
CANI BLOCCATI SU UNA CENGIA, INUTILI I TENTATIVI DI RECUPERARLI
-
Perarolo di Cadore (BL), 05-03-09
Scappati dall'abitazione del proprietario, due cani sono finiti su un costone di roccia non distante dall'abitato di Macchietto. Allarmati dal loro continuo abbaiare, alcuni operai dell'Anas hanno chiesto aiuto. Sul posto, a partire dalle 11, una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore e Longarone, Vigili del fuoco e Polizia provinciale hanno provato a lungo ad avvicinarli per il recupero. A ogni tentativo però i cani scappavano. Attorno alle 14 è stato deciso di interrompere l'intervento. -
ESERCITAZIONE IN VALANGA A MISURINA
Auronzo di Cadore (BL), 03-03-09
E' stata un'esercitazione molto complessa quella che domenica mattina a Misurina ha visto impegnati una cinquantina di soccorritori delle Stazioni di Auronzo di Cadore, Centro Cadore, Sappada e Val Comelico, con 3 unità cinofile da ricerca in valanga. Lo scenario predisposto per l'addestramento interstazione contemplava infatti molte delle problematiche che si verificano nella più complessa emergenza in montagna: il salvataggio delle persone coinvolte dalla caduta di slavine. I tecnici hanno messo in atto le procedure che prendono il via dall'allarme al 118. Se le condizioni meteo permettono il decollo dell'eliambulanza, i primi a intervenire sono i membri dell'equipaggio, ovvero medico rianimatore, tecnico del Soccorso alpino e unità cinofila da valanga. In successione arriveranno sul luogo della valanga le squadre allertate, Stazione di competenza territoriale e Stazioni contermini a seconda dell'entità dell'evento e delle persone coinvolte. Dalla ricerca con l'Arva, al sondaggio (più veloce all'inizio, dato il tempo limitato, e di precisione poi), all'individuazione dei dispersi, tutte le manovre sono state provate dalle squadre, guidate da due coordinatori. Il personale medico ha poi illustrato i passaggi dell'estrazione dalla neve e di primo soccorso. L'individuazione di manichini e figuranti dotati di Arva è stata veloce. Più difficile, come accade nella realtà, è stato il rinvenimento dei dispersi privi del dispositivo di autosoccorso. Quando chi rimane sepolto non indossa l'Arva, i soccorritori devono contare sull'abilità dei propri cani. La profondità della valanga e il progressivo 'inquinamento' della superficie sono alcuni degli ostacoli maggiori per le unità cinofile, oltre alla stanchezza. Il Soccorso alpino invita alla massima prudenza chiunque si appresti ad affrontare escursioni e sciate fuori pista in zone rischiose e ricorda che tutti, anche chi si muove con le ciaspe, dovrebbero essere dotati di Arva, pala e sonde.RISCHIO TROPPO ALTO PER I SOCCORRITORI, INTERROTTE LE RICERCHE DEL DISPERSO
Belluno (BL), 03-03-09
Sono state fatte rientrare tutte le squadre del Soccorso alpino impegnate nella ricerca dell'escursionista disperso sulla Pala Alta: troppo elevato il rischio di ulteriori distacchi e il pericolo per l'incolumità stessa dei soccorritori. Le condizioni climatiche infatti, elevata unidità, pioggia, caldo, hanno aumentato l'instabilità dei versanti che in quota sono carichi di neve e il bollettino di Arabba porta a 4 il grado di pericolo valanghe. Il Soccorso alpino alle 13 si è dovuto fermare, senza purtroppo rinvenire segno di Mauro Deon, il trentasettenne di Sedico, investito domenica da una valanga con l'amico Gabriele Mezzacasa, il cui corpo senza vita è stato estratto ieri mattina dalla morsa di ghiaccio. La conformazione della parete, con diversi canali che vanno a confluire a imbuto in quello in cui si sono svolti i sondaggi in questi due giorni, non garantisce misure di sicurezza sufficienti e distacchi di notevoli dimensioni sono ancora possibili. A partire dalle 7.30, oltre 60 soccorritori sono tornati sulla Pala Alta, nel canale del Gresal, dove è passata la valanga e dove è stata rinvenuta la salma di Gabriele. La presenza di nebbia e nevischio non ha permesso l'intervento dell'elicottero che avrebbe potuto dare informazioni più precise sull'estensione della valanga che è passata in diversi canali lungo 600 metri di dislivello. Nei punti primari, i tecnici hanno scavato togliendo quasi 50 metri cubi di neve, fatta cadere a valle su scivoli lunghi decine di metri. Sei unità cinofile si sono mosse anche nella porzione più alta, marcando alcuni punti dove si sono concentrate le ricerche. Una squadra è salita fino alla parte più alta della montagna e ha individuato le tracce del possibile passaggio degli escursionisti. Dalle impronte dei ramponi, si è potuto ipotizzare, anche se non c'è la certezza assoluta, che dalla diretta alla cima (1.933 metri) attorno ai 1.600 metri abbiano cercato di raggiungere la nomale. Una persona si è poi spinta leggermente più avanti, per poi rientrare. Non sono apparentemente andati oltre quella quota lungo quell'itinerario. Resta il dubbio su cosa sia successo dopo e sulle modalità del travolgimento, avvenuto tra la diretta e la normale alla cima, nè se il distacco originatosi quasi sotto la vetta sia stato provocato dal loro passaggio o si sia verificato autonomamente. Da lì, la gigantesca massa si è distribuita su due canali principali che conflusicono poi ad imbuto in quello più grande dove, a 1.350 metri circa, è stato rinvenuto il corpo. Due tecnici sono poi arrivati in vetta e hanno verificato la presenza di notevoli quantità di neve ancora incombente. Non appena il rischio diminuirà, le ricerche riprenderanno. Oggi erano presenti tecnici del Soccorso alpino di tutta la Delegazione bellunese, una squadra della Guardia di finanza e dei Vigili del fuoco e i carabinieri. Erano inoltre presenti 6 unità cinofile di Soccorso alpino, Guardia di finanza e Servizi forestali regionali.
CONTINUANO LE RICERCHE SULLA PALA ALTA
Belluno, 03-03-09
Sono ripartite questa mattina alle 7 le ricerche di Mauro Deon, 37 anni di Sedico, coinvolto domenica da una valanga durante un'escursione sulla Pala Alta con l'amico coetaneo di San Gregorio nelle Alpi Gabriele Mezzacasa, il cui corpo senza vita è stato rinvenuto ieri mattina dalle unità cinofile del Soccorso alpino bellunese. Una sessantina di soccorritori provenienti da tutta la provincia e dalle due stazioni trevigiane, con tre unità cinofile, e con una squadra della Guardia di finanza, sono tornate sull'imponente valanga staccatasi molto probabilmente già nella mattina di domenica, sul versante della montagna al confine tra i comuni di Sedico e Belluno. Il campo base è fissato a Pian dei Castaldi (Sedico), dove si trovano anche i carabinieri. Al momento non sono state ancora rinvenute tracce dell'uomo scomparso.SOSPESE PER OGGI LE RICERCHE DELL'ESCURSIONISTA DISPERSO
Belluno, 02-03-09
Le ultime squadre del Soccorso alpino hanno lasciato la Pala Alta, nel gruppo della Schiara, con il buio, senza purtroppo aver trovato ancora traccia di Mauro Deon, 37 anni di Sedico, l'escursionista rimasto coinvolto da una valanga ieri assieme all'amico Gabriele Mezzacasa, coetaneo di San Gregorio nelle Alpi, il cui corpo senza vita è stato rinvenuto questa mattina dalle unità cinofile bellunesi. La macchina dei soccorsi è già pronta a ripartire domani alle 7, con il ritrovo al Centro mobile di coordinamento a Pian dei Castaldi, non distante dalla partenza del sentiero scelto dai due uomini per risalire fino alla cima con picche e ramponi. Oggi sono stati un'ottantina i tecnici che si sono alternati sul ripido versante, provenienti da tutta la provincia, con 9 unità cinofile e una squadra dei Vigili del fuoco, presenti anche i carabinieri. Domani ne arriveranno altrettanti, con altre 3 unità cinofile. Gabriele Mezzacasa è stato individuato dal fiuto dei cani a circa 1.300 metri di quota, nascosto sotto 50 centimetri di neve sul bordo della valanga. Il suo zaino era invece una ventina di metri più in basso, dalla parte opposta. Dopo il suo rinvenimento le ricerche si sono concentrate nella parte bassa della slavina e nelle zone primarie, dove si sono formati gli accumuli o dove gli oggetti possono aver trovato un ostacolo che li fermi, ma nessun ulteriore indizio è emerso. Sono state delimitate le zone di sondaggio e l'elicottero dei Servizi forestali regionali, quando nel pomeriggio si è aperto un varco nella nebbia, è riuscito a portare in quota l'attrezzatura (per realizzare una sorta di scivolo per togliere la neve in alcuni punti di indagine) e un'unità cinofila. Nel pomeriggio un testimone ha raccontato che ieri alle 9 si trovava nella chiesetta di San Giorgio, proprio sotto la partenza del sentiero, e che attorno alle 9.20 ha sentito il rumore della valanga. A quell'ora i due amici, partiti molto presto, potevano trovarsi in alto e indossavano già i ramponi, trovati ai piedi dell'escursionista. Domani le ricerche si concentreranno in alcuni punti indicati dai cani e sarà verificata anche la parte alta della valanga, con l'aiuto dell'elicottero se le condizioni meteo lo permetteranno. La valanga è scesa per circa 500 metri e in alcuni punti è profonda anche 7. Nella parte alta rimangono ancora zone cariche di neve e rischiose.TROVATO IL CORPO DI UNO DEI DUE ESCURSIONISTI DISPERSI
Sedico (BL), 02-03-09
Lo hanno individuato i cani delle unità cinofile del Soccorso alpino bellunese coperto da mezzo metro di blocchi neve. Il corpo di G.M, 37 anni di San Gregorio delle Alpi (BL) era al margine di una grande valanga staccatasi centinaia di metri più a monte sulla Pala Alta, nel gruppo della Schiara, al confine tra i comuni di Belluno e Sedico. Ancora nessuna traccia del compagno di escursione, M.D., 37 anni, di Sedico (BL). I due amici erano partiti ieri mattina all'alba con l'intenzione di raggiungere la vetta della montagna. Attrezzati con ciaspole, ramponi, picconi e corde avevano raggiunto Pian dei dove la loro macchina è tuttora parcheggiata, per poi proseguire a piedi lungo la mulattiera e dopo attaccare la parete innevata. D'estate un sentiero per escursionisti esperti traccia una ripida serpentina, d'inverno si risale lungo uni dei numerosi canali. Ieri i due uomini avevano detto a un gruppo di amici che sarebbero rientrati alle 14, ma poi non hanno mai risposto alle ripetute chiamate e uno dei cellulari risultava libero. Attorno alle 16 è scattato l'allarme e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato una prima ricognizione e sbarcato il tecnico del Soccorso alpino di turno, per poi trasportare in vetta altri soccorritori della Stazione di Belluno. Le ricerche sono proseguite fino alle 21.30 ed è stata rinvenuta una ciaspola. Questa mattina alle 7 sono riprese con una cinquantina di soccorritori di Belluno, Longarone, Alpago, Feltre, Agordo. I due escursionisti non avevano con sé l'Arva, quindi è stato fondamentale l'intervento delle 6 unità cinofile da valanga. Passate da poco le 9, uno dei cani ha marcato una zona a lato della valanga, dove è stato rinvenuto il corpo senza vita, a circa 1300 metri di quota. Il corpo recuperato e trsportato in barella fino a valle è stato affidato al carro funebre. I soccorritori, cui nel pomeriggio si aggiungeranno nuove forze, stanno continuando le ricerche dell'altro uomo, sondando la superficie della valanga che in alcuni punti è alta anche 6 metri. Sulle dinamiche dell'incidente al momento non c'è chiarezza. E' possibile che la massa di neve sia caduta da un punto sopra di loro o che siano stati gli escursionisti stessi a innescarla. Sicuramente dai diversi canali si sono concentrate più slavine di blocchi gelati in un singolo cono che è arrivato fino nel bosco. Una di queste li ha trascinati a valle per centinaia di metri.
Soccorso Alpino VenetoCONTINUANO LE RICERCHE DEI DUE ESCURSIONISTI DISPERSI
Belluno, 01-03-09
Una quindicina di tecnici del Soccorso alpino di Belluno, competente per territorio, Longarone e Feltre stanno continuando le ricerche dei due uomini bellunesi non rientrati da un'escursione sulla Pala Alta. Le squadre, allertate nel pomeriggio dal 118 dopo una telefonata da parte di amici preoccupati dal prolungato silenzio, stanno risalendo i ripidi canali innevati prossimi alla normale alla cima. Sulla montagna sono cadute diverse valanghe e i soccorritori andranno avanti fin quando il rischio non sarà troppo elevato per la loro stessa sicurezza. Se non dovessero avere riscontri, riprenderanno alle prime luci dell'alba. Soccorso Alpino Veneto
servizio di Michela Canova
Ufficio stampa a cura di Agenzia Obiettivo
via Sottocastello, 22 32100 - Belluno - Italy
Tel. ++39-0437-944263
e-mail: agenzia@obiettivo.net