Via Loreto, Via Garibaldi
Prendiamo ora via Loreto all’inizio della quale si trova il grande complesso del vecchio ospedale, ora trasferito al di fuori della città, in Viale Europa. L’Amministrazione Comunale, da tempo, ha dato il via alla procedura amministrativa per la riqualificazione dell’area, oggi in completo abbandono.
Santa Maria di Loreto
Poco più avanti sulla destra incontriamo la seicentesca chiesa della Madonna di Loreto. L’interno presenta una disomogeneità stilistica dovuta ad un rifacimento degli anni cinquanta.
"Venne costruita tra il 1612 e il 1641 su disegno del cappuccino
Andrea da Venezia, a completamento dell'annesso convento delle Clarisse.
Il complesso monastico fu soppresso nel 1806 e da allora fu adibito
a scuola pubblica; la chiesa venne risistemata nella zona absidale nel
1952 da Alberto Alpago Novello: i lavori interessarono anche l'annesso
chiostro, completato con l'aggiunta del lato addossato alla chiesa.
All'interno sono conservate opere dei secoli XVII-XVIII, tra cui, sull'altare
di sinistra, un grande ostensorio in legno dorato di Andrea e Paolo
Brustolon, quadri di Francesco Frigimelica il Vecchio e Antonio Lazzarini.
Vi è allestito un piccolo museo di arte sacra.
Di fronte alla chiesa si eleva la nobile ma severa mole dell'Ospedale
vecchio, costruito nel 1714 su disegno del trevigiano Paolo Tremignon:
la costruito nel 1714 su disegno del travigiano Paolo Tremignon: la
costruzione inglobò il precedente edificio cinquecentesco di
cui resta all'interno, la cappella erettanel 1692. L'edificio fu sede
dell'ospedale di Belluno fino al 1987." (Tiziana Conte, Belluno
e provincia, Guide d'Italia, Ed. Touring club italiano. Milano: TCI,
2004)
Proseguendo sempre diritti, raggiungiamo l’ incrocio assai frequentato,
tra via Matteotti, via Garibaldi, via Loreto.
Facciamo una piccola deviazione verso via Garibaldi,
l'antichissimo Borgo Tiera, perché conserva
anche oggi la struttura originaria e, in alcuni isolati, perfino le
antiche funzioni: panificio, falegnameria, tintoria ed altre bottegucce.
Le case si sono conservate basse e ad uso prevalentemente abitativo,
nonostante il recente restauro. E' ancora possibile contemplare lo scorcio
di edifici costruiti con l'antico stile artigiano popolare tanto da
ritrovare facciate curve, poggioli, cornici, finestrazioni ben curate,
anche se gran parte dell'unità originaria delle singole costruzioni
è stata rotta per far posto a più proprietari. Si noterà
come la pavimentazione dell’intera via è stata completamente
rinnovata grazie a dei recenti lavori (’98).
Via Matteotti (foto a destra), con il suo porticato di destra, è l'ideale prosecuzione di piazza dei Martiri e conserva discrete tracce delle originarie impostazioni architettoniche, presenta una serie ininterrotta di negozi.
Chiudamo con questa bella immagine di Piazza dei Martiri vista da via Matteotti; nei giorni più luminosi dell'inverno bellunese si possono vedere sullo sfondo, oltre le statue del Teatro Comunale i monti innevati.