Belluno, atrio Auditorium.

Base per statua onoraria, rinvenuta nel 1970 presso porta Dante, reimpiegata nelle fondazioni delle antiche mura settentrionali della cittą di Belluno. Databile al sec. II d. C. Fu offerta dalla cittadinanza (plebs urbana) alla sua patrona Carpetia Valeriana, figlia di Massimo, in ringraziamento per qualche beneficio ottenuto.
La gens Capertia, forse di origine centro italica, basava
la sua ricchezza, sulla proprietà terriera.
Da un suo podere praedium Capertianum) è derivato il nome del
paese di Cavarzano.
I patroni sono personaggi influenti che curavano gli interessi della città presso il governo centrale.