Tiziano
Belluno Autunno 2007 -
Una mostra unica racconta gli ultimi anni della
vita e dell'arte del grande maestro.

La mostra resterà aperta dal 15 settembre al 6 gennaio, tutti i giorni ad esclusione del 25 dicembre e dalle 14 del 31 dicembre alle 14 dello gennaio.
Orario: 9-19, venerdì e sabato 9-20.
Biglietto 10 Euro, ridotti 7, gruppi 7 (da 15 a 30 visitatori, con 1 gratuità), scuole 4 (2 gratuità), gratis bambini e disabili.
Noleggio audioguide 5 euro, visite guidate 90 (50 per le scuole).
Per informazioni e prenotazioni:
Tiziano: la vita
Bellunese, proveniva da una famiglia locale importante ed abbiente.
Suo padre Gregorio Vecelio aveva diversi incarichi tra cui quello
di capitano della milizia ed ispettore delle miniere. Non si
sa quale educazione abbia ricevuto: sicuramente non conosceva
il latino, lingua molto importante all'epoca e la maggior parte
delle lettere rinvenute furono scritte da altre persone per suo
conto.
Tiziano si avvicinò alla pittura insieme al fratello Francesco,
i due furono mandati a Venezia a studiare arte molto giovani (la
data precisa non si conosce), si ritiene che iniziarono l'apprendistato
nel 1500. Il primo studio fu presso la bottega di Sebastiano Zuccato,
per poi passare nello studio di Gentile Bellini ed infine in quello
di Giovanni Bellini, fratello di Gentile. Qui conobbe Giorgio da
Castelfranco meglio conosciuto con il nome di Giorgione. I due
diventarono amici e soci d'affari, nel 1508 lavorarono insieme
agli affreschi esterni del Fondaco dei Tedeschi. Due anni dopo
Giorgione morì di peste e probabilmente Tiziano completò molti
quadri dell'amico rimasti incompiuti. Tiziano dipinge i tre affreschi
per la Scuola di Sant'Antonio a Padova (1511). Nel 1516, alla morte
di Giovanni Bellini, Tiziano fu nominato suo successore come pittore
ufficiale della Repubblica veneziana. Nel 1520 esegue numerose
importanti pale e commissioni laiche, incluse le decorazioni per
il Palazzo dei Dogi e tre dipinti mitologici per Alfonso d'Este.
Tre anni dopo durante un viaggio a Ferrara conosce Federico II
Gonzaga, marchese di Mantova. Nel 1525 sposa Cecilia Soldano, figlia
di un barbiere, che gli aveva già dato due figli: Pomponio
e Orazio. Nel 1530 nasce la figlia Lavinia e pochi mesi dopo muore
la moglie. Nello stesso anno conosce Carlo V durante un viaggio
dell'imperatore in Italia, tre anni dopo gli conferisce il titolo
di Conte Palatino e Cavaliere dello Sperone d'Oro, un onore senza
precedenti per un pittore. Nel 1545 si reca a Roma invitato da
papa Paolo III, cinque anni dopo si reca ad Amburgo e comincia
a lavorare alla sua serie di Poesie per il re Filippo II. Il 16
marzo ottiene la cittadinanza romana, in seguito rientra a Venezia.
Insieme ad Andrea Palladio e a Tintoretto viene eletto membro dell'Accademia
del Disegno di Firenze nel 1566. Muore il 27 agosto 1576, forse
di peste, ma più probabilmente di semplice vecchiaia;
viene sepolto nella chiesa di Santa Maria dei Frari a Venezia.
Attività artistica
Tiziano matura uno stile personale dei colori, che vengono stesi
in modo rapido e talvolta impreciso, senza disegni preparatori:
il risultato è l'immediatezza e l'espressività, le
figure sono accennate e più vive e reali. Agli inizi della
sua carriera artistica Tiziano dipinse molte scene di vita pastorale
idilliaca (ninfe e pastori) influenzato soprattutto da Giorgione.
Molti quadri di questo periodo sono di difficile attribuzione in
quanto a volte Tiziano completava i quadri iniziati da Giorgione.
Il pittore dipinse anche molte immagini di donne bellissime e sensuali,
di solito con lunghi capelli sciolti che ricadono sulle spalle
nude e per la maggior parte hanno anche qualche accessorio simbolico
o allegorico. Non considerati ritratti, ma generiche esaltazione
della bellezza femminile, queste tele erano piuttosto in voga a
Venezia all'inizio del Cinquecento e si suppone che alcuni potrebbero
rappresentare o alludere alle prostitute per cui la città era
famosa. Tiziano fu uno dei più prestigiosi ritrattisti e
sicuramente il più influente, dato che andò oltre
la formula del mezzo busto che era predominante nel XV secolo.
Spesso introduceva accessori nei suoi ritratti, come un cane od
uno strumento musicale e la posa delle sue figure era naturale.
La maggior parte dei ritratti giovanili del pittore ha come soggetto
personaggi sconosciuti, ma quando la sua fama crebbe, dipinse i
più importanti uomini d'Europa. Il pittore realizzò disegni,
anche se molto rari, usando il gessetto, il carboncino, la penna
e l'inchiostro con grande vigore. Alcuni di questi disegni sono
studi preparatori per dipinti, anche se secondo le testimonianze
del tempo lavorava direttamente sulla tela senza alcuno schizzo
preliminare. Ci sono anche dei paesaggi molto rifiniti, attribuiti
a Tiziano che sono all'apparenza opere indipendenti e la cui autenticità è oggetto
di dibattiti eruditi. Realizzò anche notevoli xilografie,
alcune molto grandi e fatte con numerosi blocchi.
Tiziano realizzò anche molte opere a carattere religioso,
come la Vergine ed il Bambino o i Santi. Nei primi lavori il pittore
ambientò le sue figure in paesaggi bellissimi.